“Bici in Rete”. Al Liceo Gioia nasce un cicloturismo diverso“Bici in Rete”. Al Liceo Gioia nasce un cicloturismo diverso

| 24 Maggio 2026

“Bici in Rete”. Al Liceo Gioia nasce un cicloturismo diverso

Da Piacenza verso tutta Italia. Può sembrare uno slogan, ma in queste cinque parole si racchiude il concetto partorito dal Liceo Melchiorre Gioia che ha lanciato il progetto “Bici in Rete”. Un’idea che al suo interno racchiude molteplici significati: non si tratta solo di collegare attività scolastiche sparse per il Bel Paese, ma anche di dare un’impronta diversa e originale a quel tema riguardante l’educazione civica nelle scuole che genera da anni dibattiti senza costrutto a livello politico. Ecco quindi che una realtà locale fa da sola, riuscendo dove i vertici politici, di qualsiasi colore, hanno fallito.

Il Liceo Gioia organizza molte uscite in bici. Il progetto Bici in Rete ne è la logica conseguenza
Il Liceo Gioia organizza molte uscite in bici. Il progetto Bici in Rete ne è la logica conseguenza
Il Liceo Gioia organizza molte uscite in bici. Il progetto Bici in Rete ne è la logica conseguenza
Il Liceo Gioia organizza molte uscite in bici. Il progetto Bici in Rete ne è la logica conseguenza

La genesi e lo sviluppo di Bici in Rete sono tracciati da uno dei suoi artefici, Franco Marzaroli che insieme ai dirigenti scolastici ha lanciato questa fortunata idea: «Io ho sempre organizzato viaggi d’istruzione particolari, nel senso che i ragazzi dovevano metterci del loro, cioè cercare di guadagnarsi il viaggio stesso, viverlo attivamente e niente è meglio della bici in questo senso. Per cui ho organizzato frequentemente uscite in bicicletta con la formula treno+bici quando ancora non era così in voga. Paradossalmente la sua diffusione ci ha danneggiato…».

In quale misura?

Questo tipo di formula vent’anni fa funzionava bene, si poteva chiedere alle Ferrovie dello Stato una carrozza dedicata appunto al viaggio d’istruzione sulle tratte normali, anche se non era attrezzata per il trasporto bici. Era un po’ faticoso, ma si riusciva ad organizzare bene il viaggio stesso. In tempi più recenti la formula treno+bici è migliorata e viene utilizzata moltissimo anche dai pendolari. Diventa quindi complicato utilizzare come mezzo di trasporto il treno, tanto che molte volte ci siamo trovati a discutere col capotreno di turno, trovando i posti occupati e vedendo così negata la nostra prenotazione e in definitiva un nostro diritto.

Il progetto piacentino ha tra i suoi obiettivi anche la sensibilizzazione verso l'educazione civica e stradale dei ragazzi
Il progetto Bici in Rete ha tra i suoi obiettivi anche la sensibilizzazione verso l’educazione civica e stradale dei ragazzi
Il progetto piacentino ha tra i suoi obiettivi anche la sensibilizzazione verso l'educazione civica e stradale dei ragazzi
Il progetto Bici in Rete ha tra i suoi obiettivi anche la sensibilizzazione verso l’educazione civica e stradale dei ragazzi
Da ciò com’è nata l’idea?

Abbiamo pensato di creare una rete di scuole nazionali, che possa mettere a disposizione le proprie biciclette come avviene al Liceo, dove da una decina d’anni c’è un certo numero di bici utilizzate per spostamenti e viaggi, per uscite didattiche prevalentemente nel nostro territorio. Se tutte le scuole che hanno questo tipo di dotazione le mettessero in rete, magari diventerebbe più facile spostarsi: si comunica con la scuola dove si intende realizzare il viaggio d’istruzione chiedendo di mettere a disposizione le loro bici per tot giorni e poi si farà altrettanto. Ecco così che nasce una forma di turismo scolastico sostenibile che potrebbe avere successo.

Come avete strutturato questo progetto?

Le scuole interessate a questo tipo di progetto aderiscono al sito. Attraverso di esso comunicano dove sono e quante biciclette possono mettere a disposizione e si sviluppa una forma di comunicazione. Si concordano i tempi necessari la pianificazione del viaggio. Questo è importante perché dà anche nuovo impulso alla voglia di uscire dal complesso scolastico, di pedalare, di vivere il territorio.

Il sistema treno+bici, sempre più diffuso crea qualche disagio per scolaresche di 25 elementi e più
Il sistema treno+bici, sempre più diffuso crea qualche disagio per scolaresche di 25 elementi e più
Il sistema treno+bici, sempre più diffuso crea qualche disagio per scolaresche di 25 elementi e più
Il sistema treno+bici, sempre più diffuso crea qualche disagio per scolaresche di 25 elementi e più
Da parte dei ragazzi che risposta c’è?

Entusiastica, un po’ perché hanno potuto sperimentare le difficoltà del trasporto bici+treno, un po’ perché se ai ragazzi vengono fatte delle proposte sensate, la risposta è sempre molto positiva. E poi l’idea di creare questa rete nazionale di studenti loro coetanei li ha interessati particolarmente, per cui si sono impegnati molto nella costruzione di questo sito che è un punto di incontro.

C’è anche una finalità di educazione civica e stradale per i ragazzi ad affrontare le strade in bici?

Certamente, c’è da parte della scuola una volontà di formare dei cittadini che abbiano consapevolezza di quali sono i rischi e di quali sono le necessità per potersi muovere in sicurezza con la bicicletta. Ma c’è anche un altro fine, quello di stimolare le amministrazioni del territorio ad avere attenzione nei confronti del turismo sostenibile. Dico questo perché ho notato che girando nelle varie regioni c’è una certa differenza nello sviluppo delle piste ciclabili tra una e l’altra. In certi territori è più agevole l’utilizzo delle piste ciclabili.

In luogo di carrozze stipate di bici, il progetto tende a preferire lo scambio di mezzi fra una scuola e l'altra
In luogo di carrozze stipate di bici, il progetto tende a preferire lo scambio di mezzi fra una scuola e l’altra
In luogo di carrozze stipate di bici, il progetto tende a preferire lo scambio di mezzi fra una scuola e l'altra
In luogo di carrozze stipate di bici, il progetto tende a preferire lo scambio di mezzi fra una scuola e l’altra
In base alla sua esperienza, quanto c’è nei ragazzi di spericolatezza e quanto di consapevolezza nell’andare in bici?

Io forse sono stato fortunato, nel senso che non ho non ho mai avuto studenti da definire spericolati. Sono sempre stati studenti attenti, scrupolosi, non è mai successo niente, a parte qualche foratura o freno rotto. Ho visto sempre dei ragazzi molto maturi e rigorosi. Soprattutto consapevoli quando durante i viaggi magari occorreva utilizzare strade statali con un certo traffico. Ho molta fiducia nei ragazzi, soprattutto se vengono motivati, stimolati, anche perché l’uscita in bicicletta rappresenta un momento di avventura, per tutto quello che può succedere.

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