Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, cittàRoma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città

| 4 Ottobre 2026

Roma Corre in Bici, pedalare conviene: rimborsi fino a 30 euro al mese

Dal 18 settembre a Roma andare in bicicletta può significare anche trasformare i chilometri pedalati in un piccolo incentivo economico. E’ partita durante la Settimana Europea della Mobilità “Roma Corre in Bici”, campagna promossa da Roma Capitale attraverso Roma Servizi per la Mobilità e finanziata nell’ambito di Bici in Comune. Il principio è quello del bike to work incentivato, anche se il progetto romano allarga il raggio d’azione: vengono riconosciuti anche gli altri spostamenti effettuati in bicicletta, purché siano lunghi almeno un chilometro e il tragitto ricada almeno in parte nel territorio di Roma Capitale.

Il supporto tecnologico è affidato a Wecity, piattaforma italiana specializzata nei programmi di mobilità sostenibile. Tra i suoi fondatori c’è Paolo Ferri, che spiega così il ruolo dell’azienda: «Noi sostanzialmente offriamo l’app e quindi il supporto tecnologico affinché il bike to work con questa architettura possa funzionare».

Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città
Paolo Ferri è uno dei fondatori di Wecity, la quale fornisce tutto il supporto tecnologico dell’iniziativa
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Paolo Ferri è uno dei fondatori di Wecity, la quale fornisce tutto il supporto tecnologico dell’iniziativa

30 centesimi per ogni chilometro

Il meccanismo di Roma Corre in Bici è immediato: per ogni chilometro percorso vengono riconosciuti 30 centesimi, fino a un massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese. Gli incentivi vengono contabilizzati mensilmente e accreditati attraverso bonifico bancario nel mese successivo, una volta raggiunta la soglia minima di un euro. La campagna proseguirà fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Per partecipare basta lo smartphone: non sono necessari sensori da installare sulla bicicletta o altri dispositivi dedicati. «Wecity – spiega Ferri – ha un algoritmo certificato ISO 14064 che riconosce il mezzo di trasporto in base ai dati che raccoglie dallo smartphone. Su una scala come quella di Roma pensare a un dispositivo fisico sarebbe complicato, anche per la pluralità delle situazioni: ci possono essere bike sharing, flotte di bici aziendali oppure biciclette personali». L’app permette quindi di registrare gli spostamenti e validare quelli effettuati effettivamente in bicicletta.

Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città
Il rimborso è di 30 centesimi per ogni chilometro percorso, fino ad un massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese
Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città
Il rimborso è di 30 centesimi per ogni chilometro percorso, fino ad un massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese

La chiave? I mobility manager

C’è però un aspetto fondamentale per comprendere Roma Corre in Bici: non basta essere residenti nella Capitale e scaricare Wecity per ricevere l’incentivo, poiché è cruciale il ruolo dei Mobility Manager.

«La partecipazione – spiega Ferri – è rivolta ai dipendenti delle aziende il cui Mobility Manager si è messo in contatto con il Mobility Manager d’area. Quest’ultimo è la controparte pubblica che dialoga con i Mobility Manager aziendali e ha il compito di tirare le fila. L’idea è rafforzare proprio questa filiera di comunicazione».

Roma Servizi per la Mobilità verifica i requisiti dell’organizzazione aderente e assegna uno specifico codice azienda. A quel punto il Mobility Manager può comunicarlo a lavoratori (ma anche studenti, come vedremo), che scaricano Wecity, inseriscono il codice e accedono alla campagna.

La platea è dunque più ampia di quella dei soli lavoratori. «Fanno parte del progetto – continua – anche le scuole e le università. Anzi, le università sono partite molto bene perché gli studenti sono particolarmente recettivi. Il criterio è lo stesso: l’ente deve avere il Mobility Manager e quest’ultimo deve essersi messo in contatto con Roma Servizi per la Mobilità».

Tra le realtà universitarie citate da Ferri figurano Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Università Cattolica del Sacro Cuore, mentre sono coinvolte anche organizzazioni pubbliche e private.

Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città
Possono partecipare tutti gli enti che abbiano un Mobility Manager che si è messo in contatto con il manager d’area di Roma
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Possono partecipare tutti gli enti che abbiano un Mobility Manager che si è messo in contatto con il manager d’area di Roma

Numeri in rapida crescita

I primi dati raccolti da Wecity mostrano una risposta rapida. A pochi giorni dalla partenza dell’iniziativa, Ferri indica già 2.800 utenti iscritti (di cui 1.500 attivi), 7.700 viaggi, 32.800 chilometri percorsi (dunque con uno spostamento medio giornaliero pari 4,3 chilometri) ed un risparmio di Co2 pari a 4,6 tonnellate evitate. Gli enti potenzialmente autorizzati sono circa 680.

«Non parliamo – specifica – soltanto di dipendenti iscritti: in 65 realtà abbiamo già dei viaggi attivi, quindi persone che hanno iniziato realmente a utilizzare la bicicletta. E devo dire che anche le aziende pubbliche, come ad esempio Poste Italiane, stanno aderendo con grande vigore».

Il compito di Wecity, inoltre, non termina con la fornitura dell’app. «Il nostro supporto continua per tutta la durata del progetto ed è di vari tipi. Ci occupiamo anche del pagamento degli incentivi: con cadenza mensile riceviamo da Roma Servizi per la Mobilità la provvista economica e siamo noi a eseguire il bonifico nei confronti dell’avente diritto».

Roma Corre in Bici, Paolo Ferri, We City, Lazio, incentivi rimborso chilometrico, Roma Mobilità, città
Rome Corre in Bici è partita il 18 settembre e sta già facendo registrare numeri importanti
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Rome Corre in Bici è partita il 18 settembre e sta già facendo registrare numeri importanti

La raccolta dei dati

Roma rappresenta per Wecity l’amministrazione più grande con la quale l’azienda sta lavorando, anche se la piattaforma gestisce oltre un centinaio di progetti. Ed è proprio la dimensione della Capitale a rendere particolarmente interessante il test.

L’incentivo economico è infatti soltanto una parte dell’operazione. Ogni spostamento registrato contribuisce a costruire una base di informazioni sulla mobilità ciclistica, sui chilometri percorsi e sulle abitudini di chi sceglie la bici.

«Il Mobility Manager d’area – riepiloga Ferri – dovrebbe mettere insieme tutte queste informazioni ed essere poi in grado di creare politiche incentivanti, tecniche e di pianificazione che vadano nella direzione di aiutare le imprese e i loro Mobility Manager».

Si pensi che, al termine di ogni sessione, l’utente può velocemente valutare la sicurezza del tratto pedalato, come fosse una normale recensione.

«Per di più – conclude – il sistema di Wecity è in grado di ponderare tale valutazione a seconda della lunghezza del tratto percorso: più è corto il segmento e più la recensione ha valore in quanto più specifica». Tutto, insomma, concorre a capire quanto spazio la bicicletta possa conquistare nella mobilità quotidiana della Capitale.

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