La vita da guida, la storia di Silvia PezzettiLa vita da guida, la storia di Silvia Pezzetti

| 5 Maggio 2026

La vita da guida, la storia di Silvia Pezzetti

Durante il nostro viaggio in bici e barca con Girolibero (che abbiamo raccontato qui e qui) abbiamo avuto modo di vedere all’opera per una settimana una guida cicloturistica. Abbiamo visto come lavora, tutti gli innumerevoli dettagli che deve gestire durante la giornata, dalla colazione alla buonanotte.

Ad accompagnarci durante il tour da Venezia e Mantova è stata Silvia Pezzetti, guida bergamasca con quasi 15 anni di esperienza. Una volta tornati dall’esperienza l’abbiamo contattata per farci raccontare cosa significa fare questo lavoro così particolare.

Silvia Pezzetti Girolibero
Silvia lavora con Girolibero dal 2013, ed è specializzata nel tour bici e barca da Mantova a Venezia, del quale conosce ormai ogni metro
Silvia Pezzetti Girolibero
Silvia lavora con Girolibero dal 2013, ed è specializzata nel tour bici e barca da Mantova a Venezia, del quale conosce ormai ogni metro
Quando hai iniziato a fare la guida?

Una quindicina di anni fa abbastanza per caso. Un mio amico aveva viaggiato con Girolibero e, tornato dal tour, mi ha proposto di mandare il curriculum. Io già amavo viaggiare e lavoravo come istruttrice subacquea durante le stagioni estive, quindi mi sono detta “Proviamoci”. Il colloquio è andato bene e mi hanno presa. Poi nel 2015 mi sono trasferita in Olanda e lì ho iniziato a lavorare nei tour bici e barca. Quindi ho iniziato anche in Italia, soprattutto nei tour tra Venezia e Mantova che è diventato un po’ la mia specialità. E’ una zona perfetta per questo tipo di viaggio e poi io amo gli argini, le lagune, mi piacciono i luoghi “di confine”.

Ma non lavori solo in viaggi in bici giusto?

Accompagno gruppi anche nei trekking e principalmente sulle isole, perché se posso scegliere dove andare, scelgo sempre un’isola. Cerco posti che siano in sintonia con me, perché credo sia importante entrare in relazione con il luogo, deve esserci un legame per poi poterlo raccontare e trasmetterlo alle persone. L’anno scorso per esempio ho fatto le Azzorre e anche Kos in Grecia. Direi che comunque il mio lavoro è 80 per cento bici e barca e 20 per cento trekking. Le città invece ora devo dire che mi stanno un po’ strette.

Silvia Pezzetti Girolibero
Ha lavorato anche in Olanda, sia con Girolibero che in proprio accompagnando turisti italiani sulle strade di Amsterdam
Silvia Pezzetti Girolibero
Ha lavorato anche in Olanda, sia con Girolibero che in proprio accompagnando turisti italiani sulle strade di Amsterdam
C’è un tour che preferisci?

Mi piacciono molto i tour bici e barca in Italia, dove lavoriamo soprattutto con stranieri, perché è come se il mondo arrivasse lì. Se ho 20 persone a bordo, significa che quella settimana posso vedere il mondo con altri 40 occhi. Poi succede sempre di scoprire qualcosa di nuovo, una domanda, un racconto, uno sguardo diverso. E’ vero che percorriamo sempre la stessa strada, da Venezia e Mantova e viceversa, ma ogni volta grazie agli altri riesco a vederlo con occhi nuovi. Per esempio dopo tre anni una cliente mi ha fatto notare per la prima volta delle piastrelle con disegni particolari in una distilleria dove andiamo sempre, e che io non avevo mai visto prima.

Una cosa che abbiamo notato durante il viaggio è l’affiatamento che si notava tra voi della crew. Com’è lavorare in gruppo, soprattutto in barca?

In barca stai 24 ore su 24 insieme ai colleghi e quindi non si può mentire, vengono fuori tutti gli aspetti delle persone. Funziona solo se si fa davvero squadra, noi ci conosciamo da molti anni e quindi c’è affiatamento, ed è fondamentale per stare bene noi e far stare bene anche gli ospiti. Per dire, passiamo assieme anche il tempo libero.

