Lungo la Ciclovia del Mincio, a pochi chilometri dal Lago di Garda, c’è un luogo dove il viaggio in bicicletta incontra la storia ferroviaria, il recupero architettonico e l’accoglienza dedicata ai cicloturisti. Siamo a Salionze, frazione di Valeggio sul Mincio (Verona), dove sorgono Borgo Stazione Bike Inn e La Littorina del Mincio, due realtà nate da un progetto comune che ha trasformato due vecchie stazioni ferroviarie abbandonate in un punto di riferimento per chi percorre uno degli itinerari ciclabili più frequentati d’Italia.
«Borgo Stazione Bike Inn è ufficialmente una struttura extra-alberghiera e nasce dal recupero di una vecchia stazione della linea ferroviaria Mantova-Peschiera-Brescia», racconta Marzia Santilli, responsabile commerciale e business development della struttura. «La Littorina ha corso fino ai primi anni Sessanta, poi la linea è stata dismessa e completamente abbandonata. Quando si guarda la prima immagine di Google Maps prima della ristrutturazione si capisce davvero quanto lavoro sia stato fatto».


Nato dall’ex-ferrovia
Il recupero è stato possibile grazie a un bando per la concessione d’uso dell’edificio, tuttora di proprietà dell’erario. «Abbiamo ottenuto l’utilizzo della stazione per venticinque anni e abbiamo proposto un progetto che valorizzasse la posizione straordinaria del luogo. Siamo direttamente sulla Ciclovia del Mincio, lungo il fiume, in una zona tranquilla e immersa nel verde. Era naturale pensare a una struttura dedicata al cicloturismo».
I lavori si sono conclusi nel 2022, in pieno periodo Covid, dando vita a una struttura ricettiva unica nel suo genere. L’antica stazione è stata restaurata rispettandone forme e colori originali, mentre gli spazi esterni sono stati reinterpretati in chiave contemporanea.


Come dormire in un vagone…
Al piano terra trovano posto tre camere matrimoniali, mentre al piano superiore sono state realizzate camere family su due livelli, caratterizzate da una spettacolare rete sospesa che sostituisce il tradizionale soppalco. Ma gli alloggi più originali sono senza dubbio quelli che richiamano la forma dei vagoni ferroviari.
«In realtà non sono veri vagoni recuperati, come molti pensano – precisa Santilli – sono strutture costruite ex novo in bioedilizia, completamente in legno, che richiamano l’estetica ferroviaria. Visivamente possono sembrare dei vagoni, ma in realtà sono veri e propri appartamenti indipendenti».


In arrivo una nuova bike room
Ogni unità dispone di soggiorno, cucina e camere separate, offrendo una soluzione ideale per famiglie e piccoli gruppi di cicloturisti. La vocazione bike friendly emerge in ogni dettaglio. Entro breve sarà completata una nuova bike room dedicata, progettata anch’essa con l’estetica ferroviaria che caratterizza l’intero complesso. Ma i servizi per chi viaggia in bicicletta vanno ben oltre il semplice deposito.
«Mettiamo a disposizione lavanderia, assistenza meccanica, servizi di trasporto bagagli e recupero dei ciclisti lungo i percorsi. Collaboriamo inoltre con Bella Italia Cycling, che si occupa di noleggio biciclette, tour guidati e supporto tecnico. Tra i servizi più apprezzati c’è quello di recupero da Mantova, particolarmente utile per chi percorre la Ciclovia del Mincio senza voler affrontare anche il viaggio di ritorno».




Non solo la Ciclovia del Mincio
La clientela è estremamente varia. In primavera e autunno prevalgono i cicloturisti italiani e stranieri, spesso impegnati in viaggi di più giorni. «Gli stranieri arrivano spesso con le loro biciclette smontate e necessitano di supporto per il montaggio o per il trasporto degli imballaggi. Altri invece prenotano direttamente una bici a noleggio insieme al soggiorno».
Per aiutare gli ospiti a scoprire il territorio, la struttura propone percorsi caricati su Komoot. Tra gli itinerari più richiesti spiccano naturalmente la Ciclovia del Mincio e Borghetto sul Mincio, ma anche le colline del Custoza, Bardolino, il Lugana e i nuovi percorsi del progetto Garda-Hills Bike.


Per mangiare? Alla Littorina
A soli 400 metri dalla stazione si trova La Littorina del Mincio, il ristorante nato alcuni anni prima e considerato il naturale complemento dell’esperienza. «E’ una passeggiata di pochi minuti lungo quello che un tempo era il tracciato ferroviario. La Littorina si occupa principalmente della parte food, mentre noi gestiamo i servizi bike».
Aperto da marzo a ottobre, il locale è diventato un punto di sosta molto frequentato dai cicloturisti che percorrono la pista ciclabile. Dispone di ampi spazi esterni, area picnic e parco giochi per bambini, mantenendo lo stesso spirito informale e accogliente che caratterizza Borgo Stazione Bike Inn.
Dal punto di vista gastronomico il protagonista assoluto resta il prodotto simbolo di Valeggio sul Mincio. «I tortellini di Valeggio sono sicuramente il piatto più rappresentativo del territorio – spiega Santilli – poi ci sono le carni alla brace, lo spiedo e una proposta che incontra molto il gusto dei cicloturisti in cerca di una sosta gourmet dopo una giornata in sella».
Dietro entrambe le realtà ci sono Federico e Giada Signorelli, coppia di imprenditori che ha saputo trasformare un tratto dimenticato della vecchia ferrovia in un luogo dove storia, ospitalità e bicicletta convivono armoniosamente. Un esempio riuscito di recupero territoriale che dimostra come il cicloturismo possa diventare motore di valorizzazione per luoghi altrimenti destinati all’abbandono.







