Abbiamo seguito fin dalla sua emanazione il bando Bici in Comune, lanciato dal Ministero per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con il Dipartimento per lo Sport, attraverso Sport e Salute e lāAssociazione Nazionale Comuni Italiani.
Con esso si punta a sviluppare una mobilitĆ ecologica, rispettosa dellāambiente e inclusiva a livello sociale. Ora sono finalmente uscite le graduatorie dei Comuni i cui progetti sono stati ritenuti idonei ed ammessi al finanziamento. Ricordiamo che in totale lāEsecutivo ha stanziato 12,6 milioni di euro e che hanno partecipato più del 25% dei Comuni italiani.


Coperte tutte le aree
Dunque si avvia la fase concreta con la pubblicazione delle liste dei progetti selezionati. E noi abbiamo sentito Fabio Vegni, collaboratore di Sport e Salute, per fare il punto della situazione.
Ā«Sono arrivati tanti progetti che contemplavano tutte le attivitĆ – spiega – e questo vuol dire in un certo qual modo che erano tutti progetti che avevano un contenuto integrato tra le varie possibilitĆ presenti. Quindi: prevedere nuovi segmenti ciclabili, prevedere eventi aggregativi o comunque eventi informativi sulla sicurezza stradale. Sulla promozione della bici e anche ammodernamento o implementazione di strutture giĆ esistenti. E ancora: cartellonistica, miglioramento dell’inclusivitĆ ā¦Ā». In definitiva la stragrande maggioranza delle domande pervenute prevedevano ambiti in tutte e tre le attivitĆ .
«Sono state poche quelle che erano specifiche su una singola linea, questo ci dimostra che i Comuni, al momento della redazione del progetto, hanno comunque tenuto conto di tanti fattori. Quindi hanno cercato di integrare al massimo le tre disponibilità che erano possibili applicare».


Comuni capofila e partner
Circa 500 Comuni beneficeranno di fondi per incentivare lāuso della bicicletta come mezzo per una vita salutare e dinamica, oltre a interventi per migliorare piste ciclabili, promuovere il cicloturismo, valorizzare il paesaggio e coinvolgere le scuole. Ai 201 Comuni che otterranno direttamente i fondi, si uniscono altri 270 che parteciperanno come partner in progetti approvati.
Ā«Questo perchĆ© – riprende Vegni – ci sono dei progetti che sono stati presentati da comuni capofila ma che hanno come partner di progetto altri comuni limitrofi. Eā il classico esempio di unāinfrastruttura ciclabile che interessa due comuni adiacentiĀ».


Provincia torinese al top
Qualche dato statistico: la maggior parte dei finanziamenti (67%) ĆØ destinata a Comuni sotto i 5mila abitanti, mentre il 17% sosterrĆ centri urbani fino a 80mila residenti, il 13% a cittĆ con meno di 300mila abitanti e il 3% alle metropoli oltre i 300mila.
Tutte le 20 Regioni avranno almeno un progetto finanziato, con il 45% delle risorse al Nord, il 31% al Sud e Isole e il 24% al Centro.
La provincia di Torino guida la classifica con 9 Comuni finanziati, seguita da Perugia con 8 e da Benevento, Bergamo e Cuneo con 6 progetti ciascuna.
Adesso non ci resta che vedere la realizzazione delle opere e di tutte le iniziative volte a migliorare la ciclabilitĆ nei comuni vincitori del bando.







