| 15 Gennaio 2024

Gravel o MTB: come scegliere in base ai percorsi?

L’appuntamento col tuo amico di scorribande è al solito posto. Ha detto che vuole farti provare un itinerario nuovo che ha scoperto su quel versante della montagna vicino casa che battete di meno. Lui arriva puntuale con una mtb, tu invece hai una gravel. Ti guarda e ti fa: «Ma sei sicuro di farcela con questa? Ti avevo detto che ci saranno un paio di discese tecniche!».

O ancora: ti sei disegnato sulla tua app preferita un percorso con alcune sezioni inedite che non vedi l’ora di scoprire. Ma un conto è… fidarsi del software, un altro è fugare ogni dubbio. Meglio andare sul sicuro con la tua bella forcella ammortizzata, rischiando però di allungare un po’ i tempi, oppure divertirsi sin dagli sterrati appena fuori città, ma col timore di dover fare poi qualche tratto a piedi perché quel sentiero che l’app ti suggeriva adatto al gravel è troppo ostico per la tua gomma da 37 mm?  Ammesso che tu possieda entrambe le tipologie di bici, mtb e gravel, il dilemma si può presentare più spesso di quanto non immagini. Che cosafare?

Proviamo a sviscerare questi concetti con un professionista su strada che ha macinato chilometri anche nell’offroad. Non un pro’ qualsiasi, ma il campione italiano Simone Velasco, che ha gareggiato in mountain bike e ha partecipato agli europei e i mondiali gravel. Lui le bici le conosce tutte molto bene.

Il gravel si sta imponendo da circa tre anni sul mercato e nelle abitudini, nel segno della scoperta
Il gravel si sta imponendo da circa tre anni sul mercato e nelle abitudini, nel segno della scoperta
Simone, ti capita di scegliere tra mtb o gravel prima di un’uscita? Quali criteri usi?

Sì, specialmente d’inverno capita spesso di dover scegliere. Io cerco di alternarle: la mtb è più per un percorso estremo con strappi duri e discese tecniche, con tratti sconnessi. Mentre il gravel lo preferisco quando vado a cercare percorsi offroad con pezzi di asfalto di collegamento. Oramai anche con la gravel riesco a scendere un po’ quasi ovunque: vai un po’ più piano in discesa, ma è comunque divertente ed allenante perché la bici si avvicina alle geometrie della strada.

Ti è mai capitato di pedalare offroad su una mtb e pensare “Ah, se avessi avuto la gravel” o viceversa?

Diciamo che le mtb odierne anche grazie al blocco degli ammortizzatori ti portano ad avere bici performanti anche su percorsi non impegnativi. Mi è capitato con la gravel, in qualche discesa tecnica, di dover scendere a piedi: ma sono cose che si devono mettere in conto.

Su un percorso poco conosciuto è meglio avventurarsi con la gravel o andare sul sicuro con la mtb?

Se c’è molto asfalto prediligo comunque la gravel, ma con salite ripide meglio la mtb. Ad esempio quando torno all’Isola d’Elba dai parenti scelgo la mtb, mentre quando sono in esplorazione nelle zone di Bologna o di San Marino prendo la gravel.

E il meteo?

Si, questa è una discriminante. Quando piove, decido in base al terreno: perché su fondo compatto opto per la mtb, mentre su percorsi molto fangosi meglio la gravel che ha un passaggio ruote più ampio e quindi non bisogna fermarsi così spesso per pulire la ruota. Anche se dipende molto dalla larghezza delle gomme che si montano: questa è una cosa che ti insegna il ciclocross dove si hanno tanti tipi di gomma diversi a disposizione.

Per un amatore che arriva dalla strada è meglio cimentarsi subito col gravel o farsi un po’ di esperienza con la mtb?

Sicuramente il gravel è molto più vicino alla strada e i percorsi sono un po’ più facili, si sente meno il cambio di disciplina. Comunque, come dico sempre, vai dove ti porta il cuore… Con la mtb se vado con uno stradista il 90% delle volte devo aspettarlo. Meglio allora iniziare gradualmente col gravel e con percorsi non troppo difficili.

La scelta della bici da usare varia a seconda se l’uscita è di gruppo o in solitaria?

Il gravel è un po’ più di nicchia ed è più difficile trovare compagnia, si intende il ciclismo in modo diverso. La mtb è più “race” e quindi uscire in gruppo ti porta spesso ad avere più battaglie in discesa. Ma se il livello tecnico è medio-basso consiglio una gravel che ti aiuta a colmare il gap nelle discese. E comunque l’ultima parola ce l’ha sempre il percorso…

Al di là della singola uscita, in caso di ciclovacanza o di partecipazione ad un trail, meglio la gravel o la mtb, considerando anche l’ingombro delle borse?

Non ho ancora provato, ma un paio d’anni fa mi sono assemblato una bici per conto mio per queste vacanze. Sicuramente la gravel è il massimo perché è molto versatile: possiamo andare dove vogliamo.

Infine, quello che ci siamo detti pensi valga anche per bici a pedalata assistita (sebbene le e-mtb siano nettamente più diffuse delle e-gravel)?

Non ho molta esperienza. Però non mi dispiacerebbe avere una bella e-mtb da enduro, proprio perché ti consente di fare molte più discese. Tra l’altro il mio amico Marco Melandri (ex pilota MotoGp, ndr) è un fanatico dell’enduro e mi racconta che si diverte moltissimo!

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