Quaranta e-bike a disposizione dei visitatori, quattro punti di noleggio, sette colonnine per ricarica e manutenzione e una rete di itinerari che attraversa pianure fluviali, colline e montagne dell’Appennino. Parchi del Ducato, ovvero l’ente pubblico che gestisce cinque parchi e quattro riserve regionali nelle province di Parma e Piacenza, investe sul cicloturismo per rendere le proprie aree protette sempre più accessibili a chi ama esplorare il territorio pedalando.


Iniziativa di Regione Emilia-Romagna
L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Programma Regionale Investimenti Aree Protette 2021-2023 della Regione Emilia-Romagna. Le prime parole per illustrare il progetto sono di Agostino Maggiali, Presidente dell’Ente.
«Con questo finanziamento – spiega – abbiamo comprato 40 e-bike da trekking, 54 caschi protettivi e sette colonnine di ricarica e manutenzione. Per la dislocazione delle biciclette abbiamo organizzato, con alcuni comuni enti locali, l’attivazione di quattro punti di noleggio in altrettanti Parchi da noi gestiti».




I quattro punti di noleggio
Vediamo questi ultimi nel dettaglio. Nel Parco del Trebbia il riferimento è Gagabike Caffè, a Gossolengo, nel Piacentino. Per il Parco dello Stirone e del Piacenziano il servizio si trova a Torricella, presso Lugagnano Val d’Arda, ed è gestito dalla Pro Loco locale.
In provincia di Parma, l’ASD Felegarese 1951 cura il noleggio a Felegara, nel comune di Medesano, punto di partenza per esplorare sia il Parco del Taro sia il Parco Boschi di Carrega. Il quarto presidio è al Centro Faunistico del Monte Fuso, a Neviano degli Arduini, nel Parco delle Valli del Cedra e del Parma, conosciuto come Parco dei Cento Laghi. Qui il servizio è affidato alla cooperativa di comunità FUSO.com.
«I parchi – spiega Fiorella Zoli, dell’area comunicazione, turismo e marketing territoriale dei Parchi del Ducato – sono tutti diversi. Il Parco del Trebbia e il Parco del Taro occupano ambienti fluviali di pianura e prima collina, il Parco Boschi di Carrega è collinare, mentre il Parco dello Stirone e del Piacenziano si trovano nella prima collina tra le provincie di Parma e Piacenza».


Ambienti e scenari diversi
Infatti la varietà dei paesaggi è uno dei punti di forza della destinazione. Le ciclovie del Trebbia, del Taro, dei Boschi di Carrega e dell’area dello Stirone permettono di attraversare ambienti fluviali e dolci colline, con occasioni per osservare spettacolari fioriture, e la fauna selvatica, soprattutto gli uccelli migratori, e raggiungere piccoli borghi ed edifici storici.
Cambia decisamente lo scenario nel Parco delle Valli del Cedra e del Parma, sull’Appennino Parmense. Qui gli appassionati di mountain bike trovano centinaia di chilometri di percorsi tra boschi secolari, carraie e piste forestali, con panorami sulle vette e passaggi nei borghi montani.
Anche la stagione influisce sulla scelta della meta: primavera e autunno sono particolarmente indicati per le zone di pianura e prima collina, mentre l’estate è favorevole alle escursioni in quota, dove le temperature sono generalmente più miti.




I Castelli del Ducato
Tra le proposte più interessanti figura l’Itinerario Cicloturistico Parchi e Castelli del Ducato, sviluppato insieme alla rete dei Castelli del Ducato per collegare natura e patrimonio storico (nella foto di apertura, il Castello di Scipione)
«E’ un percorso nato già qualche anno fa – ricorda Zoli – dato che abbiamo lavorato insieme alla Associazione Castelli del Ducato per unire questi luoghi con un itinerario che utilizza strade già esistenti, soprattutto strade secondarie asfaltate».
Il tracciato interessa il territorio tra Salsomaggiore Terme e il Piacentino, attraversando l’area del Parco dello Stirone e del Piacenziano, e le 5 tappe e le descrizioni sono già disponibili online con le tracce scaricabili. E’ un modo per scoprire le testimonianze lasciate per esempio dai Farnese, dai Borbone, dai Landi, dai Rossi, dai Sanvitale e da Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, alternando le pedalate alle visite culturali e alle soste enogastronomiche.
Accanto al noleggio, i Parchi del Ducato stanno rafforzando i servizi destinati a chi viaggia con la propria bicicletta. Le nuove colonnine permettono di ricaricare le e-bike e svolgere piccoli interventi di manutenzione, integrando quelle già installate sul territorio, grazie al progetto cicloturistico Parchi e Castelli.


Volano per il territorio
L’obiettivo, ovviamente, va oltre la semplice disponibilità di attrezzature: «Essendo noi un ente pubblico – conclude – possiamo fungere anche da volano per il territorio». C’è del resto la volontà di accompagnare lo sviluppo del cicloturismo e coinvolgere gli operatori locali in un’ottica di sviluppo turistico lento e ambientalmente sostenibile. Per questo, chi desidera fermarsi più giorni, troverà sul sito ufficiale tutte le indicazioni su ristoranti e strutture ricettive nelle aree protette e nei dintorni.







