Dal 16 al 19 giugno 2026 Rimini ospiterà Velo-city, la più importante conferenza mondiale sulla ciclabilità promossa dalla European Cyclists’ Federation. Un appuntamento che torna in Italia dopo 35 anni e che porterà sulla Riviera romagnola amministratori pubblici, tecnici, ricercatori, imprese e associazioni provenienti da tutto il mondo, per confrontarsi sulle politiche e le pratiche più avanzate in tema di mobilità ciclistica. Il titolo scelto per questa edizione, “Delivering the Urban Dream”, sintetizza bene l’obiettivo: inseguire il sogno urbano, ovvero immaginare e costruire città più vivibili, sane e sostenibili, dove la bicicletta sia parte integrante della vita quotidiana.
Il programma preliminare recentemente rilasciato evidenzia una struttura tematica molto articolata, che attraversa l’intero spettro delle politiche ciclabili contemporanee. La giornata inaugurale del 16 giugno si aprirà con la plenaria dedicata proprio alla visione urbana, seguita da sessioni parallele su progettazione degli spazi pubblici, salute, turismo sostenibile, inclusione e integrazione con il trasporto pubblico. Si parlerà, ad esempio, di come inserire la bicicletta nei grandi progetti infrastrutturali, di come promuovere stili di vita attivi e di quali strumenti finanziari possano accelerare la transizione verso città più ciclabili.


L’educazione alla mobilità attiva
Un altro filone forte sarà quello della progettazione urbana e dell’architettura della mobilità attiva. Tra le sessioni spiccano quelle dedicate alla creazione di ambienti urbani di qualità e alla trasformazione degli spazi stradali in luoghi per le persone e la natura. In questo contesto si inseriscono anche i temi dell’inclusione e dell’accessibilità, con focus su parcheggi bici per tutte le abilità e sul coinvolgimento dei cittadini nei processi di co-design.
La seconda giornata, il 17 giugno, sarà incentrata su politiche e strategie per far crescere l’uso della bicicletta. Si discuterà di limiti di velocità e sicurezza stradale, di bike sharing e di mobilità aziendale, ma anche di intermodalità e di infrastrutture ciclabili di nuova generazione. Ampio spazio sarà dedicato alle campagne di cambiamento comportamentale e all’educazione alla mobilità attiva dei più giovani, con sessioni specifiche su scuola e spostamenti casa-scuola.
Sempre il 17 giugno emergerà con forza il tema economico della ciclabilità: la cosiddetta bikenomics, cioè il valore economico generato dall’uso della bicicletta, sarà al centro di diversi contributi. Si parlerà di impatto sui sistemi urbani, di benefici per le imprese e di modelli di investimento, mostrando come la mobilità ciclistica non sia solo una questione ambientale o sanitaria, ma anche un fattore di sviluppo economico locale.


Dal turismo alla transizione energetica
Il 18 giugno l’attenzione si sposterà sul rapporto tra ciclabilità, turismo e sostenibilità. La plenaria Travel reimagined affronterà il ruolo della bici nella trasformazione dei territori, con esempi di destinazioni cicloturistiche emergenti e di riuso di ferrovie dismesse. In parallelo si discuterà di resilienza climatica delle infrastrutture ciclabili, di pianificazione in contesti complessi e di integrazione tra mobilità urbana e rurale.
L’ultima giornata, il 19 giugno, guarderà invece al contributo della ciclabilità all’economia e alla transizione energetica. Tra i temi: strumenti digitali per la mobilità ciclistica, giustizia della mobilità, progettazione equa delle strade e ruolo dei media nella narrazione della bicicletta. La conferenza si chiuderà con una cerimonia finale che sintetizzerà le principali indicazioni emerse nei quattro giorni di lavori.


Rimini capitale mondiale della bici
Accanto alle sessioni scientifiche e tecniche, il programma prevede momenti simbolici e di networking, come la Bike Parade, i premi ECF e gli incontri tra professionisti del settore. Un’occasione non solo per discutere politiche, ma anche per costruire relazioni e collaborazioni internazionali.
Per l’Italia, ospitare Velo-city rappresenta un passaggio importante. Significa riportare al centro del dibattito europeo la mobilità attiva nel nostro Paese e valorizzare le esperienze maturate negli ultimi anni in tema di ciclabilità urbana e cicloturismo. Ma soprattutto offre la possibilità di confrontarsi con le migliori pratiche globali, in un momento storico in cui le città sono chiamate a ripensare radicalmente i propri modelli di mobilità.
Rimini, con la sua tradizione turistica e il suo crescente impegno sulla mobilità sostenibile, diventerà così per quattro giorni la capitale mondiale della bicicletta. Un laboratorio internazionale dove si discuterà di infrastrutture, politiche, cultura e innovazione, con l’obiettivo comune di rendere la bici sempre più centrale nelle città del futuro.







