Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio MevioIl mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio

| 23 Febbraio 2026

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio

LAIGUEGLIA (SV) – Granfondo in crisi? Un settore amatoriale in genere che dopo il Covid ha subito un duro contraccolpo in termini di numeri, preferenze e partecipazioni. Siamo davvero sicuri di tutto questo, oppure è necessario guardare oltre i freddi numeri?

Abbiamo chiesto riscontro ad un organizzatore storico ed autorevole che da oltre 30 anni è un riferimento nel mondo delle granfondo. Il punto di vista e le considerazioni di Vittorio Mevio (deus ex machina del GS Alpi).

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
Vittorio Mevio alla partenza della Granfondo Laigueglia 2026
Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
Vittorio Mevio alla partenza della Granfondo Laigueglia 2026
Le granfondo sono in crisi?

Le granfondo in genere hanno attraversato un grande periodo di crisi e momenti di flessione marcata. E’ altrettanto vero a mio parere, numeri alla mano che le stesse granfondo tornano a crescere. E’ altrettanto vero che non vedremo più i grandi numeri di 10/15 anni fa, ma possiamo aprire un ventaglio di ragionamenti.

Ad esempio?

Più che un esempio è una considerazione che ho vissuto e vivo in prima persona in qualità di organizzatore. Ovvero, non è più sufficiente proporre una gara, perché intorno devi costruire un evento. Ma l’evento da solo ha un appeal limitato per i ciclisti italiani, quindi il pacchetto vincente è un evento ben congeniato con la ciliegina sulla torta che diventa la manifestazione agonistica. La granfondo competitiva, dove, quando alzi la bandierina si mette giù il gettone e si guarda il cronometro.

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
Alle granfondo i numeri tornano a crescere dopo un periodo negativo
Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
Alle granfondo i numeri tornano a crescere dopo un periodo negativo
Quindi, se togli l’agonismo si rischia di perdere interesse?

Per l’utenza italiana è così, abbiamo l’agonismo nel sangue e tutti, i più ed i meno forti guardano la classifica. Una parte degli stranieri la vive in modo diverso, ma gli scalmanati arrivano anche da oltre confine. Inoltre, anche in questo caso numeri alla mano si va sempre più veloce e per molti, questa strenua ricerca della prestazione, del risultato anche in ambito amatoriale risulta uno stimolo.

Questo agonismo così accentuato crea dei problemi?

Certo che li crea. Perché se è vero che tutti vanno più forte rispetto a qualche anno fa, è altrettanto vero che il divario tra chi vince le granfondo e chi partecipa, pur non andando piano, è davvero ampio. E’ una situazione gestire, penso alle strade chiuse ed al blocco del traffico.

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
La combo manifestazione/territorio attira anche gli spettatori
Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
La combo manifestazione/territorio attira anche gli spettatori
Hai pensato ad una ipotetica soluzione che possa colmare queste differenze?

Ci penso, ma ad oggi è difficile dare una risposta. In alcune manifestazioni riusciamo ad avere un blocco del traffico protratto nel tempo, un aspetto non banale ai fini della sicurezza di tutti. Cito ad esempio la granfondo Gavia-Mortirolo dove in questo 2026 avremo il blocco del traffico protratto alle 4 ore e mezza. Credo sia un grande traguardo, ma devi trovare chi asseconda le tue richieste in merito.

Per fare questo è necessario anche il supporto delle amministrazioni?

E’ fondamentale. In questi casi emergono grandi differenze di veduta ed interpretazione, chi è più propenso alla promozione dello sport come strumento per il turismo e chi realmente ha l’intento di valorizzare il binomio territorio/bici.

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
Comuni e amministrazioni sono inevitabilmente coinvolti
Comuni e amministrazioni sono inevitabilmente coinvolti
L’utenza delle granfondo è cambiata?

Sta cambiando e siamo testimoni in questi ultimi periodi di un ingresso cospicuo di partecipanti che hanno praticato ciclismo a buoni livelli. In aggiunta e non di rado, arrivano richieste da parte di alcuni gruppi di under 23 che vorrebbero partecipare alle granfondo come ospiti. Comunque, di sicuro è attivo un importante processo di rinnovamento.

Invece per quanto concerne i costi elevati?

Le quote di partecipazione elevate ed aumentate rispetto al passato sono figlie di sistema dove ogni cosa ha aumentato il prezzo. Quasi banale da dire, ma è così, al pari di contributi da parti di Comuni, amministrazioni ed enti che sono rimasti uguali a 10 anni addietro, nei migliori dei casi, oppure sono diminuiti. Rari, rarissimi i casi dove gli stessi contributi sono aumentati.

Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
I villaggi espositivi restano sempre una vetrina interessante
Il mondo delle granfondo è davvero in crisi? La parola a Vittorio Mevio
I villaggi espositivi restano sempre una vetrina interessante
C’è un motivo, oppure più di uno?

La parte del leone in ambito costi da sostenere la recita il fattore sicurezza. Se prendiamo come esempio la Granfondo Laigueglia che si è appena svolta, il protocollo adottato è praticamente il medesimo della gara dei professionisti, pochissime differenze. Volontari, presidio incroci e punti sensibili, mezzi di pubblica sicurezza e croce rossa. Poi c’è il cronometraggio, i gadget e tutto il resto. A me organizzatore, oggi come oggi un partecipante può arrivare a costare 40 euro. Un’enormità.

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