L’estate è arrivata e con lei il momento in cui la maggior parte di noi parte per godersi un viaggio in bicicletta. Le possibilità sono infinite, dai percorsi che partono fuori dalla porta di casa fino ai luoghi più esotici. Una meta che unisce entrambe queste caratteristiche – vicinanza e fascino della scoperta – è la Slovenia.
Verdissima, piena zeppa di ciclabili che collegano montagne e laghi, piccoli borghi e città d’arte, il tutto appena di là del confine. Per scoprirne meglio le potenzialità abbiamo intervistato Aljosa Ota, il direttore dell’Ente del Turismo della Slovenia, che ci ha raccontato perché è la meta ideale per una vacanza in bicicletta.


Aljosa, perché la Slovenia è il luogo giusto dove fare una vacanza in bici?
Perché siamo un concentrato unico di biodiversità e paesaggi a brevissima distanza dall’Italia. In una sola giornata puoi pedalare tra le vette alpine, attraversare colline coperte di vigneti e arrivare a respirare l’aria del Mare Adriatico. Inoltre, la sostenibilità per noi non è una moda, ma uno stile di vita. Le infrastrutture sono pensate per rispettare la natura e accogliere i ciclisti con una cultura dell’ospitalità autentica.
Che tipo di percorsi si trovano, più strada o più gravel?
Trovate l’eccellenza in entrambe le categorie. Ma se dovessi identificare il nostro vero punto di forza attuale, direi il gravel e la mountain bike, perché abbiamo una rete infinita di strade forestali, sentieri e carrarecce secondarie. Al tempo stesso, il ciclismo su strada è amatissimo. Le nostre strade asfaltate secondarie sono panoramiche, ben tenute e con un traffico automobilistico molto ridotto rispetto agli standard europei.


Avrete dei percorsi già tracciati da consigliare?
Assolutamente sì, abbiamo una rete di itinerari a tappe che sono veri e propri fiori all’occhiello. Faccio quattro esempi. Bike Slovenia Green, il primo itinerario al mondo interamente sostenibile, che unisce le Alpi Giulie con l’Adriatico toccando solo destinazioni certificate “green”. Poi c’è Juliana Bike, un magnifico anello di oltre 250 chilometri attorno al Parco Nazionale del Triglav. La Parenzana, perfetta per le famiglie, che segue il tracciato della ex ferrovia che collegava Trieste a Parenzo. Infine la Slovenia Green Gourmet Route, un anello di 430 chilometri con partenza e arrivo da Lubiana alla scoperta delle delizie gastronomiche slovene.
A livello di strutture quali opzioni ci sono? E’ possibile dormire in tenda?
Abbiamo un sistema di certificazione molto severo per le strutture. Cercate il simbolo delle “ruote” (da 1 a 5) che indica hotel, agriturismi e pensioni specializzati per ciclisti che offrono officina, deposito sicuro e colazioni energetiche. Per quanto riguarda la tenda invece il campeggio libero in Slovenia è vietato per proteggere l’ambiente. Ma abbiamo una rete straordinaria di glamping, autocamp e aree sosta nei bike-hotel dove è possibile piantare la tenda immersi nel verde profondo, spesso a bordo fiume.


In Italia è più nota forse la parte occidentale, ma anche ad est ci sono percorsi interessanti?
La parte orientale è il nostro “segreto meglio custodito” per gli italiani! Se l’ovest è adrenalina e montagne, all’est – la Stiria slovena, il Prekmurje, la valle della Sava – ci sono dolci colline, terme e cicloturismo slow. Lì si pedala tra i vigneti, come nella meravigliosa zona di Jeruzalem, si scoprono castelli e ci si rigenera nei numerosi centri termali a fine tappa. E’ un paradiso soprattutto per il gravel e le e-bike.
Come sta crescendo il cicloturismo in Slovenia? Avete qualche dato a riguardo?
La crescita è a doppia cifra da diversi anni, al punto che il cicloturismo rappresenta oggi uno dei pilastri della nostra strategia turistica nazionale. Registriamo un aumento costante non solo dei passaggi sulle grandi ciclabili come la ciclovia della Drava, che conta centinaia di migliaia di ciclisti l’anno. Ma soprattutto c’è un aumento della vendita di pacchetti che comprendono bici, hotel più trasporto bagagli, segno che il turista non viene solo per un giorno, ma vive la Slovenia su due ruote per l’intera vacanza. Anche il noleggio di e-bike è letteralmente esploso, democratizzando l’accesso ai nostri passi montani.


Quanto conta nella promozione del territorio avere un in casa un campione come Pogacar?
Avere Tadej Pogacar, insieme a Primoz Roglic, come ambasciatori del turismo sloveno è come avere il vento a favore su una salita del 20%. Il loro impatto è incalcolabile. Non solo portano il nome della Slovenia costantemente sui media mondiali, ma incarnano perfettamente il nostro spirito: determinati, amanti della natura, genuini. Quando Tadej vince e poi dichiara che si allena sulle nostre strade, lancia un messaggio potentissimo. Se la Slovenia va bene per il numero uno al mondo, è perfetta per chiunque ami la bicicletta.







