Canyon Strive:ONCanyon Strive:ON

| 28 Maggio 2026

Canyon Strive:ON, quando l’enduro elettrica cambia pelle…

Nel mondo delle e-mtb di ultima generazione il confine tra bici muscolare ed elettrica si sta assottigliando sempre di più. Ne è prova la nuova Canyon Strive:ON che nasce proprio con questo obiettivo: offrire una bici capace di affrontare l’enduro moderno senza rinunciare alla potenza tipica delle e-bike più evolute. Dalla libertà del freeride alle scorribande in qualche bikepark montano.

La casa tedesca ha rivisto in profondità il progetto, lavorando su telaio, cinematica e integrazione del nuovo sistema Bosch, con numeri che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. La Strive:ON 2026 punta forte sulla guida aggressiva, ma anche sulla precisione e sulla stabilità nei tratti più veloci e sconnessi. E’ una bici che guarda chiaramente alle gare e ai rider più esigenti, senza però dimenticare chi vuole divertirsi su trail tecnici con una piattaforma capace di divorare dislivello e discese impegnative.

La nuova Canyon Strive:ON: quasi non sembra una e-bike
La nuova Canyon Strive:ON: quasi non sembra una e-bike

Più potenza, più controllo

Il cuore della nuova Strive:ON è il sistema Bosch Performance Line CX di ultima generazione, disponibile anche nella versione CX-R. Canyon ha sfruttato l’aggiornamento software Bosch che porta la coppia massima fino a 120 Nm e la potenza di picco a 750 watt, valori che collocano questa e-mtb tra le più spinte del panorama attuale.

Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Quello che emerge dai primi test è soprattutto la gestione della potenza. L’assistenza rimane progressiva e intuitiva anche sui tratti più tecnici, dove la ruota posteriore deve mantenere trazione senza trasformare la bici in qualcosa di difficile da controllare. Canyon ha lavorato molto anche sull’integrazione elettronica e sulla protezione del motore, introducendo una skid plate rinforzata e nuove soluzioni per proteggere il sistema da urti, acqua e detriti.

Interessante anche il lavoro svolto sulla stabilità. La Strive:ON mantiene infatti il sistema K.I.S. 2.0, una sorta di stabilizzatore di sterzo sviluppato da Canyon che aiuta a mantenere la traiettoria nei tratti veloci e sconnessi. Una soluzione particolare, quasi mutuata dal motocross, che punta a ridurre l’affaticamento e a migliorare la precisione di guida nelle sezioni più difficili.

Il motore Bosch Performance Line CX giunto alla quinta generazione
Il motore Bosch Performance Line CX giunto alla quinta generazione
Il motore Bosch Performance Line CX giunto alla quinta generazione
Il motore Bosch Performance Line CX giunto alla quinta generazione

Geometrie moderne

La nuova Strive:ON nasce attorno a un telaio full carbon completamente riprogettato. Canyon dichiara un peso del frame di appena 2,45 chili in taglia M, ma soprattutto parla di una struttura più robusta e resistente rispetto alla generazione precedente.

Le geometrie raccontano chiaramente quale sia il terreno ideale di questa bici. L’angolo di sterzo da 63,5 gradi, il reach lungo e il carro da 445 millimetri puntano a garantire stabilità alle alte velocità e sicurezza sui pendii più ripidi. La configurazione mullet, con ruota anteriore da 29 pollici e posteriore da 27,5, resta una scelta precisa per mantenere agilità nei cambi di direzione e nei trail più stretti.

Le sospensioni prevedono 170 millimetri davanti e 160 dietro, numeri che collocano la Strive:ON nel pieno segmento e-enduro. Canyon ha rivisto anche la cinematica del carro per lavorare meglio con le nuove velocità di percorrenza rese possibili dal motore Bosch. Ne deriva una bici pensata per restare composta anche quando il terreno si fa molto mosso e le velocità aumentano sensibilmente.

La guida della Canyon Strive:On è davvero agile grazie ad un peso ridotto e a misure del motore poco ingombranti
La guida della Canyon Strive:On è davvero agile grazie ad un peso ridotto e a misure del motore poco ingombranti
La guida della Canyon Strive:On è davvero agile grazie ad un peso ridotto e a misure del motore poco ingombranti

Autonomia alta, prezzi bassi

Sul fronte autonomia Canyon propone due batterie Bosch PowerTube, da 625 o 750 Wh, entrambe integrate nel telaio. La soluzione più piccola punta a contenere il peso complessivo, mentre quella da 750 Wh si rivolge a chi vuole affrontare lunghe giornate alpine o accumulare tanti metri di dislivello senza pensieri.

Molto curata anche la manutenzione. Canyon ha introdotto inserti filettati sostituibili nei punti di pivot principali e cuscinetti meglio protetti contro acqua e sporco, aspetti fondamentali per una bici destinata a utilizzi intensi e spesso estremi. Sono dettagli che raccontano una filosofia molto racing, sviluppata anche grazie all’esperienza maturata nelle competizioni e-enduro internazionali.

La nuova Strive:ON non vuole essere una e-bike “facile” o universale. E’ una piattaforma specialistica, costruita per chi cerca prestazioni elevate in discesa, grande supporto in salita e una guida molto vicina a quella di una moderna bici da enduro. Canyon ha scelto di estremizzare il progetto, seguendo l’evoluzione di un segmento che oggi richiede mezzi sempre più capaci, veloci e sofisticati. E anche competitivi sul fronte dei prezzi. Le tre versioni costano: 7.499 euro per la CFR, 6.499 per la CF 9 e 4.999 euro per la CF 8.

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