Piase GravelPiase Gravel

| 31 Gennaio 2026

Piase Gravel, lungo i corsi d’acqua della pianura veronese

La settima edizione della Piase Gravel, in programma domenica 8 marzo con partenza e arrivo a Cerea (Verona), conferma un format che negli ultimi anni è riuscito a trasformare la pianura veronese in una destinazione gravel riconoscibile e sorprendente. Un evento che nasce all’interno di un progetto culturale e territoriale più ampio, legato all’Ecomuseo Aque Planae, e che oggi coinvolge diciannove Comuni e il Consorzio di Bonifica Veronese, con l’obiettivo di restituire identità a un’area spesso percepita come anonima rispetto ai grandi poli turistici regionali.

A raccontare la genesi e l’evoluzione della manifestazione è Isabella Bertolaso, anima dell’iniziativa e presidente dell’Aps Humanitas Act, che spiega come «abbiamo sentito il bisogno di dare una narrazione nuova alla pianura, una città diffusa fatta di piccoli centri, corsi d’acqua e paesaggi agricoli, e di farlo anche attraverso esperienze ludiche e sportive» .

Piase Gravel, pianura veronese, argine del fiume, erba, prato
Si pedala sugli argini dei fiumi e, in qualche caso, l’erba si sostituisce alla ghiaia
Piase Gravel, pianura veronese, argine del fiume, erba, prato
Si pedala sugli argini dei fiumi e, in qualche caso, l’erba si sostituisce alla ghiaia

Due appuntamenti annuali

Da qui l’idea di Piase, una sorta di acronimo di PIAnura VeroneSE ma anche espressione dialettale che richiama il piacere di pedalare, nata insieme a un ingegnere idraulico appassionato di gravel e costruita attorno a tracciati capaci di entrare nel cuore di questo territorio silenzioso e orizzontale.

«Abbiamo immaginato un format itinerante, che ogni volta partisse da un Comune diverso e che permettesse di attraversare zone sempre nuove, anche quando ci si ritrova a incrociare porzioni già percorse», racconta Bertolaso, ricordando come inizialmente fossero previsti due percorsi, uno da circa ottanta chilometri e uno più lungo attorno ai centotrenta.

Dal 2024, accanto all’edizione autunnale, è stata introdotta anche questa versione di fine inverno, legata alla fiera Pianura Golosa, ospitata nell’Area EXP di Cerea, esempio riuscito di archeologia industriale recuperata. «Ci sembrava interessante scaldare la stagione con una pedalata più breve ma intensa, così è nata questa formula di inizio marzo con un unico tracciato di circa 80 chilometri».

Piase Gravel, pianura veronese, strada bianca
Un tempo l’area era paludosa. Poi con la bonifica sono “comparse” le strade bianche
Piase Gravel, pianura veronese, strada bianca
Un tempo l’area era paludosa. Poi con la bonifica sono “comparse” le strade bianche

Persi nelle Valli Grandi Veronesi

Il percorso di quest’anno toccherà Gazzo Veronese, Legnago, Villa Bartolomea, le paludi di Ostiglia, Nogara, Sanguinetto e Concamarise, snodandosi in gran parte sugli argini dei corsi d’acqua e sulle strade bianche che raccontano la storia delle bonifiche.

«Qui l’acqua era una minaccia e ha modellato il paesaggio – racconta – oggi invece diventa la chiave per leggere il territorio: si pedala sugli argini, tra ghiaia, erba e brevi tratti asfaltati, quasi sempre lontani dal traffico, dentro un vuoto che è una delle caratteristiche delle Valli Grandi veronesi».

Non mancano incursioni nella dimensione culturale, tra ville storiche e opere idrauliche, e persino passaggi temporanei in proprietà private aperte solo per l’evento. «La traccia definitiva la mandiamo la sera prima, perché a volte riusciamo a far aprire cancelli e attraversare luoghi normalmente chiusi. Il giorno dopo restituiamo una versione pedalabile tutto l’anno».

Nella bag i sapori locali

Accanto alla bicicletta, Piase Gravel punta forte sull’incontro con i produttori locali e su una fruizione lenta del territorio. La quota di iscrizione di 20 euro comprende una bag con specialità della zona e una sosta a metà percorso in una villa o in un luogo simbolico, dove vengono proposte degustazioni selezionate.

«Usiamo solo prodotti del territorio: la stortina veronese, formaggi, succhi di frutta, birre artigianali e in passato abbiamo persino creato una “birra che Piase” con un birrificio locale». All’arrivo, dentro la fiera Pianura Golosa, ai partecipanti è riservata un’area dedicata con primo piatto, bevande e momenti conviviali, oltre a intrattenimento musicale e iniziative collaterali.

Si lavora al “Cammino che Piase”

I numeri raccontano di un successo costante, con circa 200 iscritti a ogni edizione e una provenienza sempre più ampia. «Arrivano da fuori regione, da Milano, Belluno, Perugia, e c’è una partecipazione femminile in crescita». Non manca l’attenzione per chi accompagna i ciclisti: durante l’evento viene organizzata una passeggiata naturalistica e culturale a Cerea, con degustazioni parallele e rientro in contemporanea con la carovana gravel.

Dopo sette edizioni, Piase è diventato un laboratorio di mappatura che guarda già oltre. «Stiamo lavorando al “Cammino che Piase”, un percorso che unirà a piedi e in bici le tracce già esplorate, con segnaletica e nuovi collegamenti: la pianura ha ancora tantissime storie da raccontare». E domenica 8 marzo, tra argini, silenzi e sapori locali, tornerà a farlo a colpi di pedale.

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