| 28 Marzo 2025

Disegnare un cicloviaggio: highlights, mappe offline, tour planner…

Con l’arrivo della primavera la mente del cicloturista comincia a fantasticare sulle mete della prossima estate. Una volta individuata la destinazione per le proprie vacanze in bici, se ci si vuole costruire da sé l’itinerario del cicloviaggio, è bene affidarsi ad una delle tante app di pianificazione dei percorsi, come la nota Komoot.

La piattaforma offre strumenti avanzati per creare percorsi su misura, adatti alle proprie capacità e preferenze. Iniziando dalla selezione della modalità di viaggio, come cicloturismo, bici da strada, gravel o mountain bike, Komoot adatta automaticamente il tracciato alle caratteristiche del terreno, evitando strade impercorribili o troppo tecniche (cosa che in un cicloviaggio su percorsi ignoti è meglio evitare). Di solito ci si siede al pc e si inizia a buttare giù un itinerario di massima che poi andrà limato e perfezionato. Per cui, una volta entrati nella sezione Tour e cliccato in alto a destra il tasto “+ Pianifica”,  si può cominciare con il selezionare la località di partenza e quella di arrivo e poi aggiungere punti di passaggio.

Se si usa Komoot, per prima cosa occorre impostare la tipologia di attività, il livello di allenamento e se si tratta di un tour andata e ritorno
Se si usa Komoot, per prima cosa occorre impostare la tipologia di attività, il livello di allenamento e se si tratta di un tour andata e ritorno

Highlights e Trail View

Poiché in un territorio pressoché sconosciuto è sempre bene affidarsi a chi ci è già stato, come i Pioneer e gli Expert, questi punti di passaggio possono essere scelti sulla base degli Highlights che altri utenti della community hanno inserito sulla mappa prima di noi. Si tratta di punti segnalati come particolarmente interessanti, come attrazioni turistiche, fontane o tratti particolarmente panoramici. Inserirli nel percorso arricchisce l’esperienza di viaggio, permettendo di scoprire luoghi che altrimenti potrebbero sfuggire. Noi stessi, una volta sul posto, possiamo aggiungerli a tutto vantaggio per chi verrà dopo di noi, anche magari indicando con una nostra foto delle difficoltà non previste, come un guado non segnalato o un’interruzione sulla strada.

Un’altra funzione da tenere presente, soprattutto se si vuole tracciare un itinerario offroad, è quella chiamata Trail View. E’ disponibile in alcune regioni ed offre immagini a livello del terreno per valutare anticipatamente le condizioni del percorso, utile per evitare sorprese come sentieri eccessivamente dissestati o ostacoli imprevisti. Ciò può salvarci dal trovare un impedimento sulla traccia ed essere costretti ad allungare eccessivamente la tappa per aggirarlo.

Per una migliore visuale in fase di progettazione è bene affidarsi ad un pc piuttosto che allo smartphone
Per una migliore visuale in fase di progettazione è bene affidarsi ad un pc piuttosto che allo smartphone

Il Multi-Day Planner

Inoltre, uno degli aspetti fondamentali è l’utilizzo delle mappe offline, specialmente in zone con copertura dati limitata. Scaricare in anticipo la mappa dell’area garantisce la consultazione del percorso anche senza connessione, evitando di perdersi in luoghi remoti.

Poiché i cicloviaggi sono avventure di più giorni, gli utenti Premium di Komoot possono avvalersi del Multi-Day Planner. Esso semplifica la suddivisione delle tappe, calcolando distanze e dislivelli in modo equilibrato. Questa funzione permette di definire la lunghezza giornaliera in base alla propria resistenza, aggiungendo punti tappa come alloggi o aree di ristoro. Komoot suggerisce automaticamente percorsi ottimizzati, tenendo conto del fondo stradale e dell’altimetria, ma è sempre possibile modificare manualmente il tracciato per personalizzarlo ulteriormente.

La sincronizzazione con i dispositivi come il Garmin consente di avere la traccia sul ciclocomputer, con notevoli vantaggi
La sincronizzazione con i dispositivi come il Garmin consente di avere la traccia sul ciclocomputer, con notevoli vantaggi

Integrazione con i dispositivi

Una volta completata la pianificazione del vostro cicloviaggio, è consigliabile esportare il percorso in formato Gpx o sincronizzarlo con un dispositivo Gps per seguirlo in tempo reale durante il viaggio.

Ad esempio si possono sincronizzare i percorsi con i dispositivi Garmin compatibili, un aspetto cruciale per chi preferisce navigare senza dipendere dallo smartphone. Una volta pianificato l’itinerario su Komoot, basta collegare l’account Garmin nella sezione impostazioni per trasferire automaticamente i tracciati sul dispositivo. Questa integrazione è particolarmente utile per chi utilizza modelli come l’Edge 530, 830, 1030 o 1050, che offrono una migliore autonomia e visibilità sotto la pioggia o in condizioni di luce intensa.

Infine, che sia in gravel o un mtb, in bikepacking o con borse laterali, si infila tutto nelle borse e si parte!
Infine, che sia in gravel o un mtb, in bikepacking o con borse laterali, si infila tutto nelle borse e si parte!

Ma alla fine conta l’avventura…

La sincronizzazione garantisce che tutte le informazioni essenziali, come waypoint, highlights e indicazioni di svolta, siano disponibili direttamente sul ciclocomputer, migliorando la sicurezza e la fluidità del viaggio. Inoltre, i dati di percorrenza registrati da Garmin possono essere ri-esportati su Komoot per analizzare le statistiche a fine tappa.

In più si possono sfruttare le funzioni avanzate di Garmin, come il rilevamento di incidenti, il consumo calorico o il monitoraggio della frequenza cardiaca, combinando così la precisione della pianificazione di Komoot con l’affidabilità hardware di Garmin.

Fin qui alcune dritte per la pianificazione di un cicloviaggio. Dopodiché non resta che caricare le borse e partire all’avventura…

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