Secondo Salice, il brand lombardo diventato famoso in tutto il mondo per l’ottica sportiva ma che ora produce anche molto altro, descrive Stelvio come il più polivalente dei suoi caschi. Infatti è possibile configurarlo in sei diverse modalità per adattarsi a utilizzi e condizioni differenti.
Il segreto è la possibilità di rimuovere la calottina superiore e spostare il frontino, passando da una soluzione più coprente ad una più aperta su strada, oppure a una configurazione particolarmente indicata per la mountain bike.


Calottina e frontino per cambiare pelle
Come accennato, il primo elemento che distingue lo Stelvio è la calottina esterna rimovibile. Si tratta di un componente centrale al centro della calotta, che può essere montato e smontato con facilità grazie a una serie di piccoli magneti. La sua funzione è appunto quella di coprire o lasciare scoperti cinque dei diciassette fori di aerazione presenti sul casco. In questo modo il casco può diventare in un attimo più o meno aerodinamico, a seconda del livello di prestazione che si cerca.
La possibilità di intervenire direttamente sulle aperture consente anche di adattare il casco alle diverse condizioni atmosferiche. Con la calottina montata si avrà un maggiore riparo da pioggia, vento e basse temperature, facendo di Stelvio un ottimo compagno di avventure per la brutta stagione. Rimuovendola, invece, i cinque fori centrali tornano completamente disponibili e Stelvio diventa adatto alle giornate calde in cui la ventilazione diventa particolarmente importante.
Ma a contribuire alla versatilità dello Stelvio c’è pure il frontino, anch’e lui’esso removibile, che lo trasforma in un vero e proprio casco mountain bike. Può essere montato nella parte anteriore dove funge da visiera, oppure anche spostato posteriormente dove diventa un piccolo spoiler dall’effetto aerodinamico.


Costruzione e regolazioni
Al di là degli elementi rimovibili che ne determinano la modularità, per quanto riguarda la struttura lo Stelvio utilizza una costruzione in-moulding. Si tratta di una tecnologia che prevede l‘accoppiamento a caldo tra la calotta esterna in policarbonato e la struttura interna in EPS. Salice ha previsto inoltre un sistema antiscalzamento, pensato per contribuire alla stabilità del casco una volta indossato.
La regolazione posteriore è affidata a un rotore micrometrico, che permette di intervenire sulla calzata con piccoli aggiustamenti, così da trovare la posizione più adatta dello Stelvio alla propria testa. Una particolarità molto utile del rotore è poi l’integrazione di una luce rossa, collocata proprio all’interno del rotore. Un dettaglio, ma che aggiunge un elemento di visibilità direttamente nel casco che, lavorando assieme alla normale luce posteriore installata sulla bici, aumenta la sicurezza ad ogni ora del giorno e della notte.


Certificazioni, taglie e peso
Da sottolineare che Stelvio è garantito da ben due normative di sicurezza. Quella europea EN1078 e quella americana CPSC. Una doppia certificazione che accompagna molto bene la sua vocazione versatile, per un progetto nel quale la possibilità di cambiare configurazione rappresenta il principale punto di forza.
Veniamo ora alle taglie e al peso. E’ disponibile nella versione S-M, adatta a circonferenze della testa comprese tra 51 e 56 centimetri, e M-L, per misure tra 54 e 60 centimetri. Il peso dichiarato, comprensivo della calottina rimovibile, è di 280 grammi nella taglia S-M e di 320 grammi nella M-L. Stelvio è già acquistabile nei rivenditori autorizzati di Salice.







