Ciclovia dei Castelli, un’Emilia che trasmette mille emozioniCiclovia dei Castelli, un’Emilia che trasmette mille emozioni

| 19 Giugno 2026

Ciclovia dei Castelli, un’Emilia che trasmette mille emozioni

Un’immersione nella natura, nella storia, per certi versi nell’amore. Fuggendo da tutto quel che significa la routine quotidiana, soprattutto dai rumori e dalla frenesia della città. Basta una bici, un po’ di tempo libero a disposizione e la voglia d’immergersi in un’altra dimensione. Perché allora non provare l’Itinerario Cicloturistico Parchi e Castelli del Ducato? 150 chilometri ad anello, disegnato nelle province di Parma e Piacenza che garantisce tutte le suadenti attrattive dell’Emilia.

E’ un tracciato ad anello che sarebbe riduttivo considerare una pista ciclabile proprio perché ha insito quel “potere” di saperti immergere nella bellezza pura della stretta connessione spazio-tempo, fino a dimenticare tutto ciò che permea la quotidianità e i suoi stressanti ritmi. E’ un altro modo di essere, un ritmo scandito dalla pedalata, dal respiro, dal soffio della natura. Il percorso si insinua tra verdi colline ricoperte di vigneti, attraversa riserve naturali preistoriche e collega tra loro alcune delle fortezze medievali più imponenti e meglio conservate d’Italia.

La mappa del Ciclovia dei Castelli del Ducato, disponibile in ogni punto di ricarica per le E-bike
La mappa del Ciclovia dei Castelli del Ducato, disponibile in ogni punto di ricarica per le E-bike
La mappa del Ciclovia dei Castelli del Ducato, disponibile in ogni punto di ricarica per le E-bike
La mappa del Ciclovia dei Castelli del Ducato, disponibile in ogni punto di ricarica per le E-bike

Dove comanda la lentezza…

Dicono che nel pensarla ci si sia basati su un concetto semplice quanto dimenticato: la lentezza. Quella lentezza che ti permette di riflettere su quel che fai, su quel che ti circonda, su quel che è stato. La Ciclovia è un invito aperto a riscoprire il patrimonio storico e naturalistico emiliano da una prospettiva intima e sostenibile.

Il percorso, realizzato dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentale, è stato inaugurato il 30 aprile 2022 e da allora è diventato un richiamo cicloturistico clamoroso, soprattutto per gli appassionati delle regioni limitrofe che hanno potuto affrontarlo nella sua interezza o dividerlo in blocchi, per conoscerlo meglio. La sua nascita è il frutto della collaborazione tra i Parchi del Ducato, le amministrazioni locali delle province di Parma e Piacenza e i fondi europei di sviluppo regionale, che hanno intravisto le potenzialità di valorizzazione integrata del territorio, unendo sotto un unico filo conduttore — il percorso ciclabile — le eccellenze ambientali e quelle storico-architettoniche.

L'itinerario dei Castelli è affrontabile preferibilmente con la gravel, ideale per i passaggi su sterrato o con e-bike
L’itinerario dei Castelli è affrontabile preferibilmente con la gravel, ideale per i passaggi su sterrato o con e-bike
L'itinerario dei Castelli è affrontabile preferibilmente con la gravel, ideale per i passaggi su sterrato o con e-bike
L’itinerario dei Castelli è affrontabile preferibilmente con la gravel, ideale per i passaggi su sterrato o con e-bike

Un tapope di conchiglie… in montagna

Nella sua progettazione si è partiti da qualcosa di solido, di già esistente: la storica Ciclovia dello Stirone, un percorso fluviale che da anni accompagna il corso dell’omonimo torrente. L’ampliamento e la messa in rete di questo asse hanno dato vita a un itinerario molto più ampio, che si potrebbe idealmente dividere in cinque grandi tappe, magari da affrontare in tempi diversi anche per godere dei diversi colori e profumi che la natura regala.

La ciclovia attraversa il cuore del Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano, un’area protetta di straordinaria importanza geologica e paleontologica. Pedalarci sopra è un’emozione unica. Siamo nel profondo entroterra, eppure a ben guardare il terreno ci si accorge di essere su un letto di fossili marini risalenti al Pliocene e al Pleistocene, quando la Pianura Padana era ancora un antico golfo oceanico. Non sono solamente sassolini quelli che crepitano sotto le ruote, ma vere e proprie conchiglie. Per questo diventa poi quasi obbligatoria una visita al Centro Parco Millepioppi a Salsomaggiore Terme, il MuMAB (Museo del Mare Antico e della Biodiversità)  che offre una sosta didattica imperdibile per comprendere la magia geologica del terreno che si sta calpestando.

