Il ricasco del Giro d’Italia per gli hotel. Un tesoro da gestire con curaIl ricasco del Giro d’Italia per gli hotel. Un tesoro da gestire con cura

| 2 Aprile 2026

Giro d’Italia, quale ricaduta per gli hotel? Risponde Best Western

Mentre il ciclismo su strada vive il periodo topico primaverile, quello dedicato alle grandi classiche del Nord, si avvicina a grandi passi al Giro d’Italia, che rappresenta anche un grande impegno organizzativo. Siamo abituati a guardare le telecronache, gli arrivi, ma dietro c’è una macchina complessa, che deve spostare giorno dopo giorno svariate centinaia di persone e questo comporta anche un lavoro importante a livello logistico. Ma che cosa significa per un hotel accogliere il Giro e che ricadura ha nelle settimane e mesi successivi?

All'ultima edizione della BIT si è fatto il punto sull'impatto che la corsa rosa ha sul turismo di massa
All’ultima edizione della BIT si è fatto il punto sull’impatto che la corsa rosa ha sul turismo di massa
All'ultima edizione della BIT si è fatto il punto sull'impatto che la corsa rosa ha sul turismo di massa
All’ultima edizione della BIT si è fatto il punto sull’impatto che la corsa rosa ha sul turismo di massa

Parlare però di semplici hotel può sembrare riduttivo, perché per gestire un carrozzone così complesso bisogna affidarsi a una struttura rodata. Lo scorso anno RCS Sport si è accordata con la catena Best Western, una delle più importanti al mondo e parlando con Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe è possibile farsi una precisa idea di quel che resta passata la buriana della grande corsa a tappe e dell’attenzione mediatica totale.

Quanto è importante la presenza di squadre, staff e strutture legate al Giro d’Italia per un hotel?

La presenza del Giro è un acceleratore naturale: l’hotel smette di essere solo un luogo di passaggio e diventa un punto nevralgico dell’intero territorio. Le squadre, gli staff, i mezzi, i tifosi: tutto contribuisce a creare un’energia che si traduce in visibilità immediata e in un posizionamento che resta. Ospitare il Giro significa entrare in un circuito narrativo che parla al mondo del turismo sportivo internazionale. E’ chiaro che significa avere una risposta pubblicitaria altissima, un patrimonio da gestire.

Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe
Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe
Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe
Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe
Come si può quantificare allora il ritorno d’immagine che un hotel ha e come si traduce nelle settimane e mesi successivi alla corsa rosa?

Il ritorno è un’onda lunga che premia la capillarità: ogni hotel lungo il percorso diventa un punto diriferimento visivo e logistico nell’immaginario collettivo. Le immagini delle strutture, dei paesaggi e delle città entrano nelle case di milioni di persone, creando un’associazione spontanea tra quel luogo e l’idea di accoglienza affidabile ed è su quell’associazione che bisogna lavorare. Nei mesi successivi sicuramente cresce la curiosità e si rafforza la reputazione, trasformando una visibilità di passaggio in una buona spinta commerciale.

Il richiamo del Giro è a suo avviso ancora forte come lo era nel secolo scorso?

Assolutamente sì, ma oggi ha una forza diversa: se un tempo il Giro era un evento vissuto principalmente a bordo strada o via radio, ora è un fenomeno lifestyle globale che porta le nostre strade e i nostri hotel sugli schermi di tutto il mondo. Non è più solo una sfida sportiva, ma la più grande vetrina del “Made in Italy”, una forma di promozione enorme del territorio e conseguentemente di chi ci mette la propria professionalità. Il fascino non solo è intatto, ma amplificato: ogni tappa è un invito al viaggio, soprattutto per i mercati esteri che vedono nel Giro un motivo in più per scoprire il Paese.

Le esperienze con i team professionistici si rivelano preziose per dare la miglior ospitalità al cicloturista
Le esperienze con i team professionistici si rivelano preziose per dare la miglior ospitalità al cicloturista
Le esperienze con i team professionistici si rivelano preziose per dare la miglior ospitalità al cicloturista
Le esperienze con i team professionistici si rivelano preziose per dare la miglior ospitalità al cicloturista
La proposta che un hotel garantisce ai team professionistici si differenzia molto da quella standard per i cicloturisti?

E’ chiaro che le esigenze sono profondamente diverse, che però corrono parallele. Per i professionisti, l’hotel deve trasformarsi in una “base operativa” quasi invisibile ma perfetta: menù estremamente bilanciati, orari flessibili e spazi dedicati alla manutenzione tecnica e al recupero fisico. Per il cicloturista, invece, cerchiamo un equilibrio tra comfort e scoperta: deposito sicuro e officina, sì, ma anche percorsi suggeriti, colazioni energetiche con prodotti locali, aree benessere per ricaricare le energie. Il team professionistico ha bisogno di supporto a una struttura propria che già funziona per conto suo. Il cicloturista chiede invece un servizio completo che deve essere all’altezza delle sue aspettative. Due esigenze diverse, un unico obiettivo: farli sentire nel posto giusto.

C’è abbastanza uniformità fra Nord e Sud nell’accoglienza verso chi pratica ciclismo, a qualsiasi livello?

Stiamo lavorando molto su questo: storicamente il Nord ha avuto una vocazione più marcata grazie alla morfologia del territorio e a una cultura ciclistica più radicata. Tuttavia, il Sud sta recuperando terreno velocemente, investendo in ciclovie e infrastrutture di qualità e può contare su paesaggi che, per chi pedala, sono indimenticabili. Come BWH, il nostro obiettivo è garantire uno standard di accoglienza omogeneo, perché il ciclista, professionista o amatore, deve trovare la stessa qualità ovunque scelga di fermarsi.

Per gli hotel il lavoro non consiste solo nell'ospitare i team, si parla di una carovana enorme
Per gli hotel il lavoro non consiste solo nell’ospitare i team del Giro d’Italia, si parla di una carovana enorme
Per gli hotel il lavoro non consiste solo nell'ospitare i team, si parla di una carovana enorme
Per gli hotel il lavoro non consiste solo nell’ospitare i team del Giro d’Italia, si parla di una carovana enorme
La vostra esperienza al fianco della corsa rosa nel 2025 come la giudicate?

ll 2025 è stato un anno speciale. Essere al fianco del Giro ci ha permesso di vivere i territori in modo ancora più profondo e di sperimentare soluzioni di ospitalità dinamica che hanno funzionato benissimo. La nostra capillarità è stata un punto di forza: in ogni tappa chiave siamo riusciti a offrire alle squadre e agli addetti ai lavori non solo camere, ma un ambiente familiare, professionale, riconoscibile. Lo sport, per noi, è un motore straordinario di turismo e di comunità. Per questo, continueremo a sostenere la Corsa Rosa: è un investimento che restituisce valore a tutti, dagli hotel ai territori.

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