Mancano dieci giorni giusti: il 26 settembre si solleverà il velo su VALBEAT, Valsugana Ciclomusic Festival, un evento che vi avevamo già anticipato al momento del lancio e che ora propone una scaletta che invita a non restarvi indifferenti. Il programma è davvero ricco e parla di chilometri, concerti e incontri.
Ne parliamo con Patrizio Andreatta, Responsabile dell’area marketing e comunicazione di Visit Valsugana. Da quelle parti il ciclismo è di casa. Borgo Valsugana, ad esempio, fino allo scorso weekend ha ospitato la Coppa d’Oro, evento di ciclismo giovanile che ha coinvolto più di 2.500 ragazzi
VALBEAT però va oltre, perché collega fra loro i fili di turismi diversi. Quello della bicicletta e quello della cultura, della scoperta e del racconto mutuato dall’analoga esperienza del BAM!: non a caso nell’organizzazione dell’evento trentino c’è lo zampino di Andrea Benesso, che della rassegna di Piazzola sul Brenta è l’artefice.
«Quando il nuovo direttore Michele Oriente si è insediato a inizio del 2025 – spiega Andreatta – ha deciso di puntare forte sul prodotto bike e attraverso alcuni collaboratori, che sono guide di mountain bike e conoscono bene il territorio, è nata l’idea di creare un evento. Quando poi il direttore ha conosciuto Andrea Benesso, è nata l’idea del Ciclomusic Festival, il format che stiamo per lanciare e che ha la Ciclabile della Valsugana come asse portante».


Il paradiso delle bici
La Valsugana è un nastro verde di pascoli, paesi, aziende e laghi distesi lungo il corso del Brenta, che nasce proprio dai laghi di Levico e Caldonazzo. Intorno, le montagne guardano silenziose e potenti, con vette boscose, castelli e speroni rocciosi che a tratti si aprono verso salite che hanno fatto la storia del ciclismo. Il Passo Manghen, le Scale di Primolano, il Vezzena e il Brocon, come pure la Strada del Menador che risale la montagna fino all’Altopiano di Asiago.
E’ un vero paradiso per la bicicletta, con il traffico che si concentra nella più moderna strada di valle (la SS47) e lascia libera quella che oggi è la provinciale (SP109) che un tempo era l’unica via di collegamento fra i paesi. La Ciclabile della Valsugana segue il fiume e del traffico se ne infischia, interrotta da qualche Bicigrill che diventerà punto di sosta per VALBEAT.
«Una parte dell’evento – dice ancora Andreatta – si svolge lungo la ciclabile, dove ci sono delle attività, delle iniziative e degli eventi che vengono organizzati presso alcuni Bicigrill, non tutti. E poi ci sono eventi in altre location, sempre lungo la Ciclabile. Uno a Grigno dove c’è la trincea (il Trincerone è un documento di enorme valore sulla Grande Guerra in Valsugana, ndr). Uno a Castelnuovo, presso il Bicigrill. Uno a Roncegno, alla Casa dello Spaventapasseri (ricavato nell’antico Mulino Angeli, ndr).
«E poi si arriva a Levico Terme, dove c’è il villaggio principale del VALBEAT. Ci sarà l’Area Expo, ci saranno dei talk e tutta una serie di iniziative a contorno dell’evento, organizzate dagli operatori del posto».










Fra sabato e domenica
La maggior parte degli eventi si svolgerà il sabato lungo la ciclabile. La domenica mattina invece sono previsti due eventi che spiccano sugli altri. Uno si chiama “Buongiorno Live: Spazio Franco | Un’esperienza silent music con colazione”, presso il Forte delle Benne di Levico Terme. L’altro si chiama “Il Bosco suona | Fisarmoniche nel Bosco della Memoria e pranzo alpino” nel Bosco della Memoria a Tenna.
«E poi ci sono altri eventi – prosegue la nostra guida – che vengono organizzati dagli operatori su tutto il territorio. Noi li abbiamo divisi in tre parti. C’è l’Area Expo, del villaggio. Poi c’è Ride the Beat, che sono gli eventi del sabato lungo la ciclabile. Infine Off the Track che sono fuori dalla ciclabile, ma facilmente raggiungibili.
«Abbiamo contattato tantissimi operatori del nostro territorio, inizialmente per capire chi fosse interessato e devo dire che sin dall’inizio ci sono stati grande interesse ed entusiasmo. Questo ci ha permesso di fare un programma abbastanza vario e intenso. Parliamo di Bicigrill, ristoratori, centri nautici sui laghi, cantine e aziende vitivinicole. La scelta è ampia…».




Le belle stagioni
VALBEAT Ciclomusic Festival ha un obiettivo immediato e uno a lungo termine che consiste nel destagionalizzare le attività turistiche per valorizzare quelle che in Trentino chiamano le belle stagioni: la primavera e l’autunno, che offrono colori e meteo ormai nettamente migliori rispetto all’estate.
«L’idea è proprio quella di allungare le stagioni – conferma Andreatta – e il cicloturismo è la chiave giusta. Abbiamo un’offerta veramente variegata, dalla mountain bike sulla montagna, alla ciclabile nel fondovalle. Tutti gli eventi legati al ciclismo che vengono organizzati sul territorio sono una grande una vetrina. Abbiamo parlato della Coppa d’Oro che in due weekend ha portato 2.600 ragazzi e le loro famiglie. I dati dicono che poi spesso tornano per conoscere meglio il territorio e questo per noi ha un grandissimo valore.
«Per questo ci sentiamo di dire che VALBEAT si potrà dire riuscito se la presenza di visitatori sarà importante perché significa portare gente sui nostri territori anche in futuro. Abbiamo già degli ottimi riscontri e per il futuro potrebbe significare un aumento delle presenze nelle strutture ricettive e una crescita per la nostra Valsugana».







