Visit Emilia e la certificazione GSTC: un passo strategico per il cicloturismoVisit Emilia e la certificazione GSTC: un passo strategico per il cicloturismo

| 21 Febbraio 2026

Visit Emilia e la certificazione GSTC: un passo strategico per il cicloturismo

L’Emilia sceglie la strada della sostenibilità certificata. E lo fa con un progetto strutturato, concreto, misurabile. Con “Emilia Sostenibile”, la Destinazione guidata da Visit Emilia avvia ufficialmente il percorso verso la certificazione del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), lo standard internazionale che riconosce le destinazioni impegnate in un modello di sviluppo turistico responsabile.

Per chi si occupa di cicloturismo, non è una notizia secondaria. E’ un segnale chiaro di direzione.

Il GSTC non è un marchio promozionale. E’ un sistema di criteri rigorosi che valutano la gestione sostenibile di una destinazione sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.

Parliamo di tutela del paesaggio, gestione delle risorse, coinvolgimento delle comunità locali, accessibilità, mobilità dolce. Tutti elementi che incidono direttamente sull’esperienza del cicloturista.

Oggi chi sceglie una vacanza in bici cerca strade secondarie, autenticità, qualità ambientale, infrastrutture adeguate, servizi dedicati. Cerca coerenza tra racconto e realtà. Una certificazione come quella del GSTC diventa quindi una garanzia oggettiva.

Il progetto lanciato da Vist Emilia per la bici mira al Global Sustainable Tourism Council (GSTC)
Il progetto per la bici mira al Global Sustainable Tourism Council (GSTC)
Il progetto lanciato da Vist Emilia per la bici mira al Global Sustainable Tourism Council (GSTC)
Il progetto per la bici mira al Global Sustainable Tourism Council (GSTC)

Un investimento concreto sul territorio

Il progetto “Emilia Sostenibile” può contare su un finanziamento complessivo di 500.000 Euro, sostenuto dalla Regione attraverso fondi FUNT e dalla Camera di Commercio dell’Emilia. Le risorse serviranno a strutturare un percorso articolato. Prima il coinvolgimento degli stakeholder locali. Poi l’analisi delle pratiche già attive. Quindi le verifiche ispettive e i monitoraggi annuali.

Parallelamente verranno utilizzate piattaforme digitali per analizzare i flussi turistici e migliorare la gestione dei dati. Un passaggio fondamentale per pianificare lo sviluppo in modo sostenibile, anche in chiave cicloturistica.

Chi pedala in Emilia conosce bene il potenziale del territorio… Le colline tra Parma, Reggio e Piacenza offrono percorsi panoramici ideali per la bici da strada e il gravel. L’Appennino tosco-emiliano, riconosciuto come Riserva MAB UNESCO, rappresenta un laboratorio naturale per il turismo outdoor. L’area del Po Grande, con le sue ciclovie fluviali, propone itinerari lenti e immersivi. A questo si aggiunge l’identità forte della Food Valley. Pedalare tra caseifici, acetaie, salumifici storici significa vivere un’esperienza integrata tra sport e cultura gastronomica.

La sostenibilità, in questo contesto, non è un concetto astratto. E’ parte dell’esperienza.

Il dettaglio di Emilia Bike Experience, con tutti gli itinerari di un territorio dall'altissimo potenziale
Il dettaglio di Emilia Bike Experience, con tutti gli itinerari di un territorio dall’altissimo potenziale
Il dettaglio di Emilia Bike Experience, con tutti gli itinerari di un territorio dall'altissimo potenziale
Il dettaglio di Emilia Bike Experience, con tutti gli itinerari di un territorio dall’altissimo potenziale

Ospitalità… specializzata

Uno degli assi strategici del progetto riguarda il potenziamento delle strutture ricettive Bike Friendly. Non solo ricovero sicuro per le bici. Ma servizi tecnici, assistenza, colazioni dedicate, informazioni sugli itinerari. Allo stesso tempo si punta a favorire la mobilità elettrica e le soluzioni a basso impatto ambientale. Questo significa più punti di ricarica per e-bike, integrazione con il trasporto pubblico, riduzione delle emissioni.

Per il cicloturismo contemporaneo, sempre più orientato anche verso l’e-bike, si tratta di un elemento decisivo.

L’obiettivo finale non è solo ottenere il riconoscimento del GSTC. E’ trasformare la sostenibilità in un criterio permanente di sviluppo turistico.

Claudio Chiappucci e Gianni Bugno sono Ambassador del cicloturismo a Salsomaggiore Terme
Claudio Chiappucci e Gianni Bugno sono Ambassador del cicloturismo a Salsomaggiore Terme
Claudio Chiappucci e Gianni Bugno sono Ambassador del cicloturismo a Salsomaggiore Terme
Claudio Chiappucci e Gianni Bugno sono Ambassador del cicloturismo a Salsomaggiore Terme

Visit Emilia lavora per creare un sistema integrato di operatori, servizi e infrastrutture capaci di posizionare la Destinazione Emilia come riferimento nel panorama del turismo sostenibile certificato. Per il settore del cicloturismo, questo significa poter contare su un territorio che non si limita a offrire strade belle da pedalare, ma che investe in qualità ambientale, formazione, governance e visione strategica.

In un mercato dove la competizione tra destinazioni è sempre più forte, la differenza la faranno proprio questi elementi. E la regione, oggi, sembra aver scelto con decisione la sua direzione: pedalare verso un futuro più sostenibile.

Visit Emilia

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE