| 12 Dicembre 2024

I bandi della Camera di Commercio di Milano: occasione da non perdere

Alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi hanno da tempo varato un programma specifico di misure di sostegno, formazione e servizi per le imprese della bici, per allargare il mercato del suo utilizzo. Una scelta che va dietro il forte impegno che varie componenti della città stanno attuando per cambiare la mobilità della metropoli meneghina e che sposa un settore considerato in grande espansione, ma per il quale c’è molto da fare.

«E’ la prima volta che una Camera di Commercio opera un’azione su così vasta scala – spiega Claudia Ausano, responsabile del settore Sviluppo Sostenibile – perché è importante dare supporto a tutte quelle aziende e strutture che si adoperano verso l’obiettivo di trasformare la realtà nella quale viviamo. Milano è da sempre “casa” per le bici, qui c’è il 6 per cento della manifattura nazionale e il 10 per cento del fatturato, siamo di fronte a un’eccellenza produttiva del Paese».

Claudia Ausano, del settore Sviluppo Sostenibile per la Camera di Commercio milanese
Claudia Ausano, del settore Sviluppo Sostenibile per la Camera di Commercio milanese
Su quali basi vi state muovendo?

Noi abbiamo identificato alcuni pilastri strategici per l’economia territoriale legata alle due ruote, come capitale umano, cicloturismo, bike to work e ciclologistica. Tutti vanno a costituire le varie facce di un brand, quello legato alla bici, che sta diventando sinonimo di vita sana, attiva, cosciente della realtà nella quale ci troviamo a operare. Noi dobbiamo muoverci per migliorare la vivibilità nei nostri quartieri e la bici, il suo uso sono un modello innovativo fondamentale. Ma dobbiamo muoverci su più fronti.

Quali nello specifico?

Pensiamo solo all’uso della bici per andare a lavorare: significa entrare in una dimensione diversa del nostro quotidiano, più positiva e propositiva, se mi si consente il gioco di parole. Abbiamo potuto constatare come ci sia un maggiore flusso di gente fra centro e periferie e viceversa, una destagionalizzazione nell’uso della bici, un forte impatto anche sul discorso turistico con la bici che è diventata protagonista. Sono più temi, tutti interessanti.

Un momento del convegno “Come corre la Bike Economy”, indetto dalla Camera e alla sua terza edizione (Foto Antinori)
Un momento del convegno “Come corre la Bike Economy”, indetto dalla Camera e alla sua terza edizione (Foto Antinori)
Perché la Camera di Commercio ha ritenuto d’investire in questo settore?

Perché è un aspetto importante del nostro futuro. Il Comune ha previsto la creazione di 750 chilometri di piste entro il 2035, tra città e hinterland e si tratta di un investimento importante, che cambierà la faccia della città. Noi dobbiamo intervenire verso tutta la filiera legata alla mobilità dolce. Siamo partiti creando un tavolo di confronto con enti locali, associazioni di categoria, produttori, esperti creando una rete strategica per capire i bisogni del movimento e apportare le giuste misure. Abbiamo quindi compreso che era fondamentale intervenire sulla valorizzazione del capitale umano.

Come vi siete mossi?

Abbiamo creato la prima vera Bike Factory, un polo in cui si formano i futuri professionisti sui profili che le aziende richiedono. Ci sono tanti mestieri legati alla bici, ma spesso i giovani neanche sanno che potrebbero trovare uno sbocco lavorativo. Noi attraverso questi percorsi formativi abbiamo formato meccanici, telaisti, tecnici per e-bike, figure di competenza gestionale. Basti pensare che per questi corsi abbiamo ricevuto 1.200 candidature da tutta la Lombardia, formando 150 nuovi professionisti di cui il 40 per cento under 30, ma dando quindi opportunità anche a chi si riteneva fuori dal mercato del lavoro. E il 35 per cento dei diplomati ha già trovato una collocazione lavorativa stabile. Ora siamo alla seconda annualità e abbiamo raccolto un enorme numero di adesioni anche da fuori i confini regionali.

Parte dei diplomati alla Bike Factory del Vigorelli. Molti hanno subito trovato un impiego
Parte dei diplomati alla Bike Factory del Vigorelli. Molti hanno subito trovato un impiego
Avete trovato riscontri anche al di fuori della città, ossia altre Camere di commercio hanno seguito il vostro esempio?

Sì, ad esempio a Cremona è stata indetta una Bike Factory identica alla nostra. Certo, noi abbiamo anche il teatro della stessa. Il prestigioso Vigorelli, già solamente entrarci ti fa sentire tutto il peso, la storia del ciclismo. Io stessa che ero avulsa da questo mondo, progressivamente mi sono avvicinata e ora vado in bici…

Il vostro impegno ha uno sbocco anche cicloturistico?

Certamente, ci siamo soprattutto rivolti a strutture logistiche spingendole ad adeguarsi ai bisogni dei cicloturisti, perché abbiamo notato che a fronte di un aumento della loro presenza c’era una carenza di strutture adeguate. Abbiamo indetto un bando “Turismo in bici” mettendo a disposizione 250 mila euro a fondo perduto, ma per accedervi bisognava rispondere a una serie di esigenze, tra cui anche quella comunicativa. L’esigenza principale è dotare l’hotel dei locali appositi per la custodia, la pulizia, la manutenzione delle bici. Abbiamo avuto molte risposte, una struttura sorta attraverso il bando è ad esempio la Woodhouse della quale molto si parla, o anche Villa Appiani.

L’impegno dell’ente meneghino è teso verso le aziende e i piccoli artigiani milanesi (qui La Ciclistica Milano)
L’impegno dell’ente meneghino è teso verso le aziende e i piccoli artigiani milanesi (qui La Ciclistica Milano)
E per quel che riguarda la ciclologistica?

Abbiamo lanciato la seconda edizione del bando “Bike to work e City Logistics”, incentivando l’utilizzo delle due ruote in ogni ambito legato all’impresa: dal tragitto casa-lavoro dei dipendenti, agli spostamenti legati all’attività fino al trasporto e vendita merci. Già sono stati presentati oltre 50 progetti da parte di strutture del territorio. Abbiamo messo in dotazione 250 mila euro, ma le richieste superano importi di 700 mila. Significa che c’è grande richiesta in questo senso, abbiamo imboccato la strada giusta.

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