Il bellissimo borgo di Castell'Arquato, con la sua conformazione che tradisce le sue origini militari
Il bellissimo borgo di Castell’Arquato, con la sua conformazione che tradisce le sue origini militari
Il bellissimo borgo di Castell'Arquato, con la sua conformazione che tradisce le sue origini militari
Il bellissimo borgo di Castell’Arquato, con la sua conformazione che tradisce le sue origini militari

Un viaggio nellan storia del territorio

Ma come si è detto all’inizio non siamo solo in mezzo alla natura, perché è la storia l’assoluta protagonista della Ciclovia. Il territorio disegna per la sua gran parte quello che era l’antico Ducato di Parma e Piacenza, terra che per secoli è stata teatro di aspre battaglie tra famiglie nobiliari, papi e imperatori. Questo passato turbolento ha lasciato in eredità una densità di castelli e borghi fortificati che ha pochissimi eguali in Europa.

Il profilo delle torri merlate e dei ponti levatoi fa da continuo contrappunto a tutto il suo disegno. Tra le tappe più spettacolari spicca senza dubbio Castell’Arquato, un borgo medievale sospeso nel tempo che si raggiunge salendo lentamente verso la monumentale Piazza Municipio, dove la Rocca Viscontea, la Collegiata di Santa Maria e il Palazzo del Podestà accolgono il viaggiatore in un’atmosfera da film storico.

Salsomaggiore Terme è il naturale approdo del percorso, il suo centro nevralgico, accogliente per recuperare le energie
Salsomaggiore Terme è il naturale approdo del percorso, il suo centro nevralgico, accogliente per recuperare le energie
Salsomaggiore Terme è il naturale approdo del percorso, il suo centro nevralgico, accogliente per recuperare le energie
Salsomaggiore Terme è il naturale approdo del percorso, il suo centro nevralgico, accogliente per recuperare le energie

Il borgo a picco sulla roccia

Un’altra tappa obbligata è Vigoleno, borgo fortificato arroccato su uno sperone di roccia calcarea, esempio perfetto e quasi incredibile per la sua posizione di architettura militare medievale, con le sue mura di cinta interamente percorribili e l’imponente mastio che domina la Val d’Arda. Si incontra poi il Castello di Gropparello, celebre per la sua rocca d’impianto millenario e il suo “Parco delle Fiabe”, e i castelli parmensi di Scipione e Tabiano, storiche sentinelle dei marchesi Pallavicino poste a guardia delle antiche saline della zona con il secondo spesso adoperato per manifestazioni di mountain bike attraverso il suo territorio circostante. Notevole l’eleganza di Castelnuovo Fogliani, con il suo imponente complesso nobiliare che richiama i fasti delle ville settecentesche.

L’approdo naturale del percorso è Salsomaggiore Terme. Qui, le atmosfere severe dei castelli del Medioevo lasciano il posto alle linee sinuose, alle ceramiche colorate e ai fasti Liberty dello storico stabilimento Terme Berzieri, offrendo ai cicloturisti il luogo ideale per riposare i muscoli dopo le fatiche della sella.

I 150 chilometri disegnati fra i castelli regalano scorci bellissimi anche all'interno dei borghi emiliani
I 150 chilometri disegnati fra i castelli regalano scorci bellissimi anche all’interno dei borghi emiliani
I 150 chilometri disegnati fra i castelli regalano scorci bellissimi anche all'interno dei borghi emiliani
I 150 chilometri disegnati fra i castelli regalano scorci bellissimi anche all’interno dei borghi emiliani

5 tappe fra i Castelli, tutte da godere

L’itinerario è dotato di una cartellonistica direzionale dedicata. Essendo strutturato in 5 tappe principali, consente di pianificare sia un weekend lungo interamente su due ruote, sia singole escursioni giornaliere ad anello, sfruttando anche l’intermodalità con le stazioni ferroviarie di Fidenza e Fiorenzuola d’Arda. Insomma, la scelta ideale per una vacanza diversa dal solito, senza dimenticare l’aspetto enogastronomico, in un territorio dove salami e prosciutti la fanno da padroni, insieme al Parmigiano Reggiano e a vini prelibati come Gutturnio e Ortrugo. La Ciclovia dei Castelli e del Ducato è la dimostrazione migliore di come il turismo del futuro possa e debba essere sostenibile, integrato e rispettoso delle identità locali e della loro storia.

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