Ananda è un’azienda cinese specializzata nello sviluppo di motori per biciclette elettriche. Fondata nel 2011, si è affermata in tutto il mondo come uno dei principali fornitori del settore delle e-bike, sviluppando motori centrali e al mozzo, batterie, display, sensori e centraline elettroniche. Insomma, tutto ciò che serve per un funzionamento integrato delle bici assistite di ogni tipologia.
Negli ultimi anni Ananda ha ampliato la propria prospettiva, passando dalla semplice fornitura di componenti allo sviluppo di ecosistemi completi in dialogo tra loro. Una strategia che punta a offrire ai marchi un sistema integrato piuttosto che singoli elementi separati. In questo contesto si inserisce la nuova visione dell’azienda, che punta a semplificare lo sviluppo delle e-bike attraverso architetture di sistema condivise e piattaforme modulari.


Dalla corsa alle prestazioni e la ricerca dell’efficienza
Per molti anni il mercato delle e-bike ha seguito una logica simile a quella del ciclismo sportivo, cioè una continua ricerca di motori sempre più potenti e componenti sempre più performanti. Oggi invece, secondo Ananda, il settore sta entrando in una fase diversa, e forse più matura. I vari costruttori devono gestire gamme sempre più ampie che includono city bike, trekking, cargo ed e-mtb, spesso tutte sviluppate con soluzioni tecniche differenti.
Da qui l’idea dell’azienda di puntare sempre di più su sistemi nei quali i vari componenti del sistema di assistenza (motori, batterie, display, controller e sensori) condividano la stessa struttura. L’obiettivo è quindi un visione integrata che consenta ai produttori di sviluppare più modelli partendo da una base comune, riducendo complessità, tempi di sviluppo e costi industriali. Ma non solo, questo approccio permette anche di semplificare la gestione dell’assistenza nel post vendita, con un vantaggio tangibile per il consumatore finale.


La piattaforma M7000, il cavallo di battaglia
Tutto questo trova applicazione concreta nella piattaforma M7000, che potremmo definire il cavallo da battaglia di Ananda. Si tratta di una famiglia di tre motori progettata per coprire diverse tipologie di clientela mantenendo però una base tecnica condivisa. Ma più che una semplice gamma di motori, stiamo parlando di un’architettura modulare pensata per adattarsi a biciclette con utilizzi e caratteristiche differenti, senza dover ripensare ogni volta l’intero sistema.
Le tre varianti sono basate su un motore centrale, una batteria integrata ricaricabile e un display TFT, tutti di natura differente in base alla tipologia di bici. Il modello M7600 è la versione più performante e si rivolge alle e-mtb di fascia alta e agli utilizzi più impegnativi. Ha 120 Nm di coppia e 850 W di potenza di picco, quindi è pensato per affrontare salite tecniche e percorsi off-road dove la risposta del motore deve essere immediata e costante.
C’è poi il motore M7200, che rappresenta la soluzione intermedia, pensata diciamo per un utilizzo trekking e urban. In questo caso troviamo 100 Nm di coppia e i 650 W di potenza massima, che lo rendono un motore più versatile, adatto sia all’uso quotidiano in città sia a uscite più lunghe su percorsi misti, grazie ad un’erogazione bilanciata tra fluidità e supporto.


Alla base della gamma si colloca infine il M7100, sviluppato per city bike e l’uso più “semplice”. La potenza erogata è di 85 Nm di coppia e 600 W di potenza massima, è orientato a un utilizzo più urbano e costante. Un segmento dove contano cioè soprattutto affidabilità, semplicità di gestione e la massima integrazione nei diversi tipi di telaio. Nonostante le differenze che abbiamo citato è importante ribadire come tutti e tre i motori condividano la stessa struttura di sistema, l’elemento vincente della piattaforma M7000. Una scelta che pur continuando a proporre prodotti che puntano anche alla prestazione, cerca di guardare ad un futuro più semplice ed integrato in tutto il mondo delle e-bike.







