Ora tutto questo patrimonio d’immagine va fatto fruttare: «E’ una fase diversa del nostro impegno. Noi per tre anni ci siamo dedicati anima e corpo per questo progetto legato al Tour. Ne raccogliamo i frutti ma dobbiamo anche fare in modo che di Emilia-Romagna si continui a parlare. Che la gente venga dalle nostre parti, investa tempo, passione e quindi denaro. In questo senso i feedback sono positivi, i tour operator stanno ridisegnando i loro pacchetti proprio per accontentare i turisti vogliosi di venire da noi».
Il progetto “Door to door” si è chiuso per quest’anno nella patria del ciclismo, ossia Belgio e Olanda, ma queste sono solo due delle nazioni toccate dall’impegno dell’Apt: «Io lavoro in quest’ambito dal 2013 e ho davvero girato il mondo. Abbiamo fatto promozione oltreAtlantico come in Australia, partecipato a fiere in Brasile, fino al periodo del covid che ha reso tutto più complesso, ma dal quale abbiamo saputo ripartire con vigoria. Da lì abbiamo fatto un’analisi dei mercati giungendo a importanti conclusioni.


«Ci siamo accorti ad esempio che c’è un interesse maggiore, una grande voglia di conoscenza nei Paesi di lingua tedesca, un po’ meno nell’area anglofona e scandinava. Andando in Belgio e Olanda, per toccare le due ultime realtà in ordine di tempo, c’è un interesse enorme, forse anche frutto della loro tradizione ciclistica».
Nella promozione del territorio quanto peso hanno le attività sportive amatoriali, in particolar modo le gran fondo? «Da questo punto di vista c’è un interesse tiepido. Ci saremmo aspettati la voglia di ripetere le gesta dei campioni affrontando le stesse strade in un altro ambito competitivo, invece anche un grande richiamo come la Nove Colli è sì conosciuto, ma chi viene ha maggiore voglia di pedalare in libertà. Il cicloescursionismo è il settore che va maggiormente, i pacchetti includono quindi destinazioni indicando tutte le ricchezze che possono garantire, dall’enogastronomia all’artigianato ed è su questi tasti che dobbiamo battere maggiormente».


Un valore aggiunto, proprio in questo senso, è dato dalle e-bike: «E’ vero, il mercato in forte espansione delle bici a pedalata assistita è per noi un’opportunità. Hanno una prevalenza sulle altre bici, salvo per il gravel che è un altro settore che piace e sul quale stiamo lavorando moltissimo. Noi continueremmo a battere questi mercati strategici per il nostro cicloturismo, perché è un settore in rapida ascesa che sta portando grandi benefici dal punto di vista economico. L’effetto Tour de France può prolungarsi ancora nel tempo».