Tre regioni. Due modelli. Un solo verdetto: quando il terreno cambia di continuo, l’affidabilità della scarpa fa la differenza. E’ quanto emerge dall’undicesimo viaggio annuale di Bike Tribe, che ha portato i modelli di calzature Crono CX2 e CG2 lungo un itinerario di 278 chilometri tra Carinzia, Slovenia e Stiria, da Villach a Graz, nel cuore dell’Europa cicloturistica.
Il test si è svolto su un percorso vero. Nessun circuito chiuso. Nessuna prova da laboratorio. Solo ghiaia, strade secondarie, sentieri forestali, ciclabili alpine, salite dure e lunghi tratti da bikepacking. Un contesto ideale per valutare due scarpe pensate per utilizzi diversi ma accomunate da un obiettivo preciso: garantire efficienza, comfort e controllo anche dopo molte ore in sella.


Le tre tappe del test
La prima tappa ha collegato Villach al Klopeiner See, attraversando la valle della Drava. Un tratto scorrevole ma non banale. Il fondo ha alternato asfalto, sterrato e passaggi più mossi. Le temperature elevate e la distanza hanno subito messo sotto pressione materiali, calzata e ventilazione. In questa fase, la Crono CX2 ha mostrato la sua natura più sportiva. Leggera, reattiva, precisa nella chiusura grazie al sistema BOA Fit System L, si è distinta per trasmissione della potenza e stabilità del piede anche nei rilanci e nei tratti più sconnessi.
La seconda giornata, da Klopeiner See a Schwanberg, è stata la più impegnativa. Oltre 100 chilometri e più di 1.100 metri di dislivello. Il passaggio in Slovenia, e la salita verso il Radlpass, hanno trasformato il test in una verifica completa. Qui è emersa la versatilità della Crono CG2, scarpa gravel pensata anche per off-road, e-bike e bikepacking. La suola Vibram Wolftrax, compatibile SPD, ha offerto un buon equilibrio tra rigidità in pedalata e comfort nella camminata, qualità decisiva nei punti in cui è stato necessario scendere di sella e affrontare ponti sospesi, rampe ripide o brevi soste fuori strada.
Nell’ultima frazione, da Schwanberg a Graz, il percorso ha premiato la continuità. Campagne stiriane, ciclabili veloci e chilometri da gestire con lucidità. Dopo tre giorni consecutivi di utilizzo, entrambe le scarpe hanno confermato una caratteristica fondamentale per chi pratica gravel, Mtb marathon o più semplicemente cicloturismo: la capacità di mantenere comfort e sostegno anche a fatica avanzata.


La filosofia del brand
Ma il valore di questo test si lega anche alla filosofia del marchio. Crono nasce nel 2011 in Veneto, una delle terre italiane più legate alla manifattura e alla cultura della bicicletta. Fin dall’inizio, il brand ha scelto di rivolgersi ai ciclisti più esigenti, costruendo la propria identità su tre pilastri: performance, comfort e cura del dettaglio. Oggi Crono è riconosciuto in Italia e all’estero per uno stile pulito e per una progettazione che mette davvero al centro chi pedala.
L’azienda porta avanti una visione precisa. Realizzare prodotti eccellenti rispettando i valori umani, l’ambiente e i clienti. Nella fabbrica in Provincia di Treviso convivono innovazione, tecnologia e maestria artigianale. Designer, progettisti, modellisti e fornitori di materie prime collaborano ogni giorno per sviluppare scarpe capaci di rispondere alle richieste del ciclismo contemporaneo. Le strutture moderne, i macchinari avanzati e un team altamente qualificato permettono a Crono di migliorare costantemente prestazioni, comfort ed estetica.


Sensibilità per l’ambiente
A questo si aggiunge una sensibilità concreta verso la sostenibilità. Il packaging delle scarpe utilizza ad esempio cartone proveniente da foreste gestite in modo responsabile e certificate FSC. Inoltre, l’azienda impiega energia certificata da fonti rinnovabili, come attestato dal marchio GREENER. Una scelta coerente con un modo di intendere il prodotto che non guarda solo alla resa tecnica, ma anche all’impatto complessivo della filiera… con l’obiettivo sempre chiaro di interpretare una tradizione artigianale, l’innovazione ed una costante e sempre concreta attenzione alle esigenze dei ciclisti.







