Alla fine del mese dello scorso mese di giugno si è svolta la quinta edizione del Nivolet Bike Day, un ritrovo ormai tradizionale sulle strade di una delle salite più amate e iconiche del Piemonte. Un evento che ha raccolto oltre 2.500 ciclisti provenienti da tutta Italia e non solo, riunitisi qui per pedalare lungo le curve e i tornanti del Colle del Nivolet, all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Alla sua quinta edizione il Nivolet Bike Day si è posto come una manifestazione dedicata alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione del territorio.
Iniziativa che si è svolta con le strade chiuse al traffico veicolare per tutta la giornata. A dominare sono state le biciclette, di ogni forma, dimensione e tipologia. Strada, gravel, mountain bike, elettriche. L’importante era pedalare e godersi una giornata in cui il silenzio e lo scorrere delle ruote sono tornati a dominare la montagna.




Record
La quinta edizione del Nivolet Bike Day è stata la più partecipata, un attestato di riconoscenza da parte del territorio e degli appassionati verso un format studiato e apprezzato già in diversi contesti. A dare voce a questa crescita c’è Paola Gianotti, ultraciclista e co-organizzatrice dell’iniziativa Nivolet Bike Day.
«Il Colle del Nivolet – ci racconta Paola Gianotti – per me è sempre stata la salita dietro casa, abitando a Ivrea il Nivolet dista solamente una cinquantina di chilometri. E’ la salita da fare durante l’estate, per le caratteristiche tecniche e paesaggistiche. Arrivare fino a 2.600 metri attraverso panorami e scenari sempre unici ma altrettanto diversi. Quando siamo partiti cinque anni fa è stata una sfida che abbiamo voluto lanciare per far vivere il territorio in maniera differente. Siamo partiti che eravamo un centinaio di ciclisti a salire lassù, mentre ora siamo arrivati a quasi 3.000 presenze».


Coinvolgere il territorio
L’opera compiuta da Paola Gianotti e dall’organizzazione del Biking GAL – Gran Paradiso – Nivolet Bike Day ha visto al centro del progetto un’opera di convincimento e di coinvolgimento degli enti locali. A partire dai comuni attraversati, ma anche agli enti legati al turismo e alla valorizzazione del territorio.
«L’evento di per sé – continua Paola Gianotti – non porta un format nuovo, ma testimonia come qualcosa di semplice possa funzionare bene e in ambienti differenti. Sono anni che mi capita di pedalare in luoghi che organizzano giornate simili, come sullo Stelvio o al Sellaronda Bike Day. Grazie al comune di Ceresole Reale e alla Città Metropolitana di Torino siamo riusciti a portare anche qui un evento tanto semplice quanto efficace. Chiudere la strada alle macchine e ai veicoli motorizzati è stata una sfida vinta giorno dopo giorno, edizione dopo edizione. Adesso il Nivolet Bike day è diventato un evento che la gente aspetta e anche il territorio apprezza. La ricaduta sulle attività commerciali o le strutture ricettive è evidente».




Bici e ciclismo
La strada è stata chiusa al traffico da Ceresole Reale fino alla cima del Colle del Nivolet, una salita che è entrata nel cuore degli appassionati anche grazie alle gesta e alle imprese dei ciclisti professionisti. Infatti il Giro d’Italia, una delle tre grandi corse a tappe più importanti al mondo, è arrivato fino al Lago Serrù, uno dei punti più iconici e belli di tutta la salita.
«Fino al lago la strada è ancora larga e ampia – ci spiega Paola Gianotti – poi si restringe e diventa una lingua d’asfalto che lentamente porta il ciclista in cima. Fare quest’ultima parte senza traffico è qualcosa di unico, per apprezzare il silenzio della montagna ma anche per godere dell’intero paesaggio. Iniziative come il Nivolet Bike Day fanno capire la bellezza e il ruolo che la bici può ricoprire per un territorio, tanto che certi eventi diventano complementari. Ad esempio quest’anno il Tour de l’Avenir (la corsa a tappe più importante under 23, categoria che fa da finestra sul ciclismo professionistico, ndr) si concluderà proprio al Lago Serrù».
Giorgio Magrini, direttore del GAL Valli del Canavese ha poi sottolineato l’importanza della sinergia e della cooperazione in termini di valorizzazione del territorio.
«La presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso nel partenariato ha consentito di realizzare un evento di eccellenza. Un elemento fondamentale che caratterizza il Nivolet Bike Day – Biking GAL è l’impegno nel rispettare l’ambiente montano. La nostra volontà è quella di promuovere il ciclismo come attività consapevole e responsabile per fruire al meglio del territorio. Nella quale l’amore per la montagna si coniuga con il dovere di preservarla per le generazioni future».







