Il Gargano in bici come non lo avete mai visto: non più solo meta balneare, ma territorio da scoprire lentamente, tra strade bianche, borghi sospesi e foreste ombrose. E’ questa la filosofia del GAG – Giro ad Anello del Gargano, l’iniziativa cicloturistica lanciata da Mooveng e in programma dal 23 al 26 aprile. Un evento che nasce per promuovere il grande anello ciclabile del promontorio pugliese e che unisce pedalate, esperienze locali e spirito di condivisione (in apertura, un tratto costiero verso una delle 21 torri di avvistamento).
A raccontarlo è Michele Simone, anima di Mooveng e ideatore del progetto, che vede in questa prima edizione una sorta di “anteprima” aperta a tutti, pensata per far conoscere un itinerario già esistente ma ancora poco frequentato dal cicloturismo organizzato.


Circa 50 chilometri al giorno
Il Giro ad Anello del Gargano è infatti prima di tutto un percorso permanente, percorribile in autonomia tutto l’anno e con qualsiasi tipo di bici, suddiviso in più varianti e proposte. L’evento di aprile ne rappresenta una versione guidata e collettiva di quattro giorni, con una media di circa 50 chilometri al giorno e tratti misti tra asfalto e sterrato, sempre su itinerari ciclabili e strade secondarie.
«Il Giro ad Anello del Gargano – spiega Michele Simone – è un itinerario che si può fare in bici con tutte le tipologie di bici. Abbiamo deciso di proporlo in forma di evento per divertirci e per sensibilizzare il territorio garganico alle opportunità del cicloturismo».
Il percorso attraversa alcuni dei luoghi simbolo del promontorio: da Monte Sant’Angelo a Mattinata, passando per Vieste, Vico nel Gargano e la Foresta Umbra , alternando costa e interno, salite panoramiche e discese tra pinete e macchia mediterranea. Non mancano i tratti impegnativi, con oltre mille metri di dislivello in alcune tappe, motivo per cui l’organizzazione consiglia bici ammortizzate o e-bike, pur lasciando libertà di scelta ai partecipanti più allenati.
«Le tappe non sono lunghissime – racconta Simone – ma in qualche caso c’è dislivello importante. Molti le stanno provando in e-bike per maggiore sicurezza, ma chi vuole può affrontarle anche in muscolare».


Vieste e la pesca sui trabucchi
La dimensione ciclistica si intreccia però con quella esperienziale, elemento centrale della proposta Mooveng. Ogni tappa prevede infatti attività legate al territorio: dalla pesca tradizionale sui trabucchi alle visite culturali, fino agli incontri con produttori locali.
«Oltre a pedalare – sottolinea Simone – faremo esperienze a ogni arrivo. A Vieste ci sarà la pesca sul trabucco, poi visite guidate e soste gastronomiche per rendere il tour ancora più coinvolgente». Un modo per trasformare la pedalata in viaggio culturale e sensoriale, coerente con le tendenze del cicloturismo contemporaneo.
L’evento di aprile ha anche una forte valenza promozionale: la partecipazione è gratuita per chi utilizza la propria bici, con guida e trasporto bagagli inclusi, mentre chi necessita di noleggio può usufruire di un pacchetto agevolato. L’alloggio resta a carico dei partecipanti, ma l’organizzazione ha attivato convenzioni con strutture bike-friendly del territorio, così da garantire logistica e accoglienza adeguate.
«E’ un evento senza fini di lucro – precisa Simone – vogliamo far conoscere il percorso e creare una rete di operatori che credano nel cicloturismo sul Gargano».


Presente anche Ilaria Fiorillo
A rendere ancora più speciale questa prima edizione sarà la presenza dell’influencer Ilaria Fiorillo, nota sui social come “Milano in bicicletta”, scelta non solo per la visibilità ma anche per il legame con il territorio: è infatti originaria della provincia di Foggia.
«L’abbiamo invitata – racconta Simone – e ha accettato con entusiasmo di pedalare nella sua terra d’origine. E’ un segnale importante per raccontare il Gargano in modo nuovo».
Il gruppo sarà volutamente contenuto a massimo 35 partecipanti per mantenere un’atmosfera conviviale e sostenibile. Si potrò anche partecipare alle singole tappe ma occorrerà essere autonomi per il rientro al punto di partenza.
Il GAG rappresenta così un passo significativo nella costruzione di un’offerta cicloturistica strutturata sul promontorio pugliese. Un territorio che, grazie alla varietà paesaggistica e alla ricchezza culturale, possiede tutte le caratteristiche per diventare meta cicloturistica di primo piano nel Sud Italia.
Giro ad Anello del Gargano







