MILANO – Un totem e la scritta inconfondibile: Second hand. Acquistiamo il tuo usato sportivo subito! Dopo aver visitato l’officina di Decathlon in via Cairoli, ci siamo spostati nel punto vendita per un focus sul mercato dell’usato, biciclette incluse.
Viaggiando sulla metro in direzione del Castello Sforzesco, la lettura della storia del palazzo che ospita il negozio della multinazionale dello sport ci ha colpito non poco.



Un antico teatro
Non c’era un negozio di tute, magliette costumi e attrezzi per fare sport – scrive Fabio Marcomin su milanocittastato.it – ma un teatro sotterraneo con mille posti, tavoli e sedie. Lo aprirono alla fine dell’800 e se i primi spettacoli erano riservati a fachiri e mangiafuoco, dopo la ristrutturazione venne ricavata una platea con tanto di poltrone. E così l’Olimpia (questo il suo nome, che inizialmente fu Olympia) iniziò a ospitare varietà, rivista e prosa.
Negli spazi in cui oggi si vendono biciclette e articoli per ogni sport, si esibirono Vittorio de Sica, Gino Cervi, Raimondo Vianello, Alberto Sordi, Franca Rame, Gino Bramieri e Alighiero Noschese. Chiuse nel 1964, dopo che nel 1960 lo avevano trasformato in luogo storico della vita notturna con il nome di Olimpia Music Hall.


Trocathlon addio
Alfonso Sciascia racconta. Dopo averci guidato nell’organizzazione delle officine, questa volta spiega come funziona lo sviluppo del vecchio Trocathlon. Ricordate i tendoni bianchi fuori dai Decathlon, in cui venivano allestite delle vere e proprie fiere dell’usato? Quel tempo non c’è più e oggi il brand francese ha cambiato modalità.
«Una volta c’era il Trocathlon – conferma Alfonso – un sistema di compravendita molto semplice che permetteva ai clienti di lasciare in conto vendita il proprio prodotto sportivo usato. Negli ultimi due anni le cose hanno avuto un’evoluzione. Il Trocathlon ha ceduto il passo al buy-back, una nuova forma di acquisizione dei prodotti sportivi usati molto più semplice e intuitiva per i nostri clienti».


L’usato garantito (due anni)
Come funziona? Decathlon acquista il prodotto sportivo usato, seguendo una serie di rapidi passaggi. Prima online, consentendo al cliente di avere una pre-valutazione del prodotto. Poi si passa in negozio, dove avverrà la conferma o la modifica della prima stima, permettendo al cliente di avere un ritorno economico.
«Questa modalità – spiega Alfonso – viene estesa a diverse categorie di prodotti e le bici sono i principali che i nostri clienti lasciano in negozio. La modalità che meglio funziona è quella della permuta per acquistare un prodotto nuovo o decidere di effettuare un altro acquisto. Il grande vantaggio di comprare un prodotto usato, ritirato e acquistato direttamente da noi, è beneficiare della garanzia di due anni, al pari di un prodotto nuovo. Oltre a questo, il cliente avrà dei vantaggi, come la revisione di sicurezza entro i 12 mesi e tutta l’assistenza da parte del nostro personale qualificato».
Cautele con il carbonio
Ammette che sono costretti ad andare con i piedi di piombo sui telai in carbonio, perché non è semplice verificare e di conseguenza garantire l’integrità della fibra. Ma aggiunge prontamente che si sta lavorando per mettere a punto un sistema affidabile. Non sarebbe ammissibile aver dato la garanzia a un prodotto che risultasse danneggiato o anche pericoloso.
Nel salone di Decathlon Cairoli, le bici usate fanno bella mostra di sé e alcune sembrano decisamente nuove. Pensiamo che sia un bel modo per andare incontro alle esigenze dei clienti e soprattutto per tenerseli stretti.







