| 2 Aprile 2025

Ciclovia della Cultura, dopo un anno a che punto siamo?

E’ passato ormai un anno dal lancio della Ciclovia della Cultura, il lungo percorso riservato alle bici che collega le due capitali culturali della Lombardia, Bergamo e Brescia. Un’opera imponente e con forti inerenze sociali, voluta dal territorio nel suo insieme e che ha avuto già molto risalto.

Negli ultimi giorni si è tornato a parlarne perché i Comuni interessati dal suo passaggio si sono mossi per dare un primo restyling alla struttura, attraverso l’affissione di nuova segnaletica, la realizzazione di nuovi tratti e deviazioni (la ciclovia consente di toccare attraverso piccole uscite dal suo tracciato originale oltre 100 borghi caratteristici) ma anche la risoluzione di oltre 150 criticità.

La mappa del percorso ciclabile che congiunge Bergamo e Brescia, offrendo molti spunti culturali
La mappa del percorso ciclabile che congiunge Bergamo e Brescia, offrendo molti spunti culturali

Non è tutto fatto, e di questo VisitBergamo che cura direttamente la Ciclovia ne è ben cosciente, come ammette Christophe Sanchez che ne è l’amministratore delegato: «Noi siamo in un momento di passaggio. La prima fase è stata completata, lanciando la Ciclovia, sfruttando i 6 milioni di euro di finanziamento della Regione Lombardia. Abbiamo messo a punto un tracciato che è scorrevole e sicuro, ma non è completo, noi lo sappiamo bene e lo consideriamo un work in progress. Ora dobbiamo concentrarci sulla seconda fase, che comprende una vasta opera di promozione, anche all’estero e di riassetto del percorso come si è già iniziato a fare».

Il vostro lavoro ora in che cosa consiste?

E’ importante che otteniamo nuove risorse per completare il lavoro che nei progetti originari aveva un costo di 18 milioni di euro. Ora dobbiamo ottenere la parte restante, a cominciare dai 3 milioni di euro promessi dal Ministero del Turismo quando a capo c’era Garavaglia. La ministra attuale Daniela Santanché ha più volte garantito che i soldi arriveranno, ma finora non si sono visti e per noi sono importanti perché hanno già una destinazione definita.

L’inaugurazione della Ciclovia, alla presenza dei Sindaci e del presidente regionale Fontana. Era l’aprile 2024
L’inaugurazione della Ciclovia, alla presenza dei Sindaci e del presidente regionale Fontana. Era l’aprile 2024
Quale?

La costruzione di una passerella sul fiume Oglio. Quella attuale è bella ma difficile da percorrere. Su un concetto voglio essere chiaro: noi abbiamo pensato alla Ciclovia come a qualcosa che sia fruibile da tutti e per questo ci siamo fortemente impegnati anche sul fronte del sociale, rendendola adatta anche a chi è diversamente abile. Per questo abbiamo messo a disposizione handbike, tandem, guide specializzate e tanto altro. Ma non solo: noi organizziamo anche soggiorni mirati, anche per gli accompagnatori, provvedendo ad alloggio e noleggio del mezzo per permettere a tutti di godere della sua bellezza e conoscere le tantissime attrazioni del territorio. E’ un bel progetto, del quale andiamo orgogliosi.

Il lavoro sul ponte è legato a questo progetto?

Sì, vogliamo una struttura più semplice, sicura, moderna ma per la sua realizzazione servono appunto 3 milioni di euro. Appena il finanziamento arriverà daremo il via ai lavori.

La recente analisi del tracciato indica ancora in una quarantina di criticità da risolvere…

Infatti, ci stiamo lavorando. Ad esempio ci sono tratti di percorso misto, nel senso che la pista ciclabile va a intersecarsi con il traffico normale, noi vogliamo che queste criticità vengano eliminate e che ci sia un percorso dedicato per tutta la sua lunghezza. Tutto ciò rientra proprio nella fase 2.

La manutenzione della Ciclovia della Cultura a chi spetta?

Ai comuni, che sono tutti fortemente coinvolti e interessati al progetto, ma è necessario che ci sia un maggior raccordo tra tutti per renderla maggiormente armoniosa. Faccio un esempio: se un comune provvede appunto alla sistemazione della strada, alla pulizia, financo al suo abbellimento con fiori ai suoi bordi, non deve esserci uno “stacco” quando si cambia comune di appartenenza. Dobbiamo lavorate tutti assieme.

Il tracciato della Ciclovia della Cultura unisce tratti stradali a passaggi nella natura
Il tracciato della Ciclovia della Cultura unisce tratti stradali a passaggi nella natura
Che influsso ha avuto finora sul turismo locale?

E’ difficile dirlo con numeri precisi, quel che posso dire è che siamo ancora in una fase di lancio. La Ciclovia è stata inaugurata solo un anno fa compiendo un vero e proprio miracolo se si pensa che per la sua realizzazione abbiamo impiegato due anni, un tempo ridicolo considerando che il tracciato nel suo complesso supera i 75 chilometri. Per questo stiamo lavorando fortemente sulla promozione, anche sul nostro sito. Ma non solo: noi vogliamo che sia fortemente coinvolto anche l’aeroporto, infatti il percorso prevede un anello che lo tocca. Perché i turisti devono essere invogliati a raggiungerci e poterla percorrere con assoluta facilità.

Avete parlato dei comuni interessati, ma è chiaro che sono le amministrazioni comunali dei due capoluoghi ad essere maggiormente coinvolte: che collaborazione c’è da parte loro?

Totale. La Ciclovia nasce con loro e procede, cresce, si sviluppa con loro. I contatti sono pressoché continui perché la Ciclovia è un passo fondamentale per rendere questa destinazione turistica non più distinta fra due città, ma unica. Certo, ognuna ha la propria storia e tradizione, ma noi, rivolgendoci al pubblico cicloturistico, vogliamo farne un concetto unico. E ci stiamo riuscendo.

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