La seconda edizione del Giro del Mito-ElectricLine si è chiusa con numeri in crescita e con la sensazione che l’evento abbia ormai trovato una propria identità nel panorama delle granfondo italiane. Il fine settimana del 6 e 7 giugno ha portato a Bagno di Romagna oltre 600 partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero, trasformando il centro termale dell’Appennino romagnolo in un punto d’incontro per ciclisti, accompagnatori e appassionati.
Organizzata da River22 Sporting Club con il patrocinio del Comune di Bagno di Romagna, dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la manifestazione ha saputo coniugare l’aspetto sportivo con quello turistico e territoriale, proponendo un programma distribuito su due giornate.


Sabato gravel, domenica strada
Qualche numero che racconti per bene la crescita dell’evento: come accennato, oltre 600 iscritti nel weekend, con età comprese tra i 18 e i 77 anni, arrivati da nove Paesi, tredici regioni italiane e cinquantuno province. In rappresentanza c’erano ben 224 società sportive, un dato che conferma la capacità del Giro del Mito di richiamare partecipanti da aree geografiche molto diverse.
La novità più interessante dell’edizione 2026 è stata l’introduzione della prima Gravel del Giro del Mito, andata in scena nella giornata di sabato, una particolarità che aveva stuzzicato anche noi di bici.STYLE e che vi avevamo presentato. Il percorso cicloturistico non competitivo di 60 chilometri e 1.500 metri di dislivello ha attraversato gli sterrati e i boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Un’iniziativa che ha ampliato l’offerta della manifestazione, intercettando quel pubblico sempre più numeroso di appassionati di gravel e cicloturismo che cerca esperienze a contatto con la natura, lontano dalla pressione del cronometro.
La formula è stata apprezzata proprio perché ha permesso di vivere il territorio con un approccio diverso rispetto a quello tipico delle granfondo agonistiche. Foreste, strade bianche e sentieri hanno offerto ai partecipanti l’occasione di immergersi in uno degli ambienti naturali più suggestivi dell’Appennino tosco-romagnolo.


La presentazione delle squadre
Accanto all’attività sportiva, il Giro del Mito ha confermato la volontà di coinvolgere l’intera comunità locale. Sabato pomeriggio Piazza Ricasoli si è animata con la presentazione delle squadre condotta dalle voci di Eurosport Italia, Riccardo Magrini e Luca Gregorio, seguita dallo spettacolo “Cane Vecchio Sa-und” e dal DJ set di Radio Studio Delta.
Tra gli ospiti presenti al Giro del Mito c’era anche l’ex professionista Evgenij Berzin, vincitore del Giro d’Italia e della Liegi-Bastogne-Liegi nel 1994, il presidente nazionale di ACSI Ciclismo Emiliano Borgna e il professionista Lorenzo Conforti della Bardiani CSF-Faizanè.


Federico Para e River22
Per gli organizzatori il bilancio è decisamente positivo. Federico Para, anima del progetto insieme al gruppo di River22 Sporting Club, sottolinea come l’evento stia assumendo un significato che va oltre l’aspetto puramente sportivo: «Siamo soddisfatti del risultato del Giro del Mito e sento di dover ringraziare istituzioni, sponsor e tutte le persone che si danno da fare affinché questo evento sia così significativo».
L’obiettivo, infatti, non è soltanto quello di organizzare una granfondo, ma di contribuire alla promozione dell’intera area. «Il Giro del Mito per noi non è solo una granfondo, ma un’occasione per attrarre persone da tutta Italia, valorizzare il territorio e fare festa per tutta la comunità».


Foreste e Valle del Savio
Una filosofia che si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo turistico e sportivo per Bagno di Romagna. Lo stesso Para evidenzia come il Giro del Mito faccia parte di un progetto che coinvolge le attività di River22 Sporting Club, l’Albergo Roma e altri investimenti attualmente in corso sul territorio, tra cui la ristrutturazione del Grand Hotel Terme Roseo e l’avvio di una nuova azienda agricola dedicata alla produzione vinicola.
La manifestazione valorizza un territorio che offre strade poco trafficate, salite impegnative e scenari naturali di grande interesse. Con la seconda edizione ormai archiviata, gli organizzatori guardano già al 2027, con l’obiettivo di continuare a far crescere un evento che punta a diventare un appuntamento stabile per chi ama pedalare tra le montagne e le foreste della Valle del Savio.







