Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclistaPedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista

| 30 Giugno 2026

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista

WATERLOO (USA) – Pedalare in America, in questo caso nel Winsconsin, ha il suo fascino ed è pure qualcosa di diverso se il racconto trova una sorta di confronto con l’ambiente europeo. E’ vero, l’ambiente americano offre dei vantaggi indiscutibili, carreggiate e corsie ampissime dove i diversi protagonisti della strada hanno ampi spazi di manovra, un numero contenuto di rotonde in poche centinaia di metri, zone di respiro dove sostare temporaneamente senza intralciare nessuno. In città, il rispetto per il “traffico lento” è tangibile. Ben inteso e ben coscienti che l’America non è tutta uguale.

Abbiamo pedalato a Waterloo, alla Trek100 (organizzata e promossa da Trek Bicycle Corporation), una sorta di manifestazione ciclistica con scopo aggregativo, promozionale e benefico. Oltre 17.000 iscrizioni ed un lasso temporale di partenze compreso in tre ore, all’interno delle quali ci sono tre batterie principali, per altrettanti percorsi, 100, 66 e 33 miglia (160, 106 e 54 chilometri circa), ai quali è stato aggiunto un anello di 20 miglia dedicato alle famiglie. L’evento si ripete anno dopo anno, può partecipare chiunque con qualsiasi tipologia di bicicletta, non c’è classifica agonistica ed ognuno può interpretare il tracciato come meglio crede. Il ricavato è devoluto in beneficienza, così come il contributo degli sponsor.

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Oltre 17.000 adesioni per l’edizione 2026
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Oltre 17.000 adesioni per l’edizione 2026

L’America in sella, tra pannolati e chi pedala davvero forte

In America la bicicletta ricopre un ruolo importante, molto più di quanto possa immaginare un ciclista europeo. I bambini vanno in bici e la bicicletta è ben presente nei giardini delle case, al fianco dei normali giocattoli. La bicicletta è interessante per i giovani e quella fascia media che non può più praticare sport di contatto e muscolari. E’ tanto utilizzata dai più anziani e da quella categoria legata alla terza età ed è molto presente tra la pubblica sicurezza che alterna bici e normali mezzi motorizzati.

Ci sono tante city-bike, biciclette assemblate in qualche maniera, bici più moderne da strada, gravel e mtb. Si vedono bici agghindate e chi le guida potrebbe essere considerato un esempio di pannolanza anni 80. E poi ci sono quelli che non ti aspetti, quei gruppetti di ciclisti che spingono forte, che potrebbero pedalare in tutta tranquillità all’interno delle nostre gare a circuito senza sfigurare. Però, il profilo agonistico della bici, in America è marginale. Le discipline agonistiche che trovano maggiori consensi sono il football americano, il basket ed il baseball, neppure il calcio è così famoso come lo è in Europa.

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Bici di ogni modello, per diversi approcci
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Bici di ogni modello, per diversi approcci

Uno strumento per uscire dalla routine

Durante la pedalata della Trek100 ci siamo guardati in giro, abbiamo chiesto, domandato e cercato di soddisfare le nostre curiosità. Siamo rimasti colpiti dalla cospicua presenza femminile, dal numero elevato delle famiglie che, ognuno con la sua bici ed alcune con seggiolino al seguito, ha preso parte alla Trek100.

Ognuna delle persone alle quali abbiamo fatto una domanda, ci ha raccontato della bici come una passione, valvola di sfogo, mezzo di ricerca per la libertà e di quel piacere del vento in faccia.

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Le donne con la bici da strada. Tante bici belle e di qualità
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Le donne con la bici da strada. Tante bici belle e di qualità

Godersi il paesaggio senza orologio

«Lavoro tutta la settimana chiuso in un ufficio e davanti allo schermo di un pc – racconta Kevin – per me il fine settimana è sacro ed è sulla bicicletta. Non mi importa in quale contesto, se più vicino alla città, io vivo non lontano da Chicago, oppure in campagna.

«Per me l’importante è passare quante più ore possibile a pedalare, guardando l’orario solo quando è necessario fermarsi per mangiare, arrivare alla Domenica sera stanco fisicamente, ma rigenerato nella mente».

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Super numerosa la presenza delle famiglie che condividono la passione
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Super numerosa la presenza delle famiglie che condividono la passione

L’allenamento perfetto per le vacanze in bici

«Sono qui a Madison con il mio compagno-dice Fiona-siamo arrivati a Waterloo con l’auto e passeremo tutta la giornata in sella. L’obiettivo è quello di fare il percorso più lungo della Trek100, aggiungendo qualche miglio nel finale. E’ il contesto ideale per accumulare miglia, ore di bici e fatica, nell’ottica di passare qualche giorno di vacanza a Luglio viaggiando con la bicicletta».

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Manifestazione a scopo benefico ed aggregativo
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Manifestazione a scopo benefico ed aggregativo

Divano scansati è arrivato il momento di muoversi

«Mi piace il football, mi piace andare allo stadio nel periodo invernale, oppure guardare le partite in tv passando le giornate sul divano – racconta Matt che pedala con la moglie e con e-bike – quando arriva la primavera e la stagione estiva tutto cambia, sia io che mia moglie Jane sentiamo la necessità di muoverci pedalando.

«Non abbiamo ambizioni, non ci sono obiettivi particolari, ma di sicuro stare in mezzo a tanta gente che pedala è uno stimolo positivo che ci spinge a fare qualcosa in più rispetto alle nostre reali possibilità. Comunque mi immagino una bella birra fresca a fine pedalata».

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Tante le fasce di età, poco agonismo, molta America e patriottismo
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Tante le fasce di età, poco agonismo molta America e patriottismo

Sempre meno auto, sempre più bicicletta

«Ormai utilizzo la bicicletta anche per muovermi in città ed andare al lavoro, anche quando piove – dice Anne – mi fa stare bene, mi sento più attiva e con più energia. Lo spostamento quotidiano è anche una buona soluzione per mantenere un livello fitness buono che mi permette di fare uscite più impegnative, con la mia bici da strada, nel corso del fine settimana.

«Siamo un gruppo numeroso di pedalatori che si sposta, cercando nuovi luoghi dove pedalare, oppure pedalando su strade già conosciute, magari migliorando i tempi di percorrenza. Non siamo agonisti, ma il mettere alla prova se stessi è motivante».

Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Ci si mette alla prova, ma senza classifica ufficiale
Pedalare in America, tra pannolanza, full gas e rispetto per il ciclista
Ci si mette alla prova, ma senza classifica ufficiale

100 miglia full gas

«Esco con i colleghi quasi tutti i giorni nella pausa pranzo – dice Jake – ed è sempre una battaglia. Poco più di un’ora a tutta. Quando ho e abbiamo l’occasione di sfruttare un contesto che sembra una gara versa a propria, allora la sfida assume contorni più ampi. Non essendoci un ordine di arrivo ufficiale diamo vita a gruppi Strava dove i tempi di percorrenza ed eventuali KOM permettono di creare una classifica virtuale. Il premio più ambito? Il giro birra pagato in birreria e ovviamente far pesare la sconfitta ai colleghi per il resto della settimana».

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