La Ciclovia del Sole sempre un “work in progress”. Ecco così che proprio mentre nella zona di Verona veniva inaugurato un nuovo tratto, in Toscana è stato fatto un proficuo lavoro su una porzione del percorso nella zona di Prato, dove sono stati piantati 100 alberi. Se consideriamo che la Ciclovia del Sole è nella rete EuroVelo 7 che unisce Capo Nord a Malta, si arricchisce di un tassello fondamentale in provincia di Prato.
L’azione apportata non è stata fine a se stessa, ma rientra in un discorso più ampio di “forestazione urbana”. E’ entrato infatti nella sua fase operativa un imponente piano di valorizzazione arborea che prevede la piantumazione di cento nuovi alberi di varie essenze lungo i margini della pista ciclopedonale. Una scelta pensata per mitigare l’effetto isola di calore, regalare ampie zone d’ombra durante i mesi più caldi dell’anno e implementare la produzione di ossigeno a beneficio dei cicloturisti e dei cittadini che scelgono la mobilità dolce.


Piante nuove per sostituire anche quelle malate
Un’opera che rappresenta anche un esempio, dimostrando come si possano fondere un’infrastruttura materiale con quello che la natura sa regalare. Non si è pensato solamente a piantare nuovi alberi, ma anche a sostituire quelli malati, per creare un corridoio ecologico continuo. I cicloturisti che percorrono la Piana Pratese non troveranno più soltanto un percorso funzionale, bensì un tracciato vivo che si trasforma con il cambiare delle stagioni, caratterizzato da frescura estiva e da suggestivi cromatismi autunnali.
Facciamo il punto numerico. Si tratta di un percorso lungo ben 11,3 chilometri. E’ una porzione di Ciclovia del Sole che collega i territori che vanno da Montemurlo fino a Campi Bisenzio. Un tracciato che si sviluppa prevalentemente costeggiando l’argine del fiume Bisenzio, offrendo ai ciclisti un affaccio panoramico di rara bellezza sulla natura fluviale e sulle colline circostanti.


Una collaborazione fra enti pubblici
Un’idea che ha trovato il pieno appoggio della Regione Toscana ma che ha la sua matrice operativa nel Comune di Prato e nello specifico nel vicesindaco Alberto Vignoli, che ha pensato a quest’opera considerando sia le frazioni e le aree più periferiche, sia le zone a ridosso del centro storico, in modo da generare continuità per permettere ai lavoratori pendolari e agli studenti di muoversi in totale sicurezza, separati dal traffico veicolare motorizzato. Ma non si pensa solo ai “pendolari”, l’opera offre ai viaggiatori a lunga percorrenza una porta d’accesso privilegiata alle bellezze artistiche e manifatturiere del distretto pratese.
L’azione di piantumazione coinvolge il suggestivo Ponte dell’Amicizia – la passerella ciclopedonale sospesa tra Montemurlo e Montale – e zone centrali come il Parco della Pace a Fornacelle. Sono aree di cerniera dove l’intervento vede i nuovi filari di alberi che costeggiano via Fratelli Cervi, ricomponendo lo storico disegno del viale alberato che era andato perduto nel tempo, offrendo un colpo d’occhio straordinario.


Ciclovia del Sole come luogo ideale anche d’estate
Vignoli ha voluto ribadire la centralità dell’opera nel contesto della pianificazione urbana moderna: «La Ciclovia del Sole non è una semplice pista ciclabile di quartiere, ma un’opera di portata internazionale che inserisce il nostro territorio all’interno delle grandi direttrici europee della mobilità dolce. Ogni albero lungo il tracciato è e sarà costantemente monitorato. La scelta di far passare la pista da aree verdi storiche, come il parco della Pace, è guidata da precisi parametri comunitari volti a garantire sicurezza, accessibilità e bellezza. Noi vogliamo che la Ciclovia sia un luogo sempre più piacevole, fresco d’estate e ricco di biodiversità, capace di dimostrare come lo sviluppo infrastrutturale possa e debba camminare di pari passo con la tutela della natura».
Il vicesindaco, nel corso dei suoi interventi ha più volte ribadito che non si tratta di una semplice opera “di giardinaggio”. L’intervento riguarda anche il manto stradale, ridefinendo i cordoli e integrando l’opera nel contesto urbano per migliorare la qualità della vita dei residenti e la sicurezza dei ciclisti.


Una “galleria verde” di grande impatto scenico
Come si sta operando? Per certi versi l’opera da Prato a Montemurlo è un imponente intervento sul patrimonio arboreo locale. Si è pensato ad alberi di varie essenze pensati proprio considerando il loro impatto sul calore estivo e l’arricchimento di ossigeno a disposizione dei cicloturisti. Ma c’è anche un discorso d’impatto visivo: su via Fratelli Cervi o nello stesso parco della Pace si erano andati a creare dei vuoti che il nuovo intervento ha colmato, dando una nuova immagine alla zona che, a seconda del periodo di effettuazione assume sempre diverse cromature.
In questo modo questa parte della Ciclovia del Sole diventa una vera e propria “galleria verde”, capace di cambiare volto e sfumature con il passare delle stagioni, di abbassare realmente la temperatura al suolo attraverso l’evapotraspirazione, di catturare tonnellate di anidride carbonica e rilasciare ossigeno puro proprio lì dove lo sforzo fisico dei ciclisti richiede aria pulita. Non è poco…







