460 chilometri dalle Marche alla Toscana, dal Conero all’Argentario, per collegare il mare Adriatico al Tirreno. E’ il tragitto descritto nella guida “Italia coast to coast in bicicletta”, realizzata da Simone Frignani.
Frignani è quello che si potrebbe definire un inventore di percorsi (di quello da Firenze a Roma avevamo parlato qui): da quindici anni immagina, mappa e pubblica itinerari sia a piedi che in bici per la casa editrice Terre di Mezzo. Finora è arrivato a nove pubblicazioni.
Ha anche inaugurato la loro collana dedicata ai cicloviaggi con la guida “Rotta a Nord-Est”, un itinerario da Trento a Trieste. La seconda è stata proprio quella che da un mare porta all’altro, passando per quattro regioni: Marche, Umbria, Lazio e Toscana.




A piedi o in bici, 460 chilometri in 9 tappe
E’ interessante notare come Frignani sia originario di Maranello, il paese della Ferrari, e però abbia scelto di muoversi quotidianamente quasi sempre a piedi o in bicicletta.
«Sono sia un pedalatore che un ciclista – ci racconta – mi piace alternare le due cose. Infatti Italia Coast to Coast era uscita all’inizio come una guida a piedi, con all’interno alcune varianti in mtb. Poi ci siamo accorti che almeno la metà delle persone la facevano in bici allora abbiamo deciso di farne una completamente dedicata al cicloturismo.
«Mantiene i punti tappa di quella a piedi, ma cambiano gli itinerari tra i vari punti. La suggestione che c’è dietro è collegare i due mari con le proprie gambe andando a scoprire quell’Italia minore spesso tagliata fuori dagli itinerari turistici. Ma non per questo meno interessante, anzi».
Ne è uscito un percorso che si snoda su strade secondarie e sterrati compatti, sempre pedalabile, perfetto per essere affrontato in gravel. La nuova guida ha mantenuto delle varianti per le mtb, più tecniche, ma mai nulla di troppo difficile, perché la guida è pensata per un pubblico generalista, anche per quanto riguarda lunghezza e dislivello delle tappe.
«In tutto sono 460 chilometri con un dislivello di circa 9.000 metri divisi in 9 tappe – spiega – quindi una cosa abbastanza tranquilla. Io, che sono un cicloturista normale, l’ho fatta anche in 7 giorni, e si può farla anche in 4 naturalmente. Ma ho deciso di proporla in 9 tappe per lasciare il tempo di visitare i moltissimi luoghi interessanti che si trovano lungo la strada».




Un viaggio tra l’Italia nascosta, la più affascinante
Punti d’interesse che, da un mare all’altro sono davvero moltissimi, da un punto di vista storico, naturalistico e architettonico. Il primo tratto, nelle Marche, porta a scoprire alcuni gioielli poco noti della regione, come San Severino e Camerino. Bellissimi paesi incastonati tra le colline che hanno sofferto del terremoto e che, proprio per questo, meritano di essere attraversati e aiutati a rivivere.
Dalle Marche si entra nell’Appennino attraverso la Valle del Potenza, un corridoio antichissimo che collega l’Umbria con l’Adriatico fin dall’epoca romana. La quarta tappa porta ad Assisi, che potrebbe già essere un’ottima meta per chi volesse regalarsi un fine settimana lungo, anche utilizzando il treno come mezzo di ritorno. Il cammino poi continua in Umbria attraverso il cuore verde d’Italia toccando Todi, un’altra delle bellissime cittadine appenniniche troppo spesso sottovalutate, ma in cui c’è di tutto a livello culturale. Poi Orvieto, il Lago di Bolsena, la zona del tufo in Maremma con le cosiddette “vie cave”, corridoi sacri scavati tra pareti di tufo alte fino a 20 metri dove, a detta di Frignani «sembra di camminare nelle viscere della terra».
Fino ad arrivare alla laguna di Orbetello, il gran finale sospeso tra terra e mare. Perché è questa, forse, la più grande suggestione dell’itinerario Italia coast to coast in bicicletta. Partire vedendo l’alba che sorge sull’Adriatico e arrivare a godersi il tramonto sul Tirreno, dopo aver scoperto tutta l’Italia che c’è in mezzo.







