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| 23 Settembre 2026

Why Gravel: cicloturismo e storia industriale, ecco l’edizione zero

Il prossimo fine settimana, quello del 26 e 27 settembre, andrà in scena l’edizione zero della Why Gravel, un evento cicloturistico che vuole portare gli appassionati a scoprire le meraviglie dell’Alto Vicentino. I partecipanti potranno misurarsi, mettersi alla prova e pedalare su tre percorsi, i quali attraverseranno i principali luoghi di interesse storico e naturalistico del territorio vicentino. I ciclisti e cicloturisti che hanno aderito a questo evento sono più di cento, anche se gli ultimi posti sono ancora disponibili e sarà possibile iscriversi fino a pochi giorni dal via. 

«La volontà di creare un evento gravel nasce da un insieme di intenti – racconta Roberto Pellizzari, parte del gruppo organizzativo – uno dei nostri sponsor è Whysport, azienda di riferimento per l’integrazione sportiva. Volevano creare una manifestazione che riuscisse a raccontare il territorio grazie a un evento cicloturistico. Schio e Valdagno sono realtà nelle quali c’è molto da raccontare, storie legate in maniera diversa e indissolubile al vicentino».

Roberto Pellizzari con suo figlio Pablo, divenuto il suo braccio destro nella tracciatura dei percorsi
Roberto Pellizzari fa parte dell’organizzazione e ha tracciato i percorsi della Why Gravel
Roberto Pellizzari con suo figlio Pablo, divenuto il suo braccio destro nella tracciatura dei percorsi
Roberto Pellizzari fa parte dell’organizzazione e ha tracciato i percorsi della Why Gravel

Il debutto

Why Gravel farà il suo esordio tra gli eventi cicloturistici con una due giorni nella quale la bicicletta sarà un mezzo capace di collegare ogni angolo del territorio. Storia, natura e tanto altro saranno il fulcro di una manifestazione che nasce per affermare e far conoscere le bellezze dell’Alto Vicentino

«Si tratta di un territorio – racconta ancora Roberto Pellizzari – caratterizzato da tre valli, una di queste arriva fino alla città di Vicenza. Gli argomenti grazie ai quali raccontare l’Alto Vicentino sono diversi, quest’anno iniziamo con la parte industriale, che ha caratterizzato queste zone tra le fine dell’800 e l’inizio del 900. L’idea poi è di proporre ogni anno un tema diverso, per dare nuovi spunti e nuove storie».

«Quest’anno si parte con la storia industriale – dice – che ha segnato le cittadine di Schio e di Valdagno. Lo faremo attraversando siti e aree che possano fungere da promozione a questo tipo di turismo. Senza dimenticare musei e altri punti di interesse». 

Percorsi

La Why Gravel inizierà sabato 26 settembre, quando dalla sede di Cicli Liotto prenderanno il via, alle ore 10, i partecipanti al percorso Expedition. Si tratta di un bikepacking della lunghezza di 200 chilometri da effettuare in due giorni. La prima tappa prevede 135 chilometri con arrivo e pernottamento a Villa Velo, nel comune di Velo d’Astico. I partecipanti ceneranno sotto i portici che caratterizzano la città e gusteranno una cena servita da Campagna Amica Vicenza, un’associazione di produttori del territorio che proporrà assaggi e degustazioni di prodotti tipici. L’indomani si concluderà il bikepacking con i restanti 65 chilometri. 

Domenica 27 settembre, invece, prenderanno il via i partecipanti degli altri due percorsi: Discovery ed Explorer. Il primo misura 55 chilometri e attraversa due delle tre valli dell’Alto Vicentino. Mentre Explorer, con i suoi 108 chilometri è rivolto ai ciclisti che cercano un’esperienza più impegnativa e completa.

«A seconda del percorso scelto, i partecipanti attraverseranno la Valle dell’Astico, la Val Leogra e la Valle dell’Agno. Tutti e tre gli itinerari termineranno alla Fabbrica Alta, con gli arrivi previsti tra le ore 13.00 e le 18.00».

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Chi partecipa alla due giorni Why Gravel dormirà all’interno di Villa Velo
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Chi partecipa alla due giorni Why Gravel dormirà all’interno di Villa Velo

Territorio e storia

L’esperienza di Why Gravel è soprattutto improntata a creare un legame tra il ciclista e il territorio, proponendo un modo differente di scoprire e venire a contatto con una realtà che ha tanto da raccontare.

«I percorsi – racconta Roberto Pellizzari – propongono tanti spunti, sempre legati alla storia industriale dell’Alto Vicentino. Si passerà anche da torrenti e rogge che nei secoli passati hanno svolto il ruolo di motori delle aziende. Inoltre abbiamo evidenziato dei punti che verranno raccontati attraverso delle audio guide. Queste si attivano automaticamente quando ci si avvicina a un luogo di interesse, così il cicloturista può pedalare e ascoltare, oppure fermarsi».

Lungo i percorsi saranno presenti due punti ristoro curati da Campagna Amica Vicenza, con prodotti del territorio. Il primo, riservato ai partecipanti dell’Explorer, sarà allestito a Villa Velo, frequentata anche dallo scrittore Antonio Fogazzaro. Il secondo si troverà a Valdagno, nella sede del Museo delle Macchine Tessili presso l’IIS Marzotto-Luzzatti. Qui una guida racconterà la Città Sociale voluta da Gaetano Marzotto e la storia industriale valdagnese. 

Al termine della pedalata, alla Fabbrica Alta di Schio, lo staff di Why Gravel  offrirà ai partecipanti una birra fresca. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre presente un food truck.

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