Mancano ancora alcuni mesi, ma vista la ricchezza del calendario di eventi ciclistici è bene già segnarselo in agenda. Il 18 ottobre a Pieve di Soligo tornerà La Epica, l’evento gravel sulle colline trevigiane che fa parte del circuito gravel di Marca Bianca. Le iscrizioni sono già aperte e gli organizzatori promettono un percorso completamente rinnovato, pronto a portare i partecipanti a scoprire ancora nuovi angoli del territorio UNESCO.
Per capire lo spirito della manifestazione abbiamo deciso di chiedere a chi ha vissuto in prima persona la scorsa edizione. E’ il caso di Nicola Dalto, ciclista proprio di Pieve di Soligo, che era al via lo scorso il 19 ottobre, e che nell’occasione ha anche prodotto un video poi pubblicato sul suo canale YouTube. Nicola non è nuovo agli eventi organizzati da Massimo Panighel, e quando gli chiediamo cos’ha di particolare La Epica fa subito riferimento a La Classica, la prima ride del calendario di Marca Bianca, che si tiene ad Aprile.
«La Classica è a inizio anno e anche per questo ha un percorso più abbordabile, mentre La Epica arriva a fine stagione ed è più impegnativa. Si parla di circa 120 chilometri con 1700-1800 metri di dislivello, con salite più dure in mezzo alle colline del Prosecco». Le due manifestazioni sono legate anche da un piccolo dettaglio che, scopriamo, è molto apprezzato dai partecipanti: «Ad ogni evento viene consegnata una mezza medaglia. I finisher di entrambe le prove così hanno la medaglia completa. E’ un ricordo davvero originale».




Tutto il meglio delle colline UNESCO
Chiediamo poi di raccontarci più nel dettaglio il percorso che, com’è giusto, attraversa alcuni degli angoli più suggestivi delle colline trevigiane. Dopo la partenza da Pieve di Soligo si raggiungono Collalto e il Castello di San Salvatore, nel territorio di Susegana. Poi ci si sposta verso Miane, Campea, affrontare le salite delle Tenade e delle Serre e proseguire fino a Guia e Valdobbiadene. Diversi tratti coincidono con quelli affrontati durante il Mondiale Gravel del 2023, non a caso organizzato da Panighel.
Nel finale arrivano infatti il Muro di San Virgilio e la salita di Collagù, prima degli ultimi chilometri pianeggianti verso Pieve di Soligo. «Direi che la parte centrale è quella con più salita, ma anche forse la più bella. A me piacciono tantissimo la zona di Rolle, le Tenade e le Serre. E’ un percorso che ha davvero un po’ di tutto».
Pur essendo più esigente rispetto alla prova primaverile, La Epica mantiene comunque la stessa filosofia che accomuna tutti gli eventi di Marca Bianca. «Non c’è il cronometro, l’importante è godersela e arrivare al traguardo. Si pedala in compagnia, si fanno quattro chiacchiere lungo la strada e ai ristori. E’ davvero una festa».
E non essendoci cronometro, la partenza è alla francese: «Siamo partiti tutti insieme, una cinquantina di persone. Non è una gara ma davanti si è formato subito un bel gruppetto e il ritmo era bello allegro. Poi siamo rimasti in cinque o sei con alcuni toscani e alla fine siamo arrivati in quattro. Il bello di eventi del genere è anche questo, che ognuno sceglie il ritmo che preferisce».




Ristori e stupore, anche per chi è di casa
Potevano mancare i ristori? Non potevano. Anzi secondo Nicola sono parte dell’identità della manifestazione. Per il percorso lungo erano quattro: «Già al primo, nel centro di Susegana, ti servono anche la pastasciutta. Poi abbiamo trovato formaggi, salumi e altri prodotti del territorio. Lo ho già detto ma lo rimarco: si respira davvero un’aria di festa, è uno degli aspetti che secondo me rende speciale l’organizzazione dell’Epica».
Viene spontaneo poi chiedersi perché uno che vive proprio ai piedi di queste colline scelga di partecipare ad un evento che si snoda sulle strade di casa sua. La risposta di Nicola è semplice quanto interessante. «Perché sono innamorato del posto in cui vivo. Queste salite posso farle quando voglio, ma farle in compagnia, fermarsi ai ristori, conoscere persone nuove e magari fare anche qualche sgroppata in salita in gruppetto è un’altra cosa».


Save the date: 18 ottobre prossimo
Gli chiediamo poi, specularmente, come ne parlerebbe a chi invece arriva da lontano. «Tutti quelli che vengono da fuori mi dicono che vivo in un posto stupendo. Mi ricordo ancora un inglese che ho incontrato durante il mondiale, che mi ha fatto i complimenti per questi paesaggi. Noi forse ci siamo abituati e non ce ne accorgiamo più, ma chi li scopre per la prima volta davvero rimane sempre a bocca aperta».
Un buon modo per descrivere La Epica, una gravel impegnativa, dove occorre arrivare con una certa preparazione nelle gambe. Ma soprattutto un’occasione per condividere una giornata in bicicletta tra alcuni degli scenari più belli delle colline trevigiane, quindi d’Italia, quindi del mondo.
Per chi non volesse perdersi quest’opportunità, dunque, rinnoviamo l’invito di segnarsi in agenda la data della prossima edizione, domenica 18 ottobre. Il quartier generale resterà quello di Pieve di Soligo, ma il tracciato (che verrà svelato più a ridosso dell’evento) sarà completamente rivisto rispetto al passato. Una volta bloccata la data non resta che assicurarsi un posto: le iscrizioni sono già aperte nel sito di Marca Bianca.







