Tredici edizioni alle spalle, un campionato italiano in palio e un territorio che negli ultimi mesi ha conquistato ancora più visibilità grazie all’Oscar del Cicloturismo assegnato alla Ciclovia del Trasimeno. Sono questi gli ingredienti della Cicloturistica dei Borghi più belli d’Italia, in programma domenica 20 settembre a Castiglione del Lago (Pg), appuntamento ormai storico del calendario della Federazione Ciclistica Italiana e valida anche quest’anno come prova unica del Campionato Italiano di Cicloturismo per società.
L’organizzazione è affidata all’ASD Team Maté, che da una quindicina di anni (considerando la pausa dovuta al Covid) porta centinaia di appassionati sulle strade del Trasimeno, alternando sport, paesaggio e promozione del territorio, come racconta il vicepresidente, Sergio Terlizzi. «Siamo arrivati alla quattoridcesima edizione e nel tempo siamo cresciuti costantemente. L’anno scorso abbiamo registrato numeri importanti e la manifestazione è piaciuta sia per i percorsi sia per l’organizzazione. Per questo ci è stata confermata anche quest’anno come prova unica del Campionato Italiano di Cicloturismo per società»




Due percorsi intorno al lago
Partenza e arrivo saranno, come da cinque anni a questa parte, sul lungolago di Castiglione del Lago e, quest’anno, gli organizzatori hanno rivisto il tracciato proponendo due itinerari. Il percorso lungo, di 118 chilometri, è pensato per i cicloturisti più allenati e per i cicloamatori, con alcune salite che permettono di raggiungere i punti panoramici più belli del comprensorio. Il percorso corto, invece, sarà più accessibile con i suoi 70 chilometri e riprenderà in parte il classico giro del lago.
«Quest’anno abbiamo modificato il senso del percorso rispetto alla passata edizione – spiega Terlizzi – il lungo toccherà Castiglione del Lago, Città della Pieve, Panicale, Magione, Passignano e Tuoro, per poi rientrare a Castiglione. Il corto sarà più abbordabile e seguirà in gran parte il giro del Trasimeno, con una deviazione verso Panicale».
Lungo entrambi gli itinerari non mancheranno ristori e punti acqua, mentre il tradizionale pasta party conclusivo si svolgerà al Lido Solitario. «Per noi l’accoglienza è fondamentale – continua l’organizzatore – I ristori sono molto curati e il pasta party non è il classico piatto di pasta distribuito velocemente: i partecipanti si siedono al tavolo e vengono serviti. Anche questo fa parte dell’esperienza».


Nata da una scommessa
La manifestazione affonda le proprie radici in un’idea sviluppata insieme all’associazione I Borghi più belli d’Italia. «Tutto è nato quasi per scommessa con Fiorello Primi, presidente dell’associazione – ricorda Terlizzi -. L’obiettivo era affiancare alle tante iniziative culturali dedicate ai borghi anche un evento ciclistico capace di promuovere il territorio del Trasimeno».
Nel corso degli anni la cicloturistica è stata ospitata anche in altri borghi umbri e toscani, prima di tornare stabilmente a Castiglione del Lago. «Per qualche anno siamo stati itineranti, ma dal punto di vista organizzativo era molto impegnativo spostare ogni volta tutta la logistica. A Castiglione del Lago abbiamo trovato il supporto dell’amministrazione e le condizioni ideali per crescere».


Nel Circuito Terre d’Etruria
Oltre al Campionato Italiano, la manifestazione fa parte anche del circuito Terre d’Etruria, elemento che contribuisce ad attirare numerosi partecipanti. «Grazie al circuito abbiamo già una base importante di 250-300 iscritti – precisa Terlizzi – ma negli ultimi anni stiamo vedendo un fenomeno interessante. Oltre alle società arrivano sempre più coppie, piccoli gruppi di amici e cicloturisti singoli che scelgono di partecipare per l’evento stesso».
Gli organizzatori contano di arrivare a circa 700 partenti, numeri da non sottovalutare per una cicloturistica. «Ci chiamano gruppi da Firenze, dall’Emilia-Romagna e da tante altre regioni. Molti arrivano il venerdì o il sabato, pernottano sul territorio e trasformano la manifestazione in un weekend di vacanza. E’ proprio questo il risultato che volevamo ottenere».


La pedalata rosa del ’95
La crescita dell’evento arriva in un momento particolarmente favorevole per il Trasimeno, reduce dal successo della Ciclovia del Trasimeno, premiata poche settimane fa con l’Oscar del Cicloturismo.
Per il momento la cicloturistica continuerà a svilupparsi sulle strade asfaltate, senza utilizzare i tratti sterrati della ciclovia, ma il futuro potrebbe riservare qualche novità. «Abbiamo già ragionato sulla possibilità di inserire un percorso gravel dedicato proprio a chi vuole pedalare lungo la ciclovia del Trasimeno – confessa l’organizzatore – Quest’anno non siamo riusciti a organizzarlo, ma è un’idea che vogliamo sviluppare nelle prossime edizioni».
Il programma della Cicloturistica dei Borghi più belli d’Italia inizierà già il sabato con una mostra fotografica dedicata alla ricorrenza della Pedalata Rosa del 1995 (storica manifestazione popolare organizzata in occasione del Giro d’Italia di quell’anno che partì proprio dall’Umbria) che richiamò migliaia di partecipanti. Infine, come detto, domenica si pedala e le quote di iscrizione sono di 20 euro sino al 12 settembre, poi di 30 euro.







