Uno dei grandi pregi del gravel è che ha allungato la stagione cicloturistica: nel mese di novembre, nei quali tradizionalmente strada e mountain bike sono andate in letargo, le cicloturistiche di gravel vanno avanti e quest’anno se ne trovano in calendario almeno 8, con alcuni di essi che si possono considerare alla stregua di classiche e che stanno raccogliendo numerosi partecipanti, anche grazie a un corposo battage pubblicitario.
Un esempio lo si ha già nella Festa d’Ognissanti, quello della Ciclostorica Puglia di Polignano a Mare, giunta alla sua sesta edizione. Dedicata alle bici del passato seguendo la strada organizzativa tracciata dall’Eroica, la manifestazione del Sud Italia accoglie accanto al vecchio anche il nuovo con le gravel che come le altre potranno affrontare uno dei tre percorsi previsti: l’Audace di 156 chilometri, il Medio di 100 o il Corto di 50.


Si comincia a Polignano per una pedalata d’epoca
Un evento composito perché gli organizzatori vogliono fortemente che l’occasione sia utile per socializzare e per godersi il territorio non solo attraverso la semplice pedalata. Originale ad esempio l’idea della colazione in comune al bar al sabato mattina per poi affrontare una ciclopasseggiata fino a Mola di Bari con visita all’Ipogeo storico e chiusura con bagno al mare fuori stagione. E al tardo pomeriggio concerto lirico seguito da cena in comune. E durante la ciclostorica ci sarà anche spazio per i bambini, con giochi in bici e disegni.
Una settimana dopo ci si ritrova dall’altra parte d’Italia, a Serravalle Sesia in Piemonte per la terza Gravel & Wine e l’accoppiata del nome non è casuale. Gli organizzatori tengono innanzitutto a dare una forte impronta non agonistica al loro evento che deve essere vissuto senza pressione, scegliendo uno dei due percorsi previsti, di 80 oppure 50 chilometri disegnati espressamente per la nuova bici (anche se le MTB sono comunque ammesse).
8 eventi tutti di altissimo spessore
| 1 novembre | Polignano a Mare (BA) | Ciclostorica Puglia |
| 7 novembre | Rodengo Saiano (BS) | Franciacorta Gravel 3.5 |
| 8 novembre | Serravalle Sesia (VC) | Gravel & Wine |
| 8 novembre | Lodi | DGGD100 Dead Graves Gravel |
| 15 novembre | Nibbiola (NO) | Novarenberg |
| 22 novembre | Inverigo (CO) | Brianza Gravel Ice Edition |
| 22 novembre | Proceno (VT) | Anello di Proceno |
| 29 novembre | Montepulciano (SI) | Poggi e Buche |
Un pranzo finale per celebrare nuove amicizie in bici
Il disegno dei tracciati è fatto appositamente attraverso le dolci colline delle principali zone vitivinicole del Vercellese e il frutto di quei bellissimi vigneti potrà essere gustato al termine della pedalata, durante il pranzo presso Ca’ dal Lanternon a Bornate per un convivio di socializzazione e assaggio delle bontà locali, raccontandosi le reciproche esperienze in sella.
Toccherà alla Novarenberg di Nibbiola (NO) chiudere il circuito di Gravelland che ha messo insieme sei bellissimi raduni cicloturistici nelle zone di Milano, Varese e appunto Novara. Ben 4 i percorsi a disposizione per gli appassionati, si va dai 113 ai 60 chilometri accontentando così tutti le esigenze cicloturistiche e soprattutto la voglia di pedalare.


Dall’Oratorio al Castello, una sorpresa a ogni curva
I tracciati si snodano attraverso i caratteristici paesaggi rurali del basso Novarese, in mezzo a strade bianche, argini e canali, ma non mancano quei punti di richiamo che quasi obbligano ogni partecipante a fermarsi, ad ammirare, magari anche a scattare qualche foto. Un esempio sono le caratteristiche risaie divise in reticoli geometrici, ma anche le parti più lontane dall’epicentro di Nibbiola, costeggiando il Ticino per toccare luoghi particolari come l’Oratorio di Santo Stefano immerso nella campagna oppure il Castello di Villanova, struttura fortificata che si erge quasi a sorpresa lungo il percorso.
Il 22 novembre l’appuntamento è all’Anello di Proceno, la manifestazione allestita nel piccolo borgo viterbese. La campagna social sta portando i suoi frutti per un raduno allestito su due percorsi, il lungo di 97 km per 1.600 metri e il medio di 55 per 960 metri. Lungo il tracciato verranno toccati molti punti particolari, come Radicofani e San Casciano dei Bagni dove saranno posti cancelli orari: i corridori saranno infatti chiamati a seguire le tracce GPX fornite dagli organizzatori per vivere appieno la loro esperienza.


Alla fine la polenta non mancherà a nessuno…
Proprio a San Casciano sarà uno dei passaggi più belli, legati alle terme Fonteverde Thermal Spa Resort immerse nel verde. E all’arrivo un ristoro davvero speciale, considerando che la gravel fa parte delle manifestazioni legate alla Sagra della Polenta, piatto che molti non assocerebbero al territorio laziale e che invece proprio qui ha una sua tradizione radicata nel tempo.
Il 29 novembre si va a Montepulciano per la terza Poggi e Buche, raduno che ha avuto il merito di portare anche la gravel in un territorio dove l’attività offroad ha fatto sì che il borgo medievale diventasse uno dei templi non solo toscani dello sport all’aria aperta. Se nella corsa a piedi la MontepulcianoRun nel corso degli anni è diventata una delle prove più frequentate dell’autunno, con il suo programma diluito in ben tre giorni, la Poggi e Buche vuole fare qualcosa di simile a fine novembre, quando i colori del territorio cambiano e si contraddistinguono per quelle tonalità più scure.


Tra asfalto e strade bianche
La prova diventa così una vera festa della bici nella Val d’Orcia, toccando tutti i suoi punti più particolari, da Pienza a Trequanda, da Torrita di Siena a San Quirico e Chianciano Terme. Asfalto e strade bianche, vigneti e colline, c’è un po’ di tutto e il territorio può essere scoperto in base alle proprie caratteristiche e capacità di resistenza, scegliendo fra tre percorsi. L’introduzione migliore possibile al periodo delle feste natalizie…







