L’Ardita di Arezzo, un decennale non di poco contoL’Ardita di Arezzo, un decennale non di poco conto

| 12 Febbraio 2026

L’Ardita di Arezzo, un decennale non di poco conto

Nell’ultimo weekend di marzo si celebrerà il decennale de L’Ardita, ciclostorica aretina affiancata dall’Arezzo Gravel. Nel calendario italiano le manifestazioni dedicate alle bici d’epoca sono sempre più apprezzate e in evoluzione, sull’onda del clamoroso successo planetario che ha avuto la capostipite Eroica, ma quella aretina è una manifestazione particolare per molti versi. Soprattutto una manifestazione che ha continuato nel tempo a svilupparsi, ad aumentare, a diventare un vero contenitore al punto che la prossima edizione comprenderà “tanti eventi nell’evento”, racchiusi da venerdì 27 a domenica 29 marzo.

I percorsi de L'Ardita sono disegnati nelle campagne del Casentino, territorio ideale per le due ruote
I percorsi de L’Ardita sono disegnati nelle campagne del Casentino, territorio ideale per le due ruote
I percorsi de L'Ardita sono disegnati nelle campagne del Casentino, territorio ideale per le due ruote
I percorsi de L’Ardita sono disegnati nelle campagne del Casentino, territorio ideale per le due ruote

Quattro percorsi fra cui scegliere il più adatto

Andiamo per ordine perché prima di tutto vengono le pedalate, i percorsi. Ce ne saranno ben 4 fra i quali scegliere a cominciare dal percorso classico di 50 chilometri, che porterà i partecipanti a scoprire angoli inediti della provincia e in particolare del Casentino, territorio sempre più ricercato dagli amanti delle due ruote e in particolare dell’offroad considerando la lunga storia della Casentino Bike, una delle classiche di MTB più antiche non solo di Toscana.

Quello classico è da considerare la base, sulla quale si sviluppano variazioni sul tema: il percorso SuperClassico di 65 chilometri che aggiunge la scalata dell’Alpe di Poti, quella affrontata anche dai professionisti al Giro d’Italia 2016 con vittoria di Gianluca Brambilla. Oppure quello da 80 chilometri che prevede il ritorno ad Arezzo prima di andare ad affrontare la scalata, che avrà anche, per chi proprio non può rinunciare all’aspetto agonistico, un tratto cronometrato. Infine, c’è la scelta del percorso Gourmet di 30 chilometri, l’ideale per le famiglie, con soste per assaggiare le bontà della tradizione toscana come le crostate di Castelluccio o la trippa di Subbiano, prendendosela assolutamente comoda…

Gianluca Brambilla vincitore ad Arezzo svettando sull'Alpe di Poti, era il Giro d'Italia del 2016
Gianluca Brambilla vincitore ad Arezzo svettando sull’Alpe di Poti, era il Giro d’Italia del 2016
Gianluca Brambilla vincitore ad Arezzo svettando sull'Alpe di Poti, era il Giro d'Italia del 2016
Gianluca Brambilla vincitore ad Arezzo svettando sull’Alpe di Poti, era il Giro d’Italia del 2016

Tanti piccoli borghi da visitare

D’altronde la forza de L’Ardita è data dal suo contesto. Tutto parla di storia al punto che la scelta di allestire un evento ciclistico dedicato a bici e accessori d’epoca era quasi obbligata. Il percorso non poteva non tenerne conto, infatti è un viaggio attraverso territori che hanno tanto da raccontare. A cominciare dalla stessa Arezzo, con il Duomo che è solo uno dei tanti edifici medievali e rinascimentali che adornano ad esempio la centrale Piazza Grande, capace di lasciare a bocca aperta chiunque la veda per la prima volta.

Da lì si percorre la strada Setteponti che porta a Ponte Buriano, opera medievale che colpisce per il suo stato e per la precisione di una costruzione che vanta secoli di vita, quasi un monumento che celebra l’Arno, il suo fiume. Proseguendo si raggiunge Castelluccio, piccolo borgo che sembra rimasto al medioevo e che attrae proprio per questo, come anche il paesino etrusco di Giovi con il suo centro storico che si raggiunge con una strettoia delimitata dalla storica Villa Camaiani. Subbiano è considerato l’accesso al Casentino, da dove si imbocca la scalata dell’Alpe di Poti, che sfiora i 1.000 metri di altezza, sorgendo a ridosso del capoluogo.

La MostraScambio, richiamo irresistibile…

La forza de L’Ardita è data però anche da tutto il suo contorno. Un esempio? La “MostraScambio” che si svolge nello stesso weekend della ciclostorica, con gli stand degli espositori che sono andati man mano aumentando. Pochi nella prima edizione, oggi riempiono la pur ampia Piazza della Libertà, con tantissimi appassionati che non rinunciano alla possibilità di trovare vere mirabilia e non sono pochi coloro che invertono i valori: prima viene la ricerca collezionistica, poi il contorno è dato proprio dalla pedalata…

Non va dimenticato poi che siamo al decennale, e va celebrato nel modo dovuto. Se il venerdì servirà ad aprire tutti gli spazi, al sabato già dal mattino si aprirà la MostraScambio insieme al Festival del Ciclismo con le mostre ospitate nell’Atrio d’Onore della Provincia. Nel frattempo si svolgerà l’ArezzoGravel, con partenza alla francese dalle 8:00, un’avventura nel cuore del territorio apprezzandone quelle qualità dell’offroad di cui si diceva prima.

Al sabato di vigilia si svolgerà l'ArezzoGravel, prova dedicata all'offroad con una parte agonistica
Al sabato di vigilia si svolgerà l’ArezzoGravel, prova dedicata all’offroad con una parte agonistica
Al sabato di vigilia si svolgerà l'ArezzoGravel, prova dedicata all'offroad con una parte agonistica
Al sabato di vigilia si svolgerà l’ArezzoGravel, prova dedicata all’offroad con una parte agonistica

Un contorno di qualità

Al pomeriggio si svolgerà “L’Ardita a Piedi”, un trekking urbano ideale per conoscere da vicino il centro storico di Arezzo, poi non si potrà mancare all’appuntamento con “Senza Freni. Racconti in libertà di ciclismo vissuto e passato” con la presenza di campioni del ciclismo toscano e non solo. Una sorta di contestualizzazione dell’evento nell’evoluzione del ciclismo in regione, vera culla delle due ruote per l’Italia, che si concluderà con “la cena degli arditi” per raccontarsi le proprie esperienze gustando prelibatezze.

Domenica sarà il grande giorno, ma mentre i “grandi” pedaleranno in giro per la provincia, ad Arezzo anche i bambini avranno la loro Arditina con la divertente formula della gimkana, mentre chi attenderà l’arrivo dei propri cari pedalatori potrà partecipare alla visita guidata ai monumenti aretini con epicentro il Duomo. E ad accogliere i tanti ciclostorici, con bici e vestiario che rappresenteranno un tuffo nel passato, ci saranno anche gli sbandieratori. Gli organizzatori si aspettano oltre 1.000 iscritti, il che sarebbe il doppio del pubblico solitamente presente. Un menu ricchissimo che spiega bene come si sia arrivati a 10 anni di età che per un evento del genere non è poco…

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