Altopiano delle RoccheAltopiano delle Rocche

| 28 Ottobre 2026

Ciclovia delle Rocche, la montagna sa essere anche dolce

Ci sono luoghi che chiedono di rallCi sono luoghi che chiedono di rallentare. L’Altopiano delle Rocche, nel cuore dell’Abruzzo, è uno di questi. Qui la bicicletta diventa il mezzo ideale per attraversare prati sconfinati, osservare le montagne che d’inverno sono il rifugio degli sciatori e raggiungere piccoli borghi dove il tempo sembra seguire un ritmo diverso. La Ciclovia delle Rocche è l’itinerario che riunisce tutto ciò (in apertura foto Ciclofototurista).

Quello che vi proponiamo oggi è un percorso ad anello che permette di organizzare una fuga dalla quotidianità. Un viaggio semplice, anche soltanto per un weekend. Non è troppo lungo, non è troppo duro e neanche troppo tecnico. Basta una bici adatta, una gravel o una MTB, e la voglia di mettersi in sella tra montagne alte ma che sanno essere dolci. O almeno lo è il percorso della Ciclovia delle Rocche che solca gli altopiani aquilani.

Altopiano delle Rocche
Rocca di Cambio è il centro maggiore di questa ciclovia insolita ad alta quota (foto Alessio Luffanelli)
Altopiano delle Rocche
Rocca di Cambio è il centro maggiore di questa ciclovia insolita ad alta quota (foto Alessio Luffanelli)

Tra monti e pianure

Siamo in provincia dell’Aquila, nell’entroterra abruzzese, tra il massiccio del Sirente e le montagne che circondano l’area del Velino, cime che svetta ad oltre 2.400 metri. E a proposito di quote, l’Altopiano delle Rocche si sviluppa sui 1.000 metri e anche più, in un ambiente dove ampie distese erbose si alternano a boschi, pascoli e piccoli centri abitati. Il panorama cambia con le stagioni. In primavera i prati si colorano di fiori, in estate diventano una distesa verde, mentre in autunno le faggete regalano sfumature calde e suggestive.

Il territorio è parte del Parco Regionale Sirente Velino, un’area protetta che custodisce ambienti montani, fauna selvatica e testimonianze di una lunga presenza umana. Qui la natura non fa soltanto da cornice: è la protagonista del viaggio.

La Ciclovia delle Rocche collega alcuni dei borghi più caratteristici dell’altopiano, tra cui Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Rovere, Ovindoli e Terranera. Bisogna però distinguere il tracciato ciclabile più breve dagli itinerari ad anello che includono ulteriori deviazioni. La versione estesa, che può comprendere la Valle d’Arano e i Piani di Pezza, arriva a circa 55 chilometri (qui la traccia), con un dislivello di poco superiore agli 800 metri. Altrimenti c’è la variante easy, quasi tutta su strada, che misura poco più di 35 chilometri.

Il fondo è misto e comprende tratti asfaltati e sterrati. Una gravel o una mountain bike sono scelte adatte a molte varianti, mentre per un giro più tranquillo si può optare per una versione ridotta. La montagna, anche quando sembra dolce, richiede sempre un minimo di preparazione.

Altopiano delle Rocche
Il Palco della Rimembranza, un tempietto monumentale in pietra situato nei pressi di Terranera, perla della Ciclovia delle Rocche (foto Komoot)
Altopiano delle Rocche
Il Palco della Rimembranza, un tempietto monumentale in pietra situato nei pressi di Terranera, perla della Ciclovia delle Rocche (foto Komoot)

Da Rocca di Cambio a Rocca di Mezzo

Un buon punto di partenza è Rocca di Cambio, uno dei borghi più alti dell’Appennino, situato a 1.434 metri di altitudine. Prima di salire in sella, vale la pena dedicare qualche minuto al centro storico. Tra le tappe da non perdere c’è la Collegiata di San Pietro, la cui facciata è legata anche alla storia del cinema: il paese fu infatti uno dei luoghi scelti per le riprese de Il ritorno di Don Camillo.

Lasciato il borgo, la pedalata si apre sull’altopiano. Il paesaggio diventa ampio, con i profili delle montagne a fare da riferimento e le strade che attraversano prati e campi. Nei pressi del percorso si trova anche l’Abbazia di Santa Lucia, un luogo di grande interesse storico e artistico, noto per il suo ciclo di affreschi trecenteschi. Per visitarla è consigliabile informarsi in anticipo sulle modalità di accesso.

