Thule ha fatto la sua fortuna puntando sulla costante ricerca verso portabici sempre più sicuri, affidabili e moderni. L’ultima innovazione in questo senso si chiama Epos ParkSecure, una nuova versione del già noto Thule Epos che introduce una funzione finora mai vista prima.
Si tratta infatti del primo portabici del marchio svedese che integra un sistema di sensori per il parcheggio, proprio come quelli delle automobili. Una soluzione pensata – come suggerisce il nome del modello – per facilitare le manovre in retromarcia anche avendo le biciclette montate, eliminando il pensiero di urtare contro degli ostacoli.
Un’innovazione che ha convinto la giuria dell’ultimo Eurobike, al punto da fargli vincere l’Eurobike Gold Award 2026 nella categoria Accessori.


Sensori integrati di parcheggio
La vera novità di Thule Epos ParkSecure è, appunto, il sistema di assistenza al parcheggio integrato direttamente nella struttura del portabici. Quando viene inserita la retromarcia entrano automaticamente in funzione quattro sensori (conformi allo standard ISO 17386) che rilevano gli eventuali ostacoli che sono presenti dietro al veicolo.
Le informazioni vengono poi trasmesse dai sensori all’unità wireless dell’auto che avvisa il conducente con segnali acustici e visivi, rendendo più semplici le manovre anche negli spazi ristretti. Proprio come succede con i normali sensori di parcheggio.
E’ una soluzione a prima vista semplice ma utilissima, e che si vede per la prima volta nella gamma di Thule. Perché permette di recuperare una funzione che normalmente si perdeva nei modelli a gancio traino, che da ora possono invece essere utilizzati con un nuovo livello di sicurezza e praticità.


Tutta la versatilità del Thule Epos
Per il resto l’Epos ParkSecure mantiene tutte le (apprezzate) caratteristiche del modello Thule Epos sul quale si basa. Prima fra tutte le versatilità, data dalla distanza di 25 centimetri tra ogni bicicletta e la portata che arriva a 30 chili per ogni alloggiamento. Dettagli che lo rendono adatto a trasportare praticamente ogni tipologia di bici, anche le più ingombranti come le e-mtb.
Ci sono poi anche le altre trovate di progettazione, come i bracci telescopici con le testine rotanti. Permettono di fissare la bicicletta in diverse posizioni, per esempio al telaio oppure alla ruota posteriore. In questo modo possono adattarsi facilmente a diverse geometrie di telaio, come anche alla presenza di accessori come parafanghi o portapacchi.
Rimane poi anche tutta la praticità della piattaforma Epos. Il portabici è completamente ripiegabile, per occupare meno spazio quando non viene utilizzato. Può poi anche essere inclinato anche con le biciclette montate, in modo da consentire l’accesso al bagagliaio senza dover scaricare le biciclette. Da segnalare inoltre che la versione più ingombrante da tre biciclette dispone di ruote integrate, una soluzione che rende il trasporto molto più agevole quando si decide di smontare il portabici dall’auto.


Accessori, disponibilità e prezzi
Infine, naturalmente, vengono confermati sull’Epos ParkSecure anche gli accessori già disponibili per l’Epos. In questo caso stiamo parlando della funzione che lo trasforma in supporto per la manutenzione delle biciclette, del lucchetto sviluppato insieme ad ABUS e della rampa pieghevole che semplifica il carico delle e-bike più pesanti.
Il portabici Epos ParkSecure è già disponibile nel sito dell’azienda, nelle versioni da 2 e 3 biciclette. Il prezzo di listino indicato da Thule è di 1.537,95 euro per la versione da due biciclette e di 1691,95 euro per quella da tre.







