Il fine settimana scorso, nei giorni del 3 e 4 ottobre è andato in scena l’evento Gravel Gourmet. Una due giorni nella quale scoprire le colline e le valli di Parma attraverso la bicicletta, tra enogastronomia, storia, paesaggi e quella giusta fatica capace di amplificare i sensi. La parola d’ordine è stata sicuramente festa ma anche stupore e divertimento, perché alla Gravel Gourmet si è ormai trovato il modo e il format giusto per unire tutti i puntini.
I partecipanti sono stati quasi 200, arrivati da tutta Italia e dall’estero, con lo scopo di scoprire le valli di Parma in una festa unica. La Gravel Gourmet è un evento cresciuto molto nel tempo, arrivando ad essere uno dei più apprezzati del calendario cicloturistico. Un fine settimana di divertimento, pedalate e buon cibo, all’insegna delle specialità della Food Valley italiana.


Il cuore di Rosy
Raccontare questi eventi dall’esterno diventa rischioso, perché foto e immagini raccontano ma non sanno spiegare la fatica e il divertimento che c’è dietro a un sorriso. Il motivo per cui ci siamo voluti rivolgere a due partecipanti per raccontare la Gravel Gourmet è esattamente questo, trovare una prospettiva nuova o comunque differente.
La prima testimonianza è di Rosy Chillè, alla sua prima esperienza alla Gravel Gourmet: «Eravamo quattro amici – ci racconta – in realtà due coppie: io e mio marito Filippo, insieme a Paola e suo marito Antonio. Il sabato siamo partiti da Torino, dove viviamo, per arrivare a Parma e raccogliere il pacco gara. Abbiamo dormito a Collecchio e il giorno successivo ci siamo immersi nell’atmosfera della Gravel Gourmet».
«Quello che mi sono portata via è stato un divertimento immenso – continua – un’allegria e un senso di festa dal primo all’ultimo metro. Il clima ha sicuramente dato una mano, perché la giornata era fantastica, ma l’atmosfera trovata sulle strade era incredibile».




Divertimento
«Partire e affrontare un viaggio di tre ore per andare a un evento – spiega Rosy – è qualcosa che va programmato e per il quale deve valere la pena. Perché l’organizzazione non è banale. Quindi vivere una giornata come quella della Gravel Gourmet ricca di divertimento ci ha resi davvero felici. La gente ci ha accolti nei vari ristori con il sorriso, sempre. Il tracciato è stato un equilibrio perfetto tra panorami, fatica e ristori, tutto ha funzionato benissimo.
«Personalmente direi che è l’evento dell’anno – ci dice ancora – saranno i tortelli assaggiati in uno dei ristori o il vino, ma nei 66 chilometri del percorso mi sono trovata spesso senza parole. Colpita dalla bellezze delle colline di Parma. Una cosa è certa, torneremo anche nel 2027».




L’esperienza di Helena
La prima edizione della Gravel Gourmet risale al 2022, arrivata al quinto anno questa manifestazione ha capito quale fosse la strada da percorrere. Sia in termini ciclistici che turistici, il risultato è un equilibrio tra divertimento, fatica e gusto. Ce lo dice anche Helena Soffientini, arrivata alla sua quarta partecipazione.
«La mia prima Gravel Gourmet è stata nel 2023 – ci dice ripescando nella memoria – nell’anno della seconda edizione. E’ stato il mio battesimo tra gli eventi cicloturistici e si è conquistata uno spazio speciale. Quell’anno avevo appena concluso un viaggio in bici insieme a un’amica, così appena tornate ci siamo dedicate alla ricerca di eventi. Abbiamo trovato la Gravel Gourmet e ci siamo messe in viaggio.
«Si è trattato di amore a prima vista – prosegue – anche se siamo state tra le ultime a terminare la pedalata. Nonostante questo il sorriso e la festa che ci hanno riservato lo staff e i volontari all’arrivo non aveva prezzo».




La famiglia Gravel Gourmet
Il senso di scoperta è quello che spinge gli appassionati a cercare eventi nuovi, anche lontani da casa, ma ciò che spinge un cicloturista a tornare è la consapevolezza di quello che trova. Un senso di appartenenza capace di legarlo al territorio e alle persone.
«Negli anni sono tornata alla Gravel Gourmet per il mood conviviale – dice Helena – che è equivalente a quello di un ritorno in famiglia. Sapere di incontrare quelle persone, i volti conosciuti e avere voglia di rivederli a un anno di distanza. Poi il modo in cui questo evento ha saputo trovare una via di crescita mi ha colpita in positivo. Anno dopo anno sono stati capaci di rendere la pedalata e la scoperta del territorio due cose che vanno di pari passo».







