Presentazione Strada Sicura, Tivoli (Roma), sicurezza stradale, Mirko Mariani, Alessandro Malagesi e Tony TiberiPresentazione Strada Sicura, Tivoli (Roma), sicurezza stradale, Mirko Mariani, Alessandro Malagesi e Tony Tiberi

| 15 Febbraio 2026

Nasce Strada Sicura, a Tivoli si lavora per la sicurezza

TIVOLI (Roma) – Una sala importante nella cittadina che sovrasta la Valle dell’Aniene. Di Roma si scorge appena il profilo verso il tramonto, in fondo a una delle aree più trafficate della periferia capitolina. Quando a Tivoli ti danno le Scuderie Estensi e c’è anche il sindaco, significa che l’appuntamento è importante e alla presentazione dell’associazione Strada Sicura si sono ritrovati ciclisti, ma anche sportivi e amministratori locali: forse la presenza più interessante quando si parla di sicurezza stradale.

Tivoli è la porta del mondo a due ruote. Fino al suo castello si combatte con un traffico arrogante e strade spesso accidentate. La via Tiburtina è una delle arterie a più alto rischio per i ciclisti, con numerosi incidenti causati spesso da mezzi pesanti o auto e moto ad alta velocità. Alle spalle della città si pedala invece in direzione dell’Abruzzo. Il traffico è risucchiato dall’autostrada e si ritrova finalmente la dimensione del ciclismo che più ci piace.

Per questo ha un senso che l’incontro si sia svolto qui, condotto da un avvocato, un giornalista e un imprenditore: Mirko Mariani, Alessandro Malagesi e Tony Tiberi, tutti appassionati di ciclismo e pervasi dal senso di fare qualcosa di nobile e certamente utile.

Alla presentazione di Strada Sicura c'erano curiosi, ciclisti e anche diversi sindaci e amministratori della zona
Alla presentazione di Strada Sicura c’erano curiosi, ciclisti e diversi amministratori della zona: il tema sicurezza inizia a fare breccia?
Alla presentazione di Strada Sicura c'erano curiosi, ciclisti e anche diversi sindaci e amministratori della zona
Alla presentazione di Strada Sicura c’erano curiosi, ciclisti e diversi amministratori della zona: il tema sicurezza inizia a fare breccia?

Quattro obiettivi da raggiungere

Il tema della sicurezza è urgente e di non facile soluzione. Le iniziative si moltiplicano, ma sono spesso slegate. Alla vigilia dell’ultimo Italian Bike Festival, tutte le forze coinvolte a vario titolo in questa difficile lotta si ritrovarono allo stesso tavolo per concordare una strategia comune. Ma proprio durante i lavori si scoprì che nel frattempo il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, l’onorevole Pella, aveva presentato una legge a suo nome. Parallelamente intanto la FCI sta lavorando con Zerosbatti per una modifica del Codice della Strada. Si corre per un improbabile primato, mentre sulle strade la gente continua a morire.

«Il nostro primo obiettivo è divulgativo – ha spiegato l’avvocato Mariani – quindi andare nelle scuole dalle elementari e fino ai licei. Da una parte per aiutare i piccolini a capire col gioco queste problematiche, dall’altra per spiegare ai più grandi che cosa rischiano mettendosi al volante dopo aver bevuto.

«Oltre a questa attività divulgativa, ci proponiamo di fare un’attività di sensibilizzazione normativa dal punto di vista amministrativo, proponendo soluzioni alla viabilità, valutando punti particolarmente critici e aiutando le istituzioni per consentire attività sportive che favoriscono il benessere collettivo quali camminata, corsa e ciclismo. Quindi vorremmo fare un intervento legislativo sul Codice Penale introducendo un’aggravante per i casi di omissione di soccorso, se da questa deriva la morte o le lesioni particolarmente gravi. Infine, ci piacerebbe poterci costituire parte civile nei processi di questo genere, per difendere gli interessi della nostra associazione».

Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha spiegato cosa la sua città si propone di fare sul piano della sicurezza
Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha spiegato cosa la sua città si propone di fare sul piano della sicurezza
Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha spiegato cosa la sua città si propone di fare sul piano della sicurezza
Il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha spiegato cosa la sua città si propone di fare sul piano della sicurezza

L’impegno del sindaco

Obiettivi condivisibili e necessari: sarebbe prezioso riuscire a diffondere questo tipo di consapevolezza in ambito locale, rendendo vivibile un’area a forte vocazione ciclistica e insieme di notevole pericolosità. 

«Do la certezza alla vostra associazione – ha detto Marco Innocenzi, sindaco di Tivoli – che sarete il nostro punto di riferimento per quanto riguarda la mobilità alternativa. Questo è un modo per dare conoscenza delle difficoltà della mobilità ciclabile. In un convegno venne detto che non tutti i disabili sono nati così, tanti lo sono diventati a causa di incidenti stradali e sto vivendo personalmente una situazione analoga con un amico.

«Poco tempo fa a Tivoli è stato deciso di sviluppare un nuovo piano urbano del traffico. Abbiamo partecipato al bando Bici in Comune, che ci ha portato un riconoscimento di 113 mila euro. Stiamo cercando di affrontare queste criticità e cercheremo di migliorare, ma per farlo abbiamo bisogno appunto di tecnici, di persone che abbiano esperienza e persone che ci possano aiutare».

Marta Bastianelli, ex campionessa del mondo, ha partecipato in rappresentanza della FCI
Marta Bastianelli, ex campionessa del mondo, ha partecipato in rappresentanza della FCI e ha parlato di sicurezza in Italia e all’estero
Marta Bastianelli, ex campionessa del mondo, ha partecipato in rappresentanza della FCI
Marta Bastianelli, ex campionessa del mondo, ha partecipato in rappresentanza della FCI e ha parlato di sicurezza in Italia e all’estero

La politica che balbetta

Proposte. Idee. Progetti. Quel che manca alla politica nell’affrontare questi temi sono la concretezza e la competenza. Ci provano, ne parlano, ma poi si dibattono come pesci fuor d’acqua, perché non se ne sono mai interessati. Per questo la presenza di tanti amministratori al convegno di Tivoli è positiva. Il risultato più bello di Strada Sicura è la sensibilizzazione nei loro confronti.

«Le nostre infrastrutture – ha ammesso Manuela Chioccia, delegata alla mobilità del Comune di Roma – non sono idonee alla convivenza tra ciclisti e automobilisti. Quindi bisogna capire quali sono le criticità per migliorare. La mobilità sostenibile rende più facili gli investimenti futuri: l’obiettivo è la sensibilizzazione ed è giusto partire dalle scuole».

«Parliamo di educazione stradale – ha fatto eco Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio – una criticità e una esigenza a tutto tondo. Nel Lazio ci sono stati 339 morti sulle strade: c’è un aspetto sociale enorme. La Regione ha una proposta di legge per istituire un osservatorio che ci aiuti a capire come intervenire. Ma soprattutto parliamo di educazione, perché la bici è un mezzo che richiede attenzione».

La proiezione di video che evidenziavano le criticità dell'area ha fatto da antipasto al dibattito
La proiezione di video ha evidenziato le criticità dell’area in tema di sicurezza e comportamenti sbagliati
La proiezione di video che evidenziavano le criticità dell'area ha fatto da antipasto al dibattito
La proiezione di video ha evidenziato le criticità dell’area in tema di sicurezza e comportamenti sbagliati

I soggetti deboli e la cultura dominante

Strada Sicura è un punto di partenza. Un consiglio (non richiesto) che ci sentiremmo di dare ai suoi ideatori è di non puntare troppo in alto, ma di procedere per obiettivi raggiungibili. Le trattative estenuanti per riconoscere la distanza del metro e mezzo nel Codice della Strada sono state pari a quelle altrettanto disarmanti sul consenso nella legge sulla violenza sessuale. Il primato del maschio che non accetta limitazioni, il primato del motore che non accetta di rallentare.

Si parla in entrambi i casi di soggetti deboli – resi tali da una cultura sbagliata e violenta – che il sistema non riesce o non vuole riconoscere come tali. Se tuttavia l’agire della politica nazionale continua a sembrare grottesco, magari Strada Sicura riuscirà a incidere sulla sicurezza stradale di Tivoli e dei comuni limitrofi. E già questo sarebbe un grandissimo risultato.

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