24h Feltre, giugno 202624h Feltre, giugno 2026

| 12 Giugno 2026

24h Feltre Connection, poche ore al via: che la festa abbia inizio

FELTRE (BL) – Adrenalina, risate e la chance unica di pedalare al fianco dei propri miti non soltanto del ciclismo. Milleottocentocinquanta metri da ripetere fino allo sfinimento, cambi volanti con i compagni di squadra e box come nelle gare motoristiche: benvenuti alla 24h Feltre Connection, un evento che oramai è diventato un po’ come il Natale della bicicletta per il suo spirito festoso e per la sua collocazione fissa in calendario a dare il la all’estate delle due ruote.

Così, dopo la marea rosa di due settimane fa con la partenza del tappone dolomitico vinto da Sepp Kuss a Piani di Pezzè, il comune bellunese si prepara per la festa annuale che unisce sport, divertimento e beneficenza. E bici.STYLE sarà nuovamente in città.

Connection, nuovo main sponsor

A partire dal tardo pomeriggio, i 1.116 ciclisti delle 93 squadre iscritte cominceranno a sciamare verso Feltre per prendere confidenza col circuito di poco meno di 2 km che propone uno strappo subito dopo il via, poi un falsopiano che porta a una curva a s in discesa fino al lungo rettilineo che immette nel tratto conclusivo in pavé. Chi per vincere, chi per fare del bene, chi per puro spirito goliardico: ognuno pedalerà con l’obiettivo di far fare più giri possibili alla propria squadra prima di passare il testimone al compagno e godersi un po’ di riposo, qualche leccornia tra gli stand e, perché no, una birra tra amici e appassionati del pedale. 

Da quest’anno, l’evento nato nel 2001, accoglie Connection come nuovo title sponsor al posto di Castelli, che continuerà però a essere il partner tecnico della manifestazione. L’azienda trevigiana di San Vendemiano, leader nella progettazione di quadri elettrici, oltre a legare il proprio nome alla 24h conterà su due squadre e il suo Ceo, Roberto Zuccaro, si è talmente appassionato all’evento che si è allenato apposta e lo correrà per la prima volta, sfruttando anche i consigli di un guru come Angelo Furlan.

Il via stasera alle 21

Dopo la sfilata degli sbandieratori e la presentazione delle squadre, alle 21 di venerdì 12 giugno (stasera) una madrina d’eccezione quale Francesca Lollobrigida (2 ori olimpici nel pattinaggio di velocità in pista lunga a Milano Cortina 2026) darà il via alle danze. Anche quest’anno, una parata di stelle illuminerà la notte di Feltre e poi ancora l’intera giornata fino alle 21 del sabato.

Se nel 2025 si era celebrata la reunion della Liquigas, quest’anno è la volta della mitica Mapei con l’olimpionico e bicampione mondiale Paolo Bettini a fare da capofila. E poi ancora il vincitore del Giro d’Italia 1996 Pavel Tonkov, il tre volte campione del mondo a cronometro Michael Rogers, Davide Bramati, Gianni Faresin, Daniele Nardello e il padrone di Roubaix, Fiandre e Lombardia Andrea Tafi

Dopo essersi divertito con la maglia verde bianca e blù lo scorso anno, Peter Sagan ne ha combinata un’altra delle sue e ha creato un team con i suoi amici slovacchi. E poi ancora, scartabellando tra le coloratissime squadre (ci sarà anche un contest per la maglia più bella), ecco il campione iridato di Varese Alessandro Ballan, lo Squalo Vincenzo Nibali, il re della Vuelta 2015 Fabio Aru, il vincitore della Sanremo 2006 Filippo Pozzato, Gianluca Brambilla e l’ex ct della Nazionale Daniele Bennati.

Un filo olimpico

Tantissimi i medagliati olimpici invernali dei recenti Giochi di Milano Cortina 2026, vogliosi di sfrecciare anche sull’asfalto feltrino. A rappresentare la squadra di pattinaggio di velocità della FISG (Federghiaccio italiana) ci saranno i tre moschettieri del team pursuit d’oro Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini, insieme al bronzo dei 5000 Riccardo Lorello.

Poi ancora gli assi dello short track Arianna e Pietro Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola a rafforzare il Team Rudy Project con un team manager d’eccezione quale Sonny Colbrelli. Dal ghiaccio alla neve, di questa formazione farà parte anche Elia Barp, mentre in altre compagini si troveranno gli altri fondisti Federico Pellegrino (4 medaglie olimpiche in carriera) e l’olimpionico di Torino 2006 Christian Zorzi, oramai un fedelissimo. 

Un altro habitué oramai è lo sciatore Mattia Casse, confermatissimo alla guida della squadra che corre con fini benefici: Seicento battiti per la Tin, ovvero la terapia neonatale. Nella sua formazione anche un’ex pro’ come Nicolò Bonifazio, colui che ha spiegato a Pogacar tutti i segreti per sfatare il tabù Sanremo. Novità è la partecipazione della falcadina Lucia Dalmasso, bronzo nello snowboard parallelo ai Giochi dello scorso febbraio e inserita in uno dei team C’è da Fare, squadre benefiche fortemente volute dall’attore Paolo Kessissoglu. Tra un colpo di pedale e l’altro i sorrisi sono assicurati a Feltre.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE