| 29 Marzo 2024

Chianti Origo: Gaiole punta sul bello, sulla cultura e sull’Eroica

Chianti Origo: l’origine del Chianti. E’ questo il nome del nuovo polo culturale e museale inaugurato sabato scorso a Gaiole in Chianti, comune senese di 2.500 abitanti che sta al cicloturismo come a suo modo Roubaix sta al ciclismo dei campioni. Nella storica patria dell’Eroica, Origo è polo di esposizioni fisiche e multimediali, celebrazione del Chianti Classico e sede di Casa Eroica. Si trova tutto nelle ex Cantine Ricasoli, affidate alla regia di Opera Laboratori.

Il cuore di Gaiole

L’inaugurazione di Origo è la riprova che la meraviglia sta anche nelle piccole cose. Come si spiegherebbe altrimenti che un paesino come Gaiole in Chianti sia capace di simili gesti d’amore? Lo abbiamo chiesto al sindaco, Michele Pescini, un toscano concreto e spiritoso. Uno che nei giorni dell’Eroica effettua la simbolica consegna della fascia tricolore a Roberto Lencioni, più noto come Carube, e se la riprende a manifestazione conclusa.

«Quando Brocci si inventò L’Eroica – spiega – pensava alle strade bianche come un manifesto per la valorizzazione del territorio: la testimonianza di uno stile di vita che stava andando perdendosi. L’abitudine stravagante che hanno di entrare in piazza la mattina alle 5 per fare colazione, anche se non si potrebbe, senza un cartello o il vigile che faccia la multa. Basta dirgli che per le 8 bisogna che vadano via e loro hanno così il loro momento di convivialità (in apertura, foto Rubino). E’ questa la cosa bella che mi piace raccontare di Eroica, che negli anni ci sta portando lontano».

Per L’Eroica, il sindaco di Gaiole Pescini cede (simbolicamente) la fascia tricolore a “Carube”
Per L’Eroica, il sindaco di Gaiole Pescini cede (simbolicamente) la fascia tricolore a “Carube”

La storia del Chianti

Si potrebbe pensare a un colpo di fortuna nell’aver aperto le porte a una manifestazione che poteva sembrare figlia dell’eccentricità del suo creatore. Invece fu presto chiaro che si trattasse di una genialata messa in campo per amore della terra e non per fini commerciali. Spesso si fanno i confronti fra regioni altrettanto belle e la Toscana: le prime ferme a una ruralità quasi rassegnata, la seconda capace di farne il suo punto di forza. La forza di una cultura antica e l’orgoglio di farne parte. Mentre le amministrazioni hanno rilanciato, anziché affossare il bello che già c’era.

«Per questo Gaiole è un luogo originale – spiega il sindaco – come la nostra Chianti Origo, un progetto che contiene tante cose e racconta la storia del nostro territorio. Perché a Gaiole è nato il Chianti, quando il barone Bettino Ricasoli nel 1872 ne scrisse la formula per la prima volta, dopo aver viaggiato per il mondo. Poi è arrivato questo signore, questo medico che nel 1997 si è inventato l’Eroica dando il via a un racconto che prosegue ormai da 27 anni. Infatti nell’originalità di questo nuovo luogo, abbiamo voluto raccontare anche questa storia. Una sala del museo è dedicata a L’Eroica, ma c’è anche la novità della ciclo-officina Berruti».

Luciano Berruti era la bandiera de L’Eroica. E’ scomparso nel 2017 (foto Pier Maulini)
Luciano Berruti era la bandiera de L’Eroica. E’ scomparso nel 2017 (foto Pier Maulini)

La ciclo officina

Luciano Berruti era la bandiera dell’Eroica. I suoi baffoni, la sua umiltà e la sua simpatia lo avevano reso l’amico di tutti. Una volta lo incontrammo in Francia, ai piedi dell’Alpe d’Huez, dove con Brocci era andato a raccontare le Strade Bianche agli organizzatori del Tour de France. E probabilmente non è per caso che nella prossima edizione della corsa francese, la nona tappa avrà 14 settori di sterrato. Berruti c’era sempre, con le bici d’epoca che coccolava nella sua officina.

«E proprio di questo voglio raccontare – conclude il sindaco – perché è una cosa che tocca i nostri sentimenti. Luciano Berruti è diventato l’eroico numero uno. Più che altro era un nostro amico e soprattutto del Brocci, che assieme a lui ha viaggiato per il mondo. Tutta la sua vita è stata dedicata alla passione per il ciclismo e per questo si era costruito una ciclo-officina nel fondaco di casa sua. Luciano ci ha lasciato qualche anno fa e la scorsa Eroica, ho accompagnato sua moglie Sofia e il figlio Jacek a visitare le nostre Cantine Ricasoli e la Casa Eroica. E lui mi ha detto: “La ciclo-officina deve stare qua. Non esiste un luogo migliore di questo, perché mio padre avrebbe assolutamente voluto che fosse un pezzo di storia dell’Eroica e che tutti potessero goderne. E’ inutile che la teniamo noi dentro casa nostra”. 

«Questo è stato l’omaggio della famiglia Berruti al Comune di Gaiole e all’Eroica. Così Opera Laboratori, che gestisce questo spazio è andata a casa Berruti e l’ha smontata pezzo per pezzo. Vi dico che ho ancora emozione nel raccontarlo. Poi l’ha rimontata esattamente com’era, in maniera più che fedele all’interno delle nostre Cantine. E ora è lì, dedicata a chiunque vorrà andare a vederla. Quindi penso che, in questo piccolo spaccato che vi ho dato, L’Eroica sia il miglior manifesto possibile per tutti noi, per i miei colleghi sindaci e per Gaiole in Chianti»

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