La Ciclovia delle Rocche prosegue verso Terranera, frazione di Rocca di Mezzo. Qui merita una sosta il Palco della Rimembranza, un tempietto poligonale dedicato ai caduti delle guerre. La sua posizione panoramica lo rende un punto privilegiato per osservare l’apertura della valle e concedersi qualche minuto, tra l’altro con Rocca di Mezzo sullo sfondo. Il tramonto è un orario speciale per visitarla.

Poco dopo si raggiunge Rocca di Mezzo, centro di riferimento dell’altopiano. Il borgo conserva un’atmosfera vivace, con attività ricettive, locali e servizi per chi ama la vacanza attiva. Anche la storia del cinema torna a farsi sentire: qui Federico Fellini girò alcune scene de La strada, il film che vinse l’Oscar nel 1957.

In primavera, inoltre, il paese celebra la Festa del Narciso, una tradizione che porta nelle strade carri decorati con il fiore simbolo della zona.

Altopiano delle Rocche, Abruzzo
La via da Ovindoli a Piani di Pezza, sotto al bosco un tratto idilliaco e molto bello anche in questa stagione con i colori dell’autunno (foto Wikiloc)

Altopiano delle Rocche, Abruzzo
La via da Ovindoli a Piani di Pezza, sotto al bosco un tratto idilliaco e molto bello anche in questa stagione con i colori dell’autunno (foto Wikiloc)

Rovere, Ovindoli e la Valle d’Arano

Da Rocca di Mezzo il percorso continua verso Rovere, piccolo borgo che conserva i resti del suo castello medievale. Le case in pietra e le tracce del passato invitano a rallentare, mentre il paesaggio circostante ricorda quanto la vita di queste comunità sia sempre stata legata alla montagna. Nelle vicinanze si trova anche il Centro Visita del Camoscio, con un’area faunistica dedicata a uno degli animali più rappresentativi dell’Abruzzo.

Da qui si può proseguire verso Ovindoli, località conosciuta per gli sport invernali e per le tante escursioni durante che si possono fare in MTB. Ma Ovindoli non è solo sport. Il centro storico merita una passeggiata, così come le sue frazioni, dove si incontrano testimonianze architettoniche di epoche diverse. Tra queste spicca la Torre di Santa Jona, parte dell’antico sistema difensivo del territorio marsicano.

Per chi ha tempo e gambe, la deviazione verso la Valle d’Arano è uno dei passaggi più suggestivi dell’intero viaggio. La valle si apre tra rilievi e prati, offrendo scorci ampi e una sensazione di spazio. E’ una ricerca del panorama sostanzialmente con viste uniche su boschi e montagne lontane… tra cui il Terminillo.

Il ritorno verso Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio permette di completare l’anello, con una successione di panorami e ambienti diversi. Per chi desidera una pedalata più rilassata, è possibile evitare le varianti più tecniche e seguire una traccia ridotta, mantenendo il piacere di attraversare i borghi e le distese dell’altopiano.

Per chi vuole sfruttare l’intera traccia della Ciclovia delle Rocche, come dicevamo prima, c’è la variante più impegnativa verso i Piani di Pezza. Si tratta di una conca carsica circondata da rilievi e faggete. Qui l’ambiente cambia ancora: la vegetazione si fa più fitta, il paesaggio più selvaggio e la strada bianca richiede attenzione, soprattutto in discesa. E’ forse l’unico punto in cui avere una mountain bike è meglio.

Altopiano delle Rocche
Immancabili gli arrosticini, forse la pietanza più tipica dell’Abruzzo montano e quindi anche della Ciclovia delle Rocche
Altopiano delle Rocche
Immancabili gli arrosticini, forse la pietanza più tipica dell’Abruzzo montano e quindi anche della Ciclovia delle Rocche

Un fine settimana facile

La Ciclovia delle Rocche si presta a un weekend perché permette di unire l’attività in bicicletta alla scoperta del territorio. Si può fare tranquillamente in una sola giornata, ma potendo meglio fermarsi una notte in uno dei borghi consente di vivere l’altopiano.

Il primo giorno per esempio può essere dedicato all’arrivo, a una passeggiata nel centro storico di Rocca di Cambio e a una visita ai luoghi di interesse nelle vicinanze. E alla sera ad un cena gustosa, una cena tipica. Qui pasta fatta in casa, formaggi e i mitici arrosticini sono un vero must.

Ad esclusione dell’inverno, la Ciclovia delle Rocche si può affrontare sempre. Questo periodo è davvero suggestivo, con i faggi che iniziano a colorarsi. Regalando un foliage da fiaba.

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