Emilia Bike Experience: 27 itinerari certificati… complice EXTRAGIROEmilia Bike Experience: 27 itinerari certificati… complice EXTRAGIRO

| 2 Maggio 2026

Emilia Bike Experience: 27 itinerari certificati… complice EXTRAGIRO

Il cicloturismo in Emilia compie un nuovo passo in avanti. Il progetto editoriale realizzato da EXTRAGIRO per Visit Emilia presenta i primi 27 percorsi certificati dedicati a bici da strada, gravel e Mtb. Un’iniziativa concreta che rafforza il posizionamento dell’Emilia come destinazione bike di vertice in Italia.

Il progetto si chiama Emilia Bike Experience, e nasce con un obiettivo preciso: trasformare il territorio in un sistema organizzato e competitivo. Il cicloturismo è un settore in forte crescita. Ma è anche un mercato sempre più affollato. La differenza oggi la fanno qualità, servizi e progettazione. Non basta più “esserci”. Serve offrire esperienze strutturate, accessibili e ben raccontate.

In questo scenario, l’Emilia risponde con una rete capillare di itinerari. Dai rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano alle pianure attraversate dal Po. Un territorio vario, autentico, perfetto da vivere in sella. Pedalare qui significa entrare nel paesaggio. Non solo attraversarlo. Cambiano i panorami, ma anche la cultura, i sapori, le tradizioni.

EXTRAGIRO e Visit Emilia sono coinvolte nel progetto Emilia Bike Experience sviluppato anche su komoot
EXTRAGIRO e Visit Emilia sono coinvolte nel progetto Emilia Bike Experience sviluppato anche su komoot
EXTRAGIRO e Visit Emilia sono coinvolte nel progetto Emilia Bike Experience sviluppato anche su komoot
EXTRAGIRO e Visit Emilia sono coinvolte nel progetto Emilia Bike Experience sviluppato anche su komoot

Una ricchezza di percorsi

Il progetto raccoglie questa ricchezza e la rende fruibile. I 27 percorsi sono disponibili anche sulla piattaforma Komoot. Sono suddivisi per tipologia di bici, livello di difficoltà e caratteristiche tecniche. Ogni itinerario include mappe scaricabili e informazioni aggiornate. Un sistema pensato per tutti: famiglie, appassionati e cicloturisti esperti.

Tra i prodotti più interessanti emergono le ciclovie dei Parchi e dei Castelli del Ducato. Oltre 150 chilometri tra natura e storia. La Ciclovia dello Stirone segue il corso del torrente per 42 chilometri, attraversando il Parco regionale e borghi come Vigoleno e Salsomaggiore Terme. La Ciclovia del Taro, invece, si sviluppa nel parco fluviale omonimo, fino a Oppiano, lungo la Via Francigena. A pochi chilometri da Parma, i Boschi di Carrega offrono percorsi immersi tra querce e castagni.

Per chi cerca dislivello e performance, l’Appennino Tosco-Emiliano rappresenta una palestra naturale. L’Alta Val Parma MTB propone otto itinerari tra il Parco dei Cento Laghi e il Parco Nazionale. Percorsi tecnici, con partenza da diverse località della valle. La Cento Laghi Bike, invece, si sviluppa per circa 25 chilometri tra sentieri e strade forestali. Oltre 800 metri di dislivello e 14 laghi glaciali lungo il tracciato.

La Reggia di Colorno, chiamata anche la "piccola Versailles" (foto Associazione Castelli del Ducato)
La Reggia di Colorno, chiamata anche la “piccola Versailles” (foto Associazione Castelli del Ducato)
La Reggia di Colorno, chiamata anche la "piccola Versailles" (foto Associazione Castelli del Ducato)
La Reggia di Colorno, chiamata anche la “piccola Versailles” (foto Associazione Castelli del Ducato)

Ancora più ampia è la rete dell’Appennino Reggiano Bike. Un sistema di 785 chilometri suddiviso in 37 percorsi. Quindici di questi si sviluppano in alta montagna. I tracciati attraversano luoghi iconici come la Pietra di Bismantova (nella foto di apertura Appenninica) e il Monte Cusna. Una proposta completa, adatta a ogni livello di preparazione.

Non mancano poi le grandi ciclovie panoramiche. La Val Trebbia offre itinerari spettacolari tra la Pietra Perduca e la Pietra Parcellara. In Val Nure, oltre 560 chilometri di sentieri Mtb compongono la Trail Valley. Un vero paradiso per gli amanti dell’off-road.

Infine, il legame tra bici e gastronomia. L’Emilia è la Food Valley italiana. La Food Valley Bike collega Parma a Busseto in un percorso di 80 chilometri lungo il Po. Un viaggio tra i luoghi simbolo del gusto. Dal Culatello di Zibello DOP al Parmigiano Reggiano. Lungo il tracciato si incontrano anche i Musei del Cibo, parte integrante dell’esperienza…

Il Duomo di Parma: la città è coinvolta attraverso molti tracciati anche attraverso la Food Valley (foto Errichiello)
Il Duomo di Parma: la città è coinvolta attraverso molti tracciati anche attraverso la Food Valley (foto Errichiello)
Il Duomo di Parma: la città è coinvolta attraverso molti tracciati anche attraverso la Food Valley (foto Errichiello)
Il Duomo di Parma: la città è coinvolta attraverso molti tracciati anche attraverso la Food Valley (foto Errichiello)

Organizzazione e competenza

«Il progetto Emilia Bike Experience – ha dichiarato Marco Pavarini, Direttore Generale di EXTRAGIRO – rappresenta molto più di una semplice raccolta di itinerari. E’ uno strumento operativo, pensato per sostenere una strategia strutturata sul cicloturismo. Il settore del turismo in bicicletta viene spesso raccontato in modo entusiastico, quasi come un’opportunità facile e immediata. I numeri sono in crescita. L’interesse è alto. Ma la realtà è più complessa. Il cicloturismo è oggi un mercato altamente competitivo, dove l’offerta si sta moltiplicando rapidamente, sia in Italia che all’estero.

Marco Pavarini, Direttore Generale di EXTRAGIRO
Marco Pavarini, Direttore Generale di EXTRAGIRO che ha redatto il progetto per Visit Emilia
Marco Pavarini, Direttore Generale di EXTRAGIRO
Marco Pavarini, Direttore Generale di EXTRAGIRO che ha redatto il progetto per Visit Emilia

«Non basta avere un bel territorio o dei buoni percorsi – prosegue Pavarini – Serve un sistema. Serve organizzazione. Serve qualità. La competizione è sempre più aggressiva ed elaborata. Questo significa che le destinazioni più evolute stanno investendo in servizi, segnaletica, digitalizzazione, accoglienza e comunicazione. Non si limitano a proporre itinerari, ma costruiscono esperienze complete e affidabili per il cicloturista. Il progetto realizzato per Visit Emilia va proprio in questa direzione. Non è solo comunicazione. E’ costruzione di valore. Un modo per rendere il territorio competitivo, credibile e pronto a rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più esigente».

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