Com’è invece la gestione dei clienti? Sembra tutt’altro che facile essere sempre al 100 percento per gestire tutto

Più riesci a rendere tutto naturale e meno è faticoso. Ma per arrivarci bisogna lavorarci tanto. Una cosa fondamentale da capire è che invece non devi essere sempre al 100 percento, anzi non ci si dovrebbe mai arrivare, perché non puoi permetterti di andare in riserva. Con l’esperienza impari a ritagliarti i tuoi momenti. Io per esempio durante i tour dormo moltissimo, è il mio modo per ricaricarmi. Ma anche pedalare può essere uno di quei modi.

Silvia Pezzetti Girolibero Nuova Zelanda
Nel 2019, grazie al supporto di due coppie conosciute durante un tour in Italia a cui faceva da guida, Silvia ha realizzato il sogno di pedalare in Nuova Zelanda
Silvia Pezzetti Girolibero Nuova Zelanda
Nel 2019, grazie al supporto di due coppie conosciute durante un tour in Italia a cui faceva da guida, Silvia ha realizzato il sogno di pedalare in Nuova Zelanda
Insomma come quando si va in bici e si vuole arrivare lontano, il segreto è non esagerare col ritmo…

Questa cosa che gli altri abbiano bisogno sempre del tuo 100 per cento è un po’ una bugia secondo me. Certo devi prenderti cura degli ospiti, ma anche di te. E poi ho imparato che se trasmetti tranquillità, la ricevi. E’ anche importante ricordarsi che quello di guida è un lavoro scelto per passione, e anche solo poter scegliere è un privilegio.

Che dinamiche si creano nei gruppi?

Un gruppo alla fine è una piccola società, con tutte le sue dinamiche. Di solito da noi vengono persone che hanno voglia di mettersi in gioco, non solo di essere servite e riverite. Mi piace molto vedere come giorno dopo giorno si crei qualcosa insieme, come da persone sconosciute si crei un gruppo. Per me è fondamentale dare valore a ogni persona, perché ho imparato che si può imparare sempre, da chiunque.

Un aneddoto che ti è rimasto nel cuore?

Nel 2019 salirono a bordo due coppie neozelandesi in settimane diverse. In quel momento la Nuova Zelanda era uno dei miei sogni, dove avrei voluto tantissimo andare a pedalare. L’ultimo giorno uno di loro mi ha disegnato su un foglio una mappa del Paese, segnando luoghi da vedere e percorsi da fare in bici. Per farla breve, due settimane dopo avevo già preso i biglietti. Poi loro ci hanno prestato due vecchie mountain bike rosse e abbiamo attraversato tutta l’isola del sud in tenda. In pratica si sono invertiti i ruoli, con loro che da clienti mi hanno aiutata a realizzare un mio sogno. Il tutto partito da un disegno su un foglio l’ultimo giorno di tour.

Silvia Pezzetti Girolibero Azzorre
Oltre ai gruppi in bici Silvia accompagna anche gruppi a fare trekking sulle isole (come le Azzorre in questa foto), i suoi luoghi preferiti
Silvia Pezzetti Girolibero Azzorre
Oltre ai gruppi in bici Silvia accompagna anche gruppi a fare trekking sulle isole (come le Azzorre in questa foto), i suoi luoghi preferiti
Serve qualche certificazione per fare questo lavoro?

Quando ho iniziato io no. Oggi esistono dei patentini, ma mi sembra ancora un mondo un po’ confuso. E comunque non è facile trovare giovani che vogliano davvero mettersi in gioco in questo lavoro. Magari arrivano alcuni che hanno tanti attestati, ma poi manca l’aspetto più importante secondo me, cioè  la capacità di entrare in relazione con le persone. Cambiare una camera d’aria si impara, saper dialogare con le persone, invece, è qualcosa che devi avere nel carattere.

Silvia, ultima domanda. Il viaggio che ti piacerebbe fare da guida?

Un sogno l’ho realizzato l’anno scorso andando alle Azzorre, un luogo che mi affascinava perché sono isole davvero remote in mezzo all’Atlantico. Quindi adesso non so quale sarà il prossimo. Ma so che sarà sempre su un’isola.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE