Ci sono luoghi in cui la mountain bike non è soltanto uno sport, ma un modo per vivere la montagna. La Valmalenco è uno di questi e il 22 agosto, a Caspoggio, questa filosofia prenderà forma con il Valmalenco Bike Fest. Una giornata organizzata da BikeBernina che mette insieme bambini, famiglie, rider esperti e semplici appassionati, trasformando la bicicletta in uno strumento per stare insieme, esplorare il territorio e divertirsi (in apertura e nell’articolo foto fornite da BikeBernina).
Non una gara nel senso tradizionale del termine, dunque, ma un appuntamento nel quale trail, gioco, musica e sapori alpini convivono. Al centro ci saranno la MTB Junior Race e la Trail Games – Valmalenco Bike Hunt, una caccia al tesoro sui sentieri di Caspoggio, Chiesa in Valmalenco e Lanzada. Un modo diverso per scoprire una valle che, negli ultimi dieci anni, ha costruito attorno alla bici una nuova identità estiva.


Una scuola nata dal territorio
«BikeBernina – racconta il presidente Luca Negrini – è nata undici anni fa quasi da zero, quando in Valmalenco il movimento della mountain bike era ancora molto più piccolo rispetto a quello attuale. I primi corsi erano dedicati soprattutto ai bambini, ma nel tempo la scuola ha allargato il proprio raggio d’azione, entrando nel mondo del trail, dell’enduro e delle attività outdoor. Oggi conta tra i 350 e i 400 tesserati all’anno e propone un’offerta che va dalla prima esperienza sulla balance bike fino ai tour in e-bike, passando per lezioni individuali, accompagnamenti e attività sui sentieri».
Un’evoluzione che ha avuto anche una ricaduta concreta sul territorio. «BikeBernina ha contribuito alla riapertura degli impianti di Caspoggio, trasformandoli da infrastruttura legata esclusivamente allo sci in una risorsa utilizzabile anche durante l’estate». La montagna, così, non viene vissuta soltanto nei mesi freddi, ma diventa un luogo da frequentare dodici mesi l’anno.
La bicicletta è però soltanto una parte del lavoro. Ancora Negrini: «Noi maestri e guide ci occupiamo anche di manutenzione e trail building, mentre con le e-bike si spingono fino ai terrazzamenti della zona di Sondrio, dove il riding incontra la strada del vino e la dimensione enogastronomica della Valtellina. Un modo per accompagnare il biker attraverso esperienze diverse, dalle più sportive alle più rilassate.


Obiettivo: stare insieme
Il Valmalenco Bike Fest affonda le proprie radici proprio nella storia di BikeBernina. In origine era una semplice gara di mountain bike, una sorta di appuntamento estivo pensato per ritrovarsi tutti insieme. Negli anni il format è cambiato, seguendo anche la crescita della scuola e della comunità che le si è costruita attorno.
«Oggi – prosegue Negrini – la giornata ha un significato particolare soprattutto per i più giovani, che arrivano alla festa dopo i corsi e i summer camp estivi. La MTB Junior Race diventa così una sorta di appuntamento conclusivo: si gareggia, si ride, si ricevono premi e soprattutto si condividono con amici e famiglie le esperienze vissute durante la stagione».
La stessa filosofia si ritrova nella prova dedicata agli adulti. Qui la parola competizione assume un significato completamente diverso. L’obiettivo non è dimostrare chi sia il rider più forte, ma mettere insieme persone con esperienze e biciclette differenti. Enduro, trail, e-bike e mountain bike muscolari convivono nella stessa squadra, perché il vero protagonista è il gruppo.
«Vogliamo fare community, vogliamo unire il più possibile i ragazzi che fanno enduro con chi va in e-bike. Ed è proprio questo il senso della giornata: usare la bicicletta come punto di incontro, non come elemento di divisione».


Valmalenco Bike Hunt
Il cuore della festa per gli adulti sarà la Trail Games – Valmalenco Bike Hunt, una caccia al tesoro in mountain bike che lo scorso anno aveva visto al via 21 squadre e 28 prove. Il format torna con una nuova serie di sfide e con una regola fondamentale: non vince chi arriva prima. I partecipanti vengono divisi in squadre da due o tre persone e, alla partenza, ricevono una mappa.
«Da quel momento – spiega Negrini – i biker devono muoversi tra Caspoggio, Chiesa in Valmalenco e Lanzada alla ricerca delle prove, cercando di accumulare più punti possibile. Alcune sono legate direttamente alla bicicletta e ai trail, altre hanno invece una componente più creativa e goliardica. Ogni prova deve essere documentata attraverso fotografie o video pubblicati su Instagram. Tra le sfide può capitare di dover trovare un particolare elemento nascosto nel bosco oppure di accumulare il maggior numero possibile di chilometri sui trail. E ci sono anche punti bonus per chi decide di partecipare in maschera.
«Non è niente di competitivo, anzi, il nostro spirito è abbastanza goliardico. Si può partecipare con ogni tipo di bici»
Le squadre avranno tutta la giornata a disposizione e il tempo massimo è fissato alle 16. Poi tutti tornano al centro sportivo di Caspoggio, dove la bicicletta lascia progressivamente spazio alla festa.


Il programma del 22 agosto
Il centro sportivo di Caspoggio sarà il cuore del Valmalenco Bike Fest, con una giornata che inizierà al mattino e proseguirà fino alla sera tra biciclette, sport, musica e gastronomia alpina. L’evento è inserito anche nel calendario ufficiale degli appuntamenti della Valmalenco per il 22 agosto prossimo.
Si inizia alle 9,30 e l’ultimo appuntamento scatta alle 17, a seguire lo street food alpino e festa. Qui il dettaglio del programma, ora per ora.
A organizzare il punto ristoro saranno ASD Caspoggio e Gruppo Alpini Caspoggio. Per la MTB Junior Race le iscrizioni sono aperte a tutti, anche ai bambini che non hanno frequentato i corsi estivi di BikeBernina. Per la Trail Games, invece, la formula è quella delle squadre da due o tre partecipanti.
Per informazioni e iscrizioni è possibile fare riferimento a BikeBernina. «La giornata del 22 agosto – conclude Negrini – in fondo, racconta proprio quello che la mountain bike può diventare quando smette di essere soltanto una disciplina: un pretesto per esplorare una valle, conoscere persone, giocare, mangiare insieme e tornare a casa con qualche storia da raccontare».







