Italy Divide, lancia la Dolce Vita. Pedalare senza pensieriItaly Divide, lancia la Dolce Vita. Pedalare senza pensieri

| 2 Novembre 2026

Italy Divide, lancia la Dolce Vita. Pedalare senza pensieri

Superato l’appuntamento del decennale, l’Italy Divide riparte con nuovo spirito ma con la voglia di far conoscere il nostro Paese da un a prospettiva diversa, quella delle due ruote, della conquista dei suoi spazi attraverso la condivisione della fatica fisica. Ma vuole farlo in modo diverso: la fatica non deve essere più vista come un sacrificio necessario, ma più come un giusto tramite per arrivare a un premio. Per carità, non è che l’Italy Divide si trasforma in una gara, questo mai: la nuova impostazione del raid cicloturistico dà per un risalto particolare a tutto quel che c’è dopo, tra un’uscita in bici e l’altra, attraverso la sua formula “Dolce Vita”.

La caratteristica promozione dell'Italy Divide 2027, legata alla nuova iniziativa per il percorso da Roma
La caratteristica promozione dell’Italy Divide 2027, legata alla nuova iniziativa per il percorso da Roma
La caratteristica promozione dell'Italy Divide 2027, legata alla nuova iniziativa per il percorso da Roma
La caratteristica promozione dell’Italy Divide 2027, legata alla nuova iniziativa per il percorso da Roma

L’evoluzione del viaggiare in piena libertà

Questa è la grande novità della prossima edizione e Giacomo Bianchi, il suo organizzatore ci sta lavorando con grande entusiasmo, conscio che può rappresentare una nuova frontiera: «La Dolce Vita rappresenta l’evoluzione del viaggiare per tutta questa gente che si è approcciata con le gravel a questo mondo e che ha trovato le prime difficoltà, ma ha capito che è bello viaggiare, ma è ancora più bello farlo scarichi, senza bagagli.

«Noi proviamo a cambiare scenario per tutti coloro che partiranno da Roma e avranno sette tappe definite con un chilometraggio dai 100 ai 120 chilometri al giorno per un massimo di 2.000 metri di dislivello in cui noi porteremo le borse da una tappa all’altra e quindi lui dovrà solamente pensare a pedalare».

Considerando la storia dell’evento, questo cambia un po’ la sua filosofia e rappresenta un grosso vantaggio: «Chi aderisce arriverà in un campo base organizzato, grazie al supporto della Ferrino, dove troverà la sua borsa, la sua zona, tutto un po’ in stile Cape Epic, tutto già organizzato in strutture coperte, quindi non in tenda. E avrà poi la cena e la colazione già organizzate. Dovrà solo riposare. Il concetto è godersi l’Italy Divide dovendo pensare solamente a pedalare e a mangiare durante il giorno. Tutto il resto è già organizzato.

Lo spettacolo dell'alba vissuto lungo il percorso: è solo una delle attrattive dell'Italy Divide...
Lo spettacolo dell’alba vissuto lungo il percorso: è solo una delle attrattive dell’Italy Divide…
Lo spettacolo dell'alba vissuto lungo il percorso: è solo una delle attrattive dell'Italy Divide...Lo spettacolo dell'alba vissuto lungo il percorso: è solo una delle attrattive dell'Italy Divide...
Lo spettacolo dell’alba vissuto lungo il percorso: è solo una delle attrattive dell’Italy Divide…

Alleggerire la bici, questo è il primo segreto

«Questo è un grossissimo passo avanti, perché apre a un pubblico che potrebbe essere quello delle e-bike, soprattutto a un pubblico più “agé”: ho tanta gente di settant’anni che fa l’Italy Divide partendo da Bari senza nessun tipo di problema, per dirti, ho già tanti iscritti di gente che ha fatto l’esperienza tre volte e adesso vuole farlo con la compagna, ma dirle che si arriva alla sera alle 8, stanchi morti e non hai ancora prenotato, non trovi da mangiare, non è allettante. Così invece diventa un  viaggio da godersi».

Il concetto di base riguarda però il poter pedalare senza carichi: «Considera che uno bravo, per fare un viaggio del genere ha una bicicletta che pesa 20 chili. E’ un’altra cosa pedalare su una bicicletta che invece, senza borse, ne pesa 10 o 9. Ti cambia la vita, il modo di approcciarti a questo mondo…».

I grandi spazi dell'Italy Divide per il riposo che saranno allestiti con il supporto di Ferrino
I grandi spazi dell’Italy Divide per il riposo che saranno allestiti con il supporto di Ferrino
I grandi spazi dell'Italy Divide per il riposo che saranno allestiti con il supporto di Ferrino
I grandi spazi dell’Italy Divide per il riposo che saranno allestiti con il supporto di Ferrino

Vivere l’Italy Divide in maniera differente

Qual è stata la spinta che vi ha portato a questa variazione? «Vedere come si sta evolvendo questo mondo, trasformato dalle gravel che vengono confuse da tanta gente. Anche la Toscana, rispetto all’idea di gravel nata dagli americani, non c’entra niente. L’idea di gravel degli americani potrebbe essere la nostra Pianura Padana e i drittoni nel Mantovano. Perché dico questo? Perché chi accetta queste sfide vuole faticare il meno possibile, ogni variazione, di altimetria come di clima viene affrontata quasi con fastidio perché inficia il concetto di vacanza. Noi così vogliamo esaltarlo. Abbracciamo questa richiesta che viene sempre di più dall’estero, di gente che vuole vivere l’esperienza in una maniera differente».

Che risposta c’è stata fino adesso, visto che siamo ancora abbastanza lontani dall’evento? «Abbiamo già tanti iscritti. C’è tantissima curiosità, anche se noi volutamente non abbiamo dato tutte le informazioni, cosa che faremo di qui a a un mese. Io ho tanta gente che mi telefona e si è iscritta sulla fiducia perché mi conosce da 15 anni, ma il vero salto lo faremo adesso, quando andremo a raccontare con dei video, con delle storie, come si vivrà questa situazione».

Tre i percorsi a disposizione per gli iscritti all'Italy Divide: si può scegliere se partire da Bari, Pompei o Roma
Tre i percorsi a disposizione per gli iscritti all’Italy Divide: si può scegliere se partire da Bari, Pompei o Roma
Tre i percorsi a disposizione per gli iscritti all'Italy Divide: si può scegliere se partire da Bari, Pompei o Roma
Tre i percorsi a disposizione per gli iscritti all’Italy Divide: si può scegliere se partire da Bari, Pompei o Roma

Tre località per prendere il via

Dal vostro punto di vista il lavoro aumenta? «Tantissimo, perché avremo bisogno di persone che con un camion o più spostano tutti i bagagli dalla tappa uno alla tappa due, riallestiscono un campo base e tutte le mattine lo devono disfare. Ai partecipanti regaleremo il sacco e il materassino della Ferrino, allestiremo colazione e cena. Il prezzo di tutta l’operazione per ogni iscritto è di 399 euro, considerando il tutto non è neanche tanto. Per questo abbiamo messo una quota per un numero chiuso. A noi interessa far partire il progetto, vedere che cosa comporta».

Le date? «Partenza da Bari il 25 maggio per 1.600 chilometri complessivi. Da Pompei il 26 per 1.200 chilometri. Da Roma il 27, e qui s’innesta il discorso Dolce Vita, per 700 chilometri. Arrivo per tutti a Torbole sul Garda».

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