Primo giorno, visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, con pedalata nel suo parco (foto Edoardo Melchiori)Primo giorno, visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, con pedalata nel suo parco (foto Edoardo Melchiori)

| 7 Luglio 2026

Torino e i suoi tesori, 4 giorni con poca fatica e tanta bellezza

Volete scoprire le bellezze che circondano Torino in poco più di un weekend lungo? Nello scorso articolo vi abbiamo raccontato del progetto più esteso di Cycling Around Torino, con la possibilità di ammirare alcuni degli scorci più belli della provincia della prima capitale d’Italia in 10 giorni. Qui, invece, troverete l’itinerario più breve da svolgere in appena quattro giornate.

La proposta prevede un tour tra chierese, carmagnolese e pinerolese che, secondo i dettami del ciclismo lento e la possibilità di esplorare le bellezze che vi circondano, offrono 188,7 km e 610 metri di dislivello da spalmare nelle quattro tappe. Come vedete, non ci saranno grossi sussulti altimetrici e la strada sarà perlopiù pianeggiante. Si scenderà lungo la Pianura Padana, nelle campagne sulla riva sinistra del Po. Dal grande fiume ai tulipani di Pralormo, attraverso distese di campi, gustando eccellenze locali, il Vermouth e scoprendo la storia di questo tratto di Piemonte.

1ª tappa dal centro di Torino

La prima tappa suggerita scatta dal centro di Torino e attraversa il Parco del Valentino, con il suo Castello e il Borgo Medievale. Il viaggio nella storia prosegue con un affaccio sul Castello Reale di Moncalieri (unica e brevissima salita di questa frazione, poco meno di un chilometro di rettilineo con pendenze sopportabili) e più tardi con una visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (immagine di apertura), con eventuale pedalata all’interno del suo parco.

Alternando strade secondarie poco trafficate e sterrate di campagna si raggiunge Pinerolo, capitale medievale dei Savoia-Acaja, luogo di prigionia della Maschera di Ferro e sede del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria. Saranno in tutto 49,7 km per la prima giornata.

2ª tappa, si parte da Pinerolo

Dopo il pernottamento a Pinerolo, a 40 km da Torino, è prevista una facile escursione da 39,6 km in leggera discesa con molti tratti su sterrati rurali, tra campi di mais ed allevamenti di bestiame. Da Pinerolo si raggiungono Vigone e Pancalieri, famosa per la produzione di menta e di piante officinali, a cui ha dedicato anche un museo.

Si passa nei pressi del Santuario del Vallinotto, capolavoro barocco settecentesco, prima di terminare la giornata a Carignano, cittadina ricca di storia e di monumenti con palazzi e chiese barocche (il Duomo su tutti). Si tratta di una località che diede il suo nome al ramo dei Savoia Carignano, casa regnante dal 1831.

3ª tappa al castello di Pralormo

La terza frazione (44,9 km e appena 123 metri di dislivello) vi porterà dal grande fiume ai tulipani di Pralormo, con la possibilità di uno stop enogastronomico per gustare le eccellenze del Carmagnolese. La prima parte del percorso permette di esplorare alcune aree umide sulle rive del Po, con fauna e flora tipiche delle pianure alluvionali. La lanca di San Michele, antico alveo del fiume che parte delle Aree Protette del Po Piemontese, è una bellissima zona umida dove è possibile osservare la tipica flora e fauna dell’ambiente fluviale padano.

Si attraversa quindi il centro storico di Carmagnola, nota in tutta Italia per la Fiera Nazionale del Peperone, e si prosegue verso il Monastero abbaziale cistercense di Casanova, eccellenza architettonica e antica residenza sabauda.

Seguendo il corso del fiume si arriva nel centro storico di Carmagnola (foto Edoardo Melchiori)
Seguendo l’acqua, in questo viaggio iniziato a Torino, si arriva nel centro storico di Carmagnola (foto Edoardo Melchiori)
Seguendo il corso del fiume si arriva nel centro storico di Carmagnola (foto Edoardo Melchiori)
Seguendo l’acqua, in questo viaggio iniziato a Torino, si arriva nel centro storico di Carmagnola (foto Edoardo Melchiori)

La seconda metà della giornata si svolge in aperta campagna, tra coltivazioni di mais e ortaggi, fino a raggiungere Pralormo. Qui sorge un castello ancora intatto, dimora privata aperta al pubblico nella bella stagione, da non perdere a primavera la manifestazione floreale e vivaistica “Messer Tulipano”.

4ª tappa, un sorso di Martini

Un ultimo sforzo per completare la vostra avventura nella cintura sud di Torino è previsto nella tappa conclusiva di 54,8 km con 256 metri di dislivello. Lasciato il Castello di Pralormo, si pedala verso Nord su strade secondarie e sterrate. Oltrepassata Isolabella, la rotta porta a Pessione, sede della storica “Casa Martini”, dove su prenotazione è possibile visitare lo stabilimento di “Martini & Rossi”, assaggiare il famoso Vermouth e visitare il museo di storia dell’enologia.

Altro museo, quello del Paesaggio Sonoro, s’incontra qualche chilometro dopo, a Riva Presso Chieri, prima di percorrere gli ultimi tratti su pista ciclabile verso Chieri. Qui sarà possibile dedicare il resto della giornata alla visita del Museo del Tessile e della Chiesa collegiata di Santa Maria della Scala, ovvero il maestoso Duomo in stile gotico tra i meglio conservati in Piemonte. Approfittate anche per assaggiare i prodotti gastronomici locali (la focaccia dolce, i grissini rubatà e il galucio della tradizione) abbinati ad un calice del vivace vino rosso Freisa DOC. 

Da Chieri, rientro verso Torino tramite la splendida strada delle ciliegie di Pecetto (tappa obbligata soprattutto tra fine maggio e metà luglio con tanti banchetti lungo la strada che sazieranno il vostro appetito), per poi tornare da Testona e poi Moncalieri verso la direttrice lungo Po che vi ripoterà nel centro di Torino dove potrete godervi l’ultimo aperitivo in serata prima del pernottamento o del rientro verso casa, possibile anche dalle vicine stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa.

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