Le DMT, lo stesso modello e versione usata da Pogacar è ora disponibile e noi lo abbiamo provato. Una scarpa comoda prima di tutto, con una suola rigida e ben strutturata, ma non ingombrante ed invasiva. Una tomaia estremamente leggera e tanto traspirante, complice di un comfort di ottimo livello.
Le DMT Pogi’s Superlight sono l’ultima evoluzione delle scarpa con i lacci che ha stravolto il mercato in questa categoria di prodotti, ovvero l’altissimo di gamma. Sono cambiate tanto, rispetto alle versioni precedenti, pur restando fedeli al concept originario. Ecco le nostre considerazioni.


DMT Pogi’s Superlight, i plus di una calzatura da pro’
Questa scarpa non è per tutti, una considerazione che si basa soprattutto su un prezzo di listino importante, perché 439 euro inizia ad essere un bel gruzzolo. E’ una calzatura (comoda) che nasce, si sviluppa ed è stata disegnata per un ambiente professionale, estremizzata sotto alcuni aspetti, ma dotata anche di una notevole (e quasi inaspettata) comodità.
Questa comodità è funzionale alla sua resa tecnica e permette alla DMT Pogi’s Superlight di adattarsi anche a tipologie diverse di utilizzatori.






Come è fatta
Ha una suola completamente in carbonio, superleggera (da qui il suffisso Superlight) e ben strutturata dove serve. Le due nervature centrali sono complici di un notevole sostegno proprio in quell’area. I tacchetti posteriori sono sostituibili. La tomaia è costruita grazie ad una maglia 3D, elastica, traspirante, avvolgente e lavora al meglio con i tiranti (lacci) in modo da fasciare il piede (tutto il piede). La calzatura presenta degli inserti protettivi, ad esempio sulla punta.
Non ci sono rotori, non ci sono stringhe vere e proprie. Il sistema di chiusura della Pogi’s Superlight si basa su lacci/tiranti che abbracciano il piede, facili da usare, immediati e potenti nell’azione. Le estremità dei lacci, una volta chiusa la scarpa, scompaiono nella tasca superiore. Per la taglia 43 in test abbiamo rilevato un valore alla bilancia di soli 380 grammi (per la coppia).


Sostegno senza costrizioni e pressioni
Una volta indossate, con o senza un plantare customizzato, si percepisce subito la forma della suola che, non è piatta, è parecchio rigida ed ha un supporto degno di nota nella zona dell’arco plantare. La rigidità si percepisce in particolar modo verso la punta ed in tutto il comparto centrale. Si sente quando in bici si spinge a fondo e ci si alza in piedi sui pedali.
Anche in fase di trazione la scarpa non scalza, grazie principalmente agli inserti grippanti del tallone ed alle imbottiture ben fatte della stessa zona. Inoltre la coppa della talloniera è integrata ed ha una forma arrotondata/neutrale, ottima scelta a nostro parere.
La tomaia DMT è morbida, leggera ed elastica, super fasciante e soprattutto lascia respirare il piede. Non trattiene il calore, non si inzuppa di umidità prodotta inevitabilmente durante l’attività, anche durante la stagione invernale quando si usano i copriscarpe. Anche nel malaugurato caso di un’uscita con la pioggia, il tessuto della tomaia non trattiene l’acqua e si asciuga in men che non si dica.


Forma allungata
DMT Pogi’s Superlight ha una forma allungata, filante, non è una calzatura che spancia con una pianta larga. E’ vero, come scritto in precedenza, la tomaia non costringe e lascia ampio alloggio al piede, ma la stessa magrezza della calzatura obbliga ad una valutazione più che attenta della misura corretta. E’ sempre bene in questi casi, considerare l’effettiva lunghezza del piede.


In conclusione
Il valore aggiunto del tag NFC non è da dimenticare ed è un aspetto legato alla sicurezza per nulla banale. Semplice ed integrato, alla portata di tutti grazie all’attivazione tramite app, non un dettaglio messo li a caso. Bravi, ottima scelta. Sotto il profilo tecnico è chiaro che argomentiamo un prodotto ai vertici della categoria che, come pochi altri riesce a fare collimare nel modo giusto la tecnologia dei materiali con il comfort.
Anche per questo motivo, restando nell’ambito della valutazione della calzatura, la comodità non dovrebbe essere mai dimenticata e neppure relegata in secondo piano, perché, un ciclista (come qualsiasi sportivo che affronta un sport dinamico) non dovrebbe mai confrontarsi con il male ai piedi, oppure con l’eccesso di calore. La Pogi’s Superlight rappresenta anche un bel passo in avanti nella costante ventilazione dei piedi.







