Quando si pensa alla Romagna, il primo richiamo è quasi sempre quello delle spiagge. Eppure basta allontanarsi di pochi chilometri dalla costa per ritrovarsi immersi in uno dei paesaggi naturalistici più sorprendenti d’Italia. Le Valli di Comacchio, nel cuore del Parco del Delta del Po, rappresentano infatti una delle destinazioni più affascinanti per chi ama il cicloturismo lento, tra argini, canneti e migliaia di uccelli acquatici.
A proporre questo modo di vivere il territorio è Amaparco, realtà che gestisce oltre trenta centri visita, musei e aree naturalistiche della Romagna, oltre a un’importante rete di servizi dedicati alla mobilità dolce.
«Gestiamo un hub con circa 200 biciclette, comprese numerose e-bike, che possono essere noleggiate sia per tour guidati sia in autonomia. Il percorso più iconico è quello dell’Argine degli Angeli, che attraversa le Valli di Comacchio, ma da qui si può anche raggiungere il Lido di Spina oppure organizzare una giornata completamente libera, riconsegnando semplicemente la bici entro le sei di sera», racconta Filippo Signani, referente commerciale di Amaparco.


Sugli Argini delle Valli
Il cuore dell’offerta cicloturistica è rappresentato dall’anello che parte da Sant’Alberto, piccolo centro alle porte di Ravenna, e si sviluppa lungo gli argini delle Valli di Comacchio. Il percorso completo misura circa 55 chilometri, ma è possibile accorciarlo scegliendo varianti che conducono fino al mare.
«E’ un itinerario che sta crescendo tantissimo – spiega Signani – permette di pedalare in uno degli ambienti più spettacolari del Parco del Delta del Po e soprattutto di osservare i fenicotteri nel luogo dove si concentra una delle colonie più numerose. In questo periodo, durante la nidificazione, ci possono essere anche 10-15 mila esemplari. E’ davvero uno spettacolo da National Geographic».
Dopo aver attraversato il caratteristico traghetto elettrico che collega le due sponde del Reno, il percorso si sviluppa sugli argini sopraelevati delle valli. Da qui lo sguardo spazia fino all’orizzonte, con l’acqua che riflette il cielo e una sensazione di apertura difficile da ritrovare altrove.


Fenicotteri e cavalli
Tra le esperienze più particolari proposte da Amaparco ci sono anche le visite guidate alla penisola di Boscoforte, un’area normalmente non accessibile liberamente perché sottoposta a elevata tutela ambientale.
«Boscoforte si trova nella parte sud-occidentale delle Valli di Comacchio ed è una zona straordinaria – aggiunge -. Qui vivono anche 50-60 cavalli allo stato brado e l’accesso è consentito soltanto con gruppi accompagnati proprio per preservare questo ambiente unico».
Il tratto più spettacolare dell’intero itinerario rimane proprio quello che costeggia Boscoforte: «Dal punto di vista panoramico è probabilmente il settore più bello – ammette Signani – al tramonto le Valli assumono sfumature rosate (in apertura, foto di Kristian Tazzari, ndr) e, pedalando sull’argine, che è sopraelevato di una decina di metri, si ha una vista straordinaria sull’intero paesaggio».
I fenicotteri sono ormai una presenza stabile nelle Valli di Comacchio: «Ci sono praticamente tutto l’anno. Chi viene qui può stare tranquillo: vederli è praticamente garantito».




Verso l’Appennino
Dal punto di vista climatico, invece, i mesi migliori restano quelli compresi tra marzo e giugno e, successivamente, tra fine agosto e l’autunno, quando le temperature tornano più miti e permettono di affrontare con maggiore comfort un percorso quasi completamente esposto al sole.
L’attività di Amaparco non si limita però alle Valli di Comacchio. La rete gestisce infatti numerosi centri visita distribuiti in tutta la Romagna e sta sviluppando nuove proposte dedicate al cicloturismo. «Abbiamo già tour in e-bike nelle Foreste Casentinesi, partendo dalla diga di Ridracoli, e stiamo lavorando per creare un nuovo hub anche alla Salina di Cervia. L’idea è costruire una rete di itinerari che colleghi alcune delle aree naturalistiche più belle della Romagna» conclude Signani. Un progetto che potrebbe unire mare, saline, foreste e zone umide in un’unica proposta dedicata a chi desidera conoscere il territorio pedalando.
Le Valli di Comacchio rappresentano oggi il punto di partenza ideale. Un itinerario adatto soprattutto a famiglie, coppie e cicloturisti che non cercano la prestazione, ma il piacere di pedalare lentamente, fermarsi a osservare gli uccelli, fotografare i paesaggi e scoprire una Romagna diversa da quella delle spiagge, dove la natura è la vera protagonista.







