L’ultima versione delle ruote Deda Allroad Carbon è per certi versi la ruota perfetta, capace di accontentare tutti e buona da usare sulla bici da strada, tanto quanto sulla gravel. E’ una tipologia di ruota “spinta” (se contestualizzata all’ambiente endurance road e gravel), ma grazie ad alcuni accorgimenti tecnici non risulta mai eccessiva ed ha una scorrevolezza da primato.
Una volta montata sulla bici, noi abbiamo preferito usarla/testarla in ambito gravel. Non veste il mezzo come può farlo un cerchio da 50 millimetri, eppure non è solo questione di immagine, perché la bici nella sua totalità è un insieme di fattori e Allroad Carbon assume contorni ben precisi solo dopo l’utilizzo, che sia nel gravel o su strada. E poi ha un peso molto interessante – 635 e 775 grammi rispettivamente per anteriore e posteriore – con nastro tubeless inserito. Le Deda Allroad Carbon (mutuano il nome della forcella polivalente firmata Deda) sono ruote leggere. Ecco il nostro test completo.


Canale largo e cerchio in carbonio da 36
E’ necessario un breve recap. Come è fatta la Deda Allroad Carbon in quest’ultima versione? Cerchio full carbon con altezza da 36 millimetri ed un canale interno (tubeless, non hookless ed è previsto il nastro interno) da 27, con larghezza complessiva esterno/esterno di 33. Tantissimo. Siamo al limite dell’utilizzo in ambito mtb ed è una scelta tecnica che “giustifica” un profilo da 36 in fatto di altezza. Cosa significa?
Significa che un cerchio del genere è perfettamente configurabile anche con pneumatici da 50 millimetri di sezione, abbracciando alla perfezione gomme da 38/40, 42 e 44, con tutto quello che comporta anche in termini di altezza dello stesso pneumatico. Noi le abbiamo utilizzate con due set-up diversi, con pneumatici gravel da 40, più veloci e scorrevoli e con tubeless da 44 ben strutturati e tassellati.
Misurando alla base la ruota (con le gomme da 44) si ottiene un’altezza complessiva di poco inferiore ai 9 centimetri: non è poco e pneumatici da 47/50 di sezione aumentano ulteriormente questo valore. Quindi, la scelta tecnica non è (e non dovrebbe essere) solo una questione di gratificazione estetica.




Mozzi in alluminio Deda e raggi in acciaio
I mozzi sono in alluminio, forma cilindrica voluminosa e flange ridotte. Parola d’ordine rigidità e massimo contenimento delle flessioni laterali, ben inteso che queste Deda non sono per nulla un plinto di cemento armato. Il meccanismo interno del mozzo posteriore adotta una doppia ruota dentata contrapposta da 40 denti (ottima scelta), soluzione davvero efficace provata (in precedenza anche da noi) anche in ambito road. Il corpetto è ingaggiato con una semplice pressione e non necessita di attrezzi specifici. I raggi in acciaio sono 24 per ruota con incrocio in seconda e nipples esterni al cerchio. Massima semplicità in caso di centratura, manutenzione e sostituzione in ogni parte del globo e, in ottica gravel, non è un semplice dettaglio.
Il valore aggiunto di una raggiatura dove i raggi non si toccano. Nel punto di incrocio i profilati in acciaio non si toccano tra loro, sinonimo di una raggiatura fatta in modo artigianale, sì con l’ausilio di macchinari, ma calibrata sul modello di ruota, che lascia spazio ad eventuali richieste in fatto di customizzazione del carico dei raggi. E’ una soluzione che aggiunge valore, per nulla scontata in mondo di standard.






Grintose quanto basta
Un comparto ruote che adotta il suffisso allroad non deve avere troppa grinta. O meglio, deve portare in dote un certa briosità che si mescola in un blend ottimale con altre caratteristiche. Deda Allroad Carbon sono ruote “già abbastanza spinte”, con una reattività ed una prontezza superiore alla media di questa fascia di prodotti.
C’è una raggiatura ben fatta, per nulla lasca, il giusto compromesso tra fase ammortizzante e sostegno. Un mozzo in alluminio bello tosto, componente che abbiamo apprezzato anche sulle ruote Gera Carbon.
Ovviamente il cerchio, con la sua forma wide/spanciata ben contestualizzata nel prodotto, merita di essere vestito con gomme gravel e anche con gomme stradali (meglio tubeless) di ultimissima generazione che passano i 35 millimetri di larghezza.


Stabilità su tutto
Le ruote, insieme al match perfetto che “devono” creare con gli pneumatici, sono di fatto un sistema e sono il primissimo punto dove si crea stabilità, quella dei numeri e quella percepita dall’utilizzatore. Tutto quello che abbiamo descritto in precedenza, cerchio, raggi e mozzi, è in grado di trasmettere tanta stabilità, proprio perché il sistema ruota è prestazionale e non risulta ingombrante con eccessi controproducenti.
Sempre guidabile e facilmente indirizzabile, con gomme più strette e con quelle più larghe. Le ruote non vibrano, non saltellano e copiano bene il terreno (purché non sia troppo scassato). Sulla terra battuta, sulla ghiaia ed anche in condizioni di inconsistenza del manto, Deda Allroad Carbon è un bel riferimento.


In conclusione
Viva la semplicità che fa collimare alla perfezione qualche soluzione moderna e rivolta ad un ampio delta di utilizzo. Comparto ruote leggero, ben rifinito e ben assemblato, adatto a diverse tipologie di pubblico, utilizzo e con un ampio range di configurazioni, quasi come se fosse una ruota totale per l’endurance stradale, gravel, bikepacking e quella frangia di adventure dove le andature medie sono di buon livello. Deda Allroad Carbon è veloce e non impegna nella guida.
E poi il prezzo, perché 1.350 euro (di listino, iva esclusa) sono una cifra al di sotto della media, risultando parecchio interessante se consideriamo l’alta qualità. A queste ruote non manca nulla.







