Il rilancio turistico del Molise, soprattutto nel mondo delle due ruote passa anche per una nuova ciclovia, la Pianisi-San Pietro inaugurata poche settimane fa. Un percorso ad anello di poco meno di 23 chilometri che passa per piccoli borghi rurali raccontando la realtà più verace di una regione forse troppo spesso trascurata e che invece ha tantissimo da offrire.


Uno strumento per incrementare il cicloturismo
La ciclovia nasce proprio con l’obiettivo di dare un nuovo impulso cicloturistico, a misura d’uomo, al territorio. Questo era l’intento di chi l’ha creata, Davide Sposato, amministratore comunale di Sant’Elia a Pianisi che insieme all’esperto di turismo Roberto Colella ha scelto un percorso che potesse essere specchio della natura, ma anche della cultura di questa specifica parte della regione, nel suo cuore.
«L’idea è nata intorno a marzo-aprile dell’anno scorso, quindi la sua realizzazione è stata decisamente veloce. Ci siamo basati su una rivalutazione delle vecchie statali come sta avvenendo nel vicino Abruzzo, in queste zone più montane, dove sono dismesse se non frequentate dai residenti. Vorrei segnalare che noi abbiamo ricevuto solo dei finanziamenti dal GAL per quanto riguarda la stampa, ma la progettazione è tutta nostra, autofinanziata».


Che caratteristiche ha?
La ciclovia misura esattamente 22,3 chilometri ed è composta da differenti fondi stradali, quindi è percorribile da una mountain bike o una bici comunque da sterrato, perché è composta principalmente da strada asfaltata, poi ci sono delle strade un po’ brecciate e sterrate per finire proprio sul tratturo. Nel disegno abbiamo voluto tenere conto delle bellezze culturali del nostro territorio facendone una sorta di punti da unire l’uno con l’altro.
Quali sono?
Innanzitutto il sito archeologico di Pianisi e l’abbazia di San Pietro. Poi la statua di Sant’Elia Profeta, che è il patrono appunto di Sant’Elia. La ciclovia è stata pensata proprio in funzione cicloturistica, è certamente usata anche dai locali, ma che hanno anche altre vie di percorrenza. Qui invece vogliamo esaltare il mondo che ci circonda, farlo conoscere e stiamo pensando anche a promuoverla attraverso eventi sportivi, in primis dedicati alle due ruote ma anche a gare podistiche considerando la sua lunghezza che si avvicina a quella della mezza maratona.






C’è movimento nella vostra zona dal punto di vista ciclistico?
Dall’anno scorso posso dire che questo movimento ha iniziato ad aumentare, anche perché non so se è stato il Molise Trail che abbiamo ospitato come campo base qui a Sant’Elia, ma i riscontri che abbiamo avuto sono stati entusiastici. Altri eventi si stanno smuovendo per tutto il territorio regionale, io credo che la situazione sia in positiva evoluzione anche perché dall’anno scorso sono state tracciate anche delle reti sentieristiche dal Club Alpino che sicuramente amplieranno l’offerta portando a un aumento graduale del turismo sportivo.
La regione si sta muovendo in tal senso per spingere soprattutto verso il cicloturismo?
Ho avuto assicurazioni da parte del consiglio verso una forte spinta a tutto quel che riguarda il cicloturismo, tanto è vero che all’inaugurazione della ciclovia era presente il consigliere regionale delegato Fabio Cofelice, che ha rimarcato la volontà di dare impulso a iniziative come la nostra, tese a valorizzare i piccoli centri anche per contrastare il fenomeno dello spopolamento verso le grandi città. Noi ci mettiamo del nostro per attirare sempre più gente.


La ciclovia è già in funzione?
Sì, anche se non abbiamo fatto opere infrastrutturali, abbiamo solo inserito della segnaletica apposita per dare indicazioni sul percorso e dei totem informativi nei luoghi di interesse. Abbiamo anche una tabella con tutti i numeri di telefono e spazi logistici a disposizione, mentre per quanto riguarda il livello di noleggio bici, questo è un problema che riteniamo fondamentale per lo sviluppo della ciclovia. Nella vicina Bonefro c’è un punto di noleggio bici, ma vorremmo quanto prima averne uno specifico sul percorso, a Sant’Elia per rendere il tutto più compatto possibile senza troppi spostamenti.







