La Ciclovia della Val Tanaro, saldando il conto con il passatoLa Ciclovia della Val Tanaro, saldando il conto con il passato

| 4 Gennaio 2026

La Ciclovia della Val Tanaro, saldando il conto con il passato

Una chiusura davvero in grande stile, quella vissuta nel territorio delle Langhe dove appena prima delle feste è arrivato il responso del bando Stars della Fondazione CRC che attribuisce 500 mila euro all’Unione Montana Valli Mongia e Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Bormida per la Ciclovia del Tanaro-Dalle Langhe al Mare. Il progetto è nato dalla collaborazione di varie associazioni che puntano a coinvolgere numerose località della Granda fino alla Liguria, implementando i percorsi cicloturistici già esistenti.

La Ciclovia della Val Tanaro misura attualmente 27 chilometri, congiungendo tratti già esistenti
La Ciclovia della Val Tanaro misura attualmente 27 chilometri, congiungendo tratti già esistenti (foto Lifeintravel)
La Ciclovia della Val Tanaro misura attualmente 27 chilometri, congiungendo tratti già esistenti
La Ciclovia della Val Tanaro misura attualmente 27 chilometri, congiungendo tratti già esistenti (foto Lifeintravel)

Non è un progetto locale, questo va subito detto perché può avere implicazioni molto più ampie e il presidente dell’Unione Montana Val Tanaro, oltre che Sindaco di Ormea Giorgio Ferraris ne è ben cosciente: «Già in epoche passate, sul versante orografico destro del Tanaro erano stati realizzati alcuni pezzi di strada che avevano una funzione prevalentemente agricola. Sul versante orografico sinistro, per tutto il tratto da Nucetto in su abbiamo la strada statale, sul destro fra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000, la Comunità Montana in accordo con i comuni, aveva deciso di unire queste strade sterrate ad alcuni nuovi tratti per realizzare una pista ciclabile alternativa alla statale, di modo che si potesse percorrere la vallata da Cera fino a oltre il Comune di Ormea, per trovare poi collegamenti con strade a scarso traffico, verso la costa ligure e dall’altra parte verso la bellissima Alta Via del Sale».

Si pensava quindi già a un discorso cicloturistico?

Parzialmente perché è un percorso non solo ciclabile, ma è di grande interesse per le biciclette, già all’epoca utilizzato. Se ne è realizzata una parte consistente, la parte soprattutto più alta, tutto il tratto che va dalla frazione Pievetta di Priola, Valle di Garessio fino a Ponte di Nava, che sono complessivamente più di 20 chilometri. Il progetto ovviamente comprende la realizzazione anche di tutto il tratto a valle e poi quello Nucetto-Ceva che è il tratto un pochino più complesso perché la vallata lì è molto stretta.

Giorgio Ferraris, presidente dell’Unione Montana Val Tanaro nonché sindaco di Ormea
Giorgio Ferraris, presidente dell’Unione Montana Val Tanaro nonché sindaco di Ormea
Giorgio Ferraris, presidente dell’Unione Montana Val Tanaro nonché sindaco di Ormea
Giorgio Ferraris, presidente dell’Unione Montana Val Tanaro nonché sindaco di Ormea
Come verranno utilizzati i fondi?

I comuni dell’Alta Valle, cioè Priola, Garessio e Ormea, hanno deciso di utilizzarne una parte proprio per una sistemazione e un miglioramento del tratto già esistente, realizzando anche punti di sosta e qualche servizio lungo la ciclabile. Tra l’altro c’è stato un ulteriore finanziamento recente di 200 mila euro del da parte della Regione Piemonte. Con alcune integrazioni di finanziamento che pensiamo di poter utilizzare, consentirebbe di avere la percorribilità di tutta la valle. Tirando le somme, l’infrastruttura già esistente misura circa 27 chilometri tra Priola e Ponte di Nava e non è solo un collegamento strategico tra Langhe, Alpi e Mar Ligure, ma si inserisce anche nella rete ciclabile europea collegandosi a importanti direttrici come l’itinerario Bici Italia 15.

I fondi assegnati alla Ciclovia della Val Tanaro serviranno alla sua ristrutturazione e crescita di lunghezza
I fondi assegnati alla Ciclovia della Val Tanaro serviranno alla sua ristrutturazione e crescita di lunghezza
I fondi assegnati alla Ciclovia della Val Tanaro serviranno alla sua ristrutturazione e crescita di lunghezza
I fondi assegnati alla Ciclovia della Val Tanaro serviranno alla sua ristrutturazione e crescita di lunghezza
Dove c’è bisogno di costruire qualcosa ex novo?

L’idea progettuale prevede nuovi tratti sparsi tra i comuni di Bagnasco, Nucetto, Ceva e Castellino Tanaro, estendendosi verso i territori del Monregalese e Albese con segnaletica specifica, aree di sosta, insomma tutto quel che serve per farne un richiamo per residenti e per chi viene da fuori. Per la nostra vallata è un elemento di attrazione, molti comuni si stanno organizzando relativamente proprio ai servizi. A Ormea stiamo completando una ristrutturazione di un’ex casa di riposo che diventerà una sorta di ostello per ciclisti, attrezzato con deposito, officine, posti letto, punto di ristorazione, proprio per offrire delle opportunità a chi ha la passione per questo sport.

La ciclovia diventa anche una parte nodale di quel percorso che dovrebbe collegare la Svizzera al mare e che era un’esigenza che si sentiva fin dall’antichità…

E’ così, c’è una linea verticale di questo percorso Svizzera-mare, che è un percorso antico ma che è stato comunque individuato come ciclovia e che passa appunto attraverso la Val Tanaro per scendere poi sulla Liguria.

La ciclovia è parte integrante del percorso di congiunzione della Svizzera al mare
La ciclovia è parte integrante del percorso di congiunzione della Svizzera al mare
La ciclovia è parte integrante del percorso di congiunzione della Svizzera al mare
La ciclovia è parte integrante del percorso di congiunzione della Svizzera al mare
In questa ciclovia che traffico c’è normalmente?

Attualmente la ciclovia è già percorsa da gruppi organizzati. Siamo vicini alla Liguria, alla zona di Finale dove c’è già un grande movimento di cicloturismo. C’è già un buon utilizzo, vedo ad esempio l’afflusso che c’è all’albergo a Ormea, che ospita prevalentemente gruppi di ciclisti. E’ chiaro che migliorando il tratto anche a valle consentirà un utilizzo anche per famiglie, per attività più rilassanti, meno impegnative dal punto di vista sportivo, perché il nostro obiettivo è allargare la platea.

La vostra zona è molto attiva dal punto di vista cicloturistico, si sta investendo tanto in tutta quella zona. Quanta gente viene anche dall’estero?

C’è un discreto flusso di turisti stranieri, soprattutto francesi, tedeschi, anche inglesi. Noi vogliamo mettere in pratica progetti di promozione che riguardano questo percorso, ne è già stato lanciato uno, un percorso che partirebbe da Barolo per raggiungere Sanremo passando sempre attraverso questa ciclovia. Vogliamo diventare un elemento di snodo fra la Langa, la pianura, il mare e l’alta montagna. E’ in una posizione strategica e secondo noi le opportunità di crescita ci sono tutte